politica

'Un passato da onorare, un futuro da conquistare'

 

Il Fronte della Gioventù Comunista Umbria ha celebrato la Liberazione a Spoleto

 

Riceviamo e publbichiamo dal Fronte della Gioventù Comunista Umbria:

71 anni dopo la Liberazione dal nazifascismo, l'Italia non è certo quella per la quale tantissimi giovani partigiani hanno lottato e dato la loro vita. La Resistenza non è un evento da commemorare ma un'ideale da portare a termine, per costruire


un'Italia davvero libera, più giusta e solidale. A Spoleto i militanti del FGC hanno commemorato la targa dedicata ai partigiani in Piazza Campello, sfilando con la bandiera dell'organizzazione e quella nazionale italiana. Questo per ribadire l'importanza del ricordo di quelle persone che hanno dato la vita per permettere di costruire quel Paese libero tanto desiderato. E allora va detto chiaramente che l'Italia di oggi non è frutto della Resistenza, e che proprio quest'ultima è stata tradita nei suoi ideali intrinsecamente rivoluzionari; i partigiani non aspiravano certo alla sola cacciata dei tedeschi, né tantomeno a un semplice ritorno alle condizioni preesistenti.

L'Italia dei giorni nostri non offre ai giovani nient'altro che un futuro nero, di disoccupazione e precarietà. E' un'Italia in cui la partecipazione democratica delle masse è ridotta a una crocetta sulla scheda elettorale (delle primarie, magari...) per scegliere l'ennesimo manovratore di un treno la cui direzione è già fissata, e che punta dritto nella direzione degli interessi di banche e grandi imprese. Un'Italia in cui la libertà non coincide con la giustizia sociale; in cui vi sono diritti formali - sulla carta - che restano tali, senza corrispondere a diritti sostanziali. Non c'è più lo stivale nazista a tenere in scacco l'Italia, bensì la sovranità è schiacciata oggi dal capitale monopolistico, dall'Unione Europea. E' una dominazione fatta di direttive, i "diktat" della cosiddetta Troika che impongono misure antipopolari, che consentono di delocalizzare la produzione dove meglio conviene agli imprenditori, che condizionano negativamente il futuro della gioventù. La nostra repubblica è così democratica da essere pienamente inserita nelle alleanze imperialistiche, trascinando il popolo italiano nella possibilità della guerra.

E' forse questo il Paese per cui migliaia di giovani come noi hanno dato tutto, spesso anche la loro stessa vita? Mostri la sua faccia chi ha il coraggio di rispondere "sì".

Per questo è più che mai necessario che la gioventù ripercorra la memoria e le esperienze di questi umili compagni, troppo spesso dimenticati in favore della celebrazione istituzionale o delle parole ipocrite della politica odierna. Il 25 aprile, come sappiamo tutti, non è una ricorrenza. Ora e sempre, resistenza.
Un passato da onorare, un futuro da conquistare!

Fronte della gioventù comunista Umbria



 



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I commenti dei nostri lettori

trotzkista

10 anni fa

La "Patria" socialista ha un solo colore ed è quello rosso, il tricolore è il colore della Patria nazionale. Non imbrogliamo.

patriota

10 anni fa

il tricolore è simbolo del riscatto nazionale dal fascismo, il continuo storico che parte dagli arditi del popolo ad arrivare alle brigate garibaldi, i comunisti sono per la patria ma quella socialista! e questo è il percorso della resistenza da completare! w l'italia socialista!

maifinita

10 anni fa

Il fatto che si tenti di equiparare i cani da guardia del capitale borghese con chi lottò, difese e diede la vita per la libertá di tutti noi, è la dimostrazione che la Resistenza non è mai finita. Le persone non sono uguali: né da vive né da morte. Nessuna ipocrisia catto-fascista può cambiare la realtá. Non c'è nulla che accomuni un leone e l'insetto parassita che lo infesta. Ora e sempre Resistenza!

monocolore

10 anni fa

Cosa c'entra il tricolore con la resistenza?

umbro

10 anni fa

"Il gesto piu' grande che un uomo possa compiere è quello di donare la vita per la propria patria, ma allo stesso tempo è necessario che conosca quale sia il modo giusto per farlo." Vojo Kushi (1918-1942), partigiano albanese/iugoslavo con ciò ricordiamo che il fascismo è il tradimento della patria, essendo un movimento nato in difesa della borghesia, la stessa svende a suo piacimento la nazione per un maggior profitto. Quindi non banalizziamo con il revisionismo strisciante e il buonismo di destra la differenza di visioni del mondo, c'è chi combatte per la libertá di tutti e c'è chi lo fa per toglierla a tutti. Non sono uguali, mai lo saranno. w i partigiani onore alla resistenza!

claudio

10 anni fa

Commemoriamo pero' tutti i giovani che sono morti per un ideale(giusto o sbagliato) su cui credevano,

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