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'A schiena dritta', ovvero quando votare fa bene
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'A schiena dritta', ovvero quando votare fa bene
Curioso episodio al seggio numero 15 di via Cerquiglia
Quando si dice "votare a schiena dritta". Questa mattina, al seggio 15 di via Cerquiglia, un anziano elettore si è presentato visibilmente dolorante alla schiena, accusando i postumi del cosiddetto "colpo della strega". L'uomo, dopo essere entrato al seggio, ha visto peggiorare le proprie condizioni fisiche,
tanto da dover interrompere le operazioni di voto. I responsabili del seggio hanno fatto accomodare l'anziano su di una sedia, in attesa dell'evolversi della situazione. Facile immaginare la sorpresa generale quando l'uomo, come un gioco di prestigio, ha estratto dalla tasca una fiala di Voltaren e una siringa. Una delle scrutatrici, con competenze infermieristiche, ha eseguito l'iniezione: dopo cinque minuti l'anziano è riuscito ad alzarsi e a votare. Dopodiché ha ringraziato, ha salutato tutti ed è uscito dal seggio più eretto di quando era entrato. Evidentemente votare fa bene...
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I commenti dei nostri lettori
giampy
10 anni fa
Bravo di esprimere, i proprio voto sul referendum anche se malato. sicuramente non era un lobbysta Renziano. Ggiampy
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