politica

Posterna: Consiglio approva l'esproprio, ma resta tensione nella maggioranza

 

Saidi (SP) e Proietti (Rinn.) non votano. Cretoni (Misto) dice 'no'. Emendamento M5S fuori tempo massimo

 

Via libera dal consiglio comunale all'esproprio sanante del parcheggio della Posterna. La pratica è stata approvata ieri con 11 voti favorevoli ma le fratture nella maggioranza, emerse nella precedente seduta, non si sono ricomposte, anzi: Francesco Saidi (Spoleto Popolare) ha preferito astenersi mentre


 Stefano Proietti (Rinnovamento per Spoleto) è rimasto in aula senza però partecipare alla votazione. Sandro Cretoni (Gruppo Misto) invece ha votato addirittura contro la pratica, unendosi così al Partito democratico e al Movimento 5 Stelle, che si è visto rispedire al mittente "perché fuori dai tempi del dibattito" l'emendamento proposto dal consigliere Elisa Bassetti con il quale si chiedeva di "dare mandato alla Giunta di verificare se vi siano delle responsabilità che hanno anche indirettamente causato gli esborsi conseguenti e collegati alla presente delibera e porre in essere ogni necessaria azione per il risarcimento al Comune di tutti i relativi danni subiti e subendi".
Amaro il commento della Bassetti: "La pratica dell' esproprio - ha scritto su Facebook - è passata senza l'intervento di un tecnico in Consiglio comunale, con un consigliere di maggioranza che resta in aula senza votare (non credo sia legittimo), senza questo nostro emendamento arrivato ‘fuori tempo' e quindi non ammissibile. Giustamente, chiedevamo un impegno della giunta a prendere un impegno rispetto alle responsabilità della vicenda".
La vicenda Nonostante le tensioni all'interno dello schieramento, il Comune nei prossimi giorni procederà quindi a formalizzare l'offerta alla Findem, proprietaria del terreno: l'Ente aveva inizialmente valutato la spesa, assieme all'Agenzia delle Entrate, in 148mila euro ridotti poi a 90 mila dopo lo storno della quota relativa al danno non patrimoniale. Una cifra, però, di molto inferiore rispetto a quella richiesta inizialmente dalla società.
La vicenda risale al 2000: l'accordo tra il Municipio e la Findem, sotto forma di scrittura privata, consentiva alla società la possibilità di costruire nell'area per una volumetria pari a 15 mila metri cubi in cambio della cessione gratuita del parcheggio. Un documento, però, mai realmente trascritto e quindi ritenuto non valido dai giudici del Tar dell'Umbria, che aveva respinto il ricorso incidentale del Comune spiegando che l'accordo con cui si concedeva gratuitamente l'area per il parcheggio era indipendente dal piano particolareggiato approvato nel 1998 dal consiglio comunale in cui si autorizzava la realizzazione dell'edificio privato, e del Consiglio di Stato.


 



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I commenti dei nostri lettori

lUCA

10 anni fa

Carissimo Sindaco, mi chiede ma nessuno della sua maggioranza si è chiesto, il perchè di così interesse a sborsare i soldi dei cittadini ad una societa, dove a mio parere potrebbe esserci un conflitto di interesse? Ma lei sa che la mamma del Vice sindaco Bececco e Socia di questa societa Findem? Spero che gli organi competenti vaglino bene la pratica. A questo punto mi viene da dire che la sua giunta è tutta un conflitto di interessa Saluti Un contribuente

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