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'CARA MAGGIORANZA, LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTà DI PENSIERO ESISTONO (AHIVOI) ANCORA!!'
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'CARA MAGGIORANZA, LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTà DI PENSIERO ESISTONO (AHIVOI) ANCORA!!'
L'ex portavoce del gruppo consiliare del Pd Renzo Berti conferma le proprie dimissioni e attacca
Gentile Direttore, pregiatissimo Editore,
Premetto che scrivo queste righe a titolo puramente e strettamente personale, perché ho rassegnato le mie dimissioni da portavoce del gruppo consiliare del Pd ed intendo confermarle perché, come ribadisco in questa sede, "la dignità di una persona non si dimette". Ho letto il comunicato dei
gruppi di maggioranza che "bacchettano" il Pd per non aver preso provvedimenti nei miei confronti (dipendesse dai loro autorevoli esponenti, tra i quali l'assessore Profili che non ha mai rinnegato la sua appartenenza fascista, mi aspetterebbero sotto casa per manganellarmi come ai tempi del Ventennio e mi porterebbero "coram populo" a Piazza Garibaldi per somministrarmi una bella razione di olio di ricino!!), ho ascoltato su streaming le elucubrazioni ed i teoremi dell'assessore-Ferroviere (più Ferroviere che Assessore), Gianmarco Profili. E se il consiglio comunale non fosse il luogo di più elevato valore per la democrazia e la partecipazione dei cittadini al governo delle istituzioni locali così come sancisce il titolo V della Costituzione (art. 114 e ss.), avrei avuto l'impressione di trovarmi in uno di quei talk show televisivi che vanno in onda per allietare la pausa pranzo ed accompagnare le massaie mentre lavano i piatti e riordinano la cucina. Il ferroviere Profili teorizza presunte minacce, e su questo confortato dall'esimio presidente del consiglio e suo "padrino" politico, Giampiero Panfili che ha parlato di "cose serie e gravi". E siccome, come diceva il "Divo Giulio", "a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca", ho avuto la sensazione, non sfuggita neppure ad alcuni consiglieri del mio Partito ma anche ad autorevoli esponenti della maggioranza con incarichi istituzionali (non li nomino ma loro sanno chi sono), che la cosa fosse stata preparata ad arte. E per un motivo molto semplice: quelle comunicazioni del Ferroviere Profili contro il sottoscritto hanno preso il posto di un tema che, sicuramente, era ben più importante: il futuro della sanità e dell'Ospedale di Spoleto.
Detto questo, vorrei rivolgere in via preliminare una domanda a "Lor Signori" della maggioranza:
risulta che l'assessore-ferroviere Profili abbia un fratello di nome Nuovi Acrostici? Seconda domanda: perché, visto che il ferroviere Profili fa, per così dire, la "glossa", come il grande giurista perugino Baldo degli Ubaldi (1327-1400) faceva sui Commentari di Irnerio (il suo mentore e "consigliore legale" avvocato Cappelletti, se ha studiato diritto comune o storia del diritto italiano gli spieghi chi erano i glossatori) del mio messaggio privato, non si è soffermato sul primo capoverso del messaggio stesso, ovvero quello in cui consiglio di lasciare stare le mogli degli avversari, ovviamente di Nuovi Acrostici? Ebbene, il ferroviere Profili si è guardato bene dal citare il commento di Nuovi Acrostici su Spoletonline, in cui si offende in maniera greve e vergognosa la reputazione di una persona del mio ambito familiare. Ergo, mi vengono in mente alcune considerazioni. Se Profili ritiene offensivo e minaccioso il messaggio di Nuovi Acrostici, allora i casi sono due: o suo fratello ha questo nome e quindi è lui l'autore del post offensivo e vergognoso di cui parlavo sopra nei confronti della persona della mia sfera familiare (non mi sono mai permesso di offendere il vice sindaco Bececco come adombra Nuovi Acrostici) e quindi quest'ultima presenterà querela per diffamazione, oppure il nostro ferroviere è un visionario ed ha la coda di paglia.
Quanto al mio presunto millantare i rapporti con l'on. Ascani, per rispetto della privacy del sottoscritto e dell'onorevole, non sto qui certo a fornire il suo numero privato ed a divulgare i messaggi del gruppo politico "Lo Scenario", cui mi onoro di appartenere insieme a numerosi ed anche autorevoli rappresentanti istituzionali e politici del Pd umbro. Se mi permette, esimio Presidente Panfili, la cosa grave non è tanto il mio messaggio, bensì l'averne consentito la lettura in un pubblico consesso e di così elevato valore istituzionale come il consiglio comunale, che è stato trasformato alla stregua di una popolarissima e frequentata "bottega-bar-bazar" di Pontebari, dove ci si può insultare a ruota libera bevendo birra e ottimo vino della Collevite. E quanto ha commesso il ferroviere, nonché inadeguato assessore Profili, con la sua "complicità morale ed istituzionale" in dispregio delle basilari normative che regolano la Privacy, è un fatto di una gravità assoluta. E su questo, stia tranquillo, visto che Lei ci tiene molto ad essere considerato rispettoso esecutore delle leggi e dei regolamenti, pur avendo il conforto di autorevoli amici giuristi ed avvocati, esporrò il caso al Garante della Privacy allo stesso modo in cui Profili ha dichiarato di voler scrivere all'on. Ascani ed al ministro, on. Pinotti. Perché lei, tanto per dire pane al pane e vino al vino, esimio signor Presidente Panfili, si è reso garante, oltre che complice, di una grave violazione: quella attinente alla riservatezza dei messaggi personali che non possono essere divulgati se non con il consenso del diretto interessato. E non lo dico io, bensì una legge della Repubblica: il D.Lgs 30 giugno 2003 n. 196 che rinovella la legge 675/1996. Non volendo soffermarmi oltre su questioni giuridiche, ricordo semplicemente che Il comma II dell'art. 40 c.p. recita testualmente: "Non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo". E, a quanto mi consta, il ferroviere Profili non mi ha mai chiesto alcuna autorizzazione, né il sottoscritto ha dato alcun consenso a leggere il mio messaggio nell'aula di un consiglio comunale!!
Certo, se ripensiamo alle "carinerie" che lo stesso Profili ed i suoi "sodales", nel corso della passata legislatura, hanno rivolto nei confronti dell'altrettanto ex assessore Maria Margherita Lezi e di altri esponenti della giunta, sia in pubblico che nei commenti su Spoletonline (emblematici quelli del "Cospaiese" che, guarda caso, da quando è in carica questa amministrazione si è eclissato nel nulla), mi viene ancor più da ridere. Ma, purtroppo, e mi rivolgo ai cittadini spoletini, questi sono i rappresentanti politici che avete eletto e che vi meritate. E quindi, sino a nuove elezioni, tenetevi il ferroviere Gianmarco Profili ed il suo "padrino politico", nonché presidente del consiglio, Giampiero Panfili. Il tempo, poi, sarà galantuomo.
Ringraziando per l'ospitalità, saluto cordialmente.
Dott. Renzo Berti, giornalista e libero pensatore!!
(*) Ex portavoce del gruppo consiliare del Partito democratico di Spoleto
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I commenti dei nostri lettori
graziano
10 anni fa
Premetto che non sono un ferroviere. Mi chiedo perchè accomunare per almeno dieci volte la parola ferroviere per sminuire una persona?( che io non conosco ) Mia figlia laureata in economia alcuni mesi fa ha sostenuto un colloquio e un test per le ferrovie. Vede Sig. Berti per noi il problema è che non è rientrata tra gli assunti, magari fosse stata presa. Mentre dal suo commento sembra di capire che per lei un ferroviere è poca cosa. Allora coloro che fanno lavori ancora più umili vanno eliminati?
Renzo Berti
10 anni fa
Gentile, NON LO CAPISCO E' CONTORTO DENTRO, mi tiri per la giacca e ti rispondo. Per te saranno pure elucubrazioni. Per me fatti di cronaca realmente avvenuti. E, guarda caso, qualcuno di questa maggioranza mi ha persino telefonato per esprimermi la sua solidarietá. Anche a livelli altissimi !! Lungi da me aver espresso giudizi sulla professione di ferroviere! Mio zio era ferroviere. Uno dei cugini cui sono più legato affettivamente è un capo stazione delle Fs. E, se permette, un posto in Ferrovia è qualcosa di appetito da molti giovani di oggi. Quindi, con me non attacca. Non è l'abito che fa il monaco. L'incapacitá politica non si misura dalla professione. Carmelo Cucci, agricoltore nonchè primo cittadino di Calabiscetta , in provincia di Enna, è tra i migliori sindaci siciliani. Il problema è che, in questa amministrazione, ci sono politici di professione. Personaggi che da oltre dieci anni non vanno più a lavorare tra commissioni, consigli provinciali e comunali , cerimonie, incontri pseudo istituzionali, gite turistiche, e soprattutto "Cin Cin" Prosit!!. Quanto costano a noi cittadini? Se lo è mai chiesto? La saluto cordialmente.
Capostazione
10 anni fa
Speriamo non sia come tutti i dimissionari dei giorni nostri!!! Che poi ci ripensano sempre!!! Non torni più... anche perché da oggi si trova contro anche la categoria dei ferrovieri!!!
Non lo capisco è contorto dentro
10 anni fa
Caro Berti che cosa ti passa per quella testa? Scrivi elucubrazioni da indigestione al limite della supercazzola! Lacia stare il lavoro delle persone, fare il ferroviere è dignitoso...e tu saresti di sinistra? Caro Berti sei stato sempre DC, ma perché ti sei iscritto a sx invece che a F.I.
Una fortuna
10 anni fa
Una fortuna per il PD che Berti si faccia da parte... Cosa vi frullava in testa per metterlo come portavoce dell'intero Partito?
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