cronaca

Vicenda Di Stefano, a giugno sentenza del secondo processo-satellite

Otto gli imputati per ricettazione. L'altro filone secondario ha visto la condanna a tre anni di un 36enne nursino, sempre per ricettazione

 

Sta per concludersi anche il secondo dei processi-satellite sul caso dell'ex broker nonché vicesindaco di Norcia, Adriano Di Stefano, accusato di aver fatto sparire 800 mila euro. Ieri in aula gli otto imputati finiti sotto procedimento per ricettazione. Secondo l'accusa, avrebbero portato all'incasso alcuni


assegni consegnatigli dall'ex broker. Gli imputati respingono le accuse e ieri era prevista la sentenza di primo grado, slittata però al prossimo 15 giugno. Il processo al broker nursino ha dato vita a tre procedimenti, uno dei quali si è concluso recentemente, con il tribunale di Spoleto che ha condannato a tre anni sempre per ricettazione un trentaseienne di Norcia, ritenuto colpevole di aver riscosso 190mila euro in assegni emessi da terzi e consegnati da Di Stefano. La ricettazione era stata riconosciuta alla luce della riscossione di assegni emessi da quattro risparmiatori per complessivi 191 mila e 500 euro e consegnati a Di Stefano che avrebbe dovuto investirli in prodotti finanziari. Tra il 2006 e il 2007 il trentaseienne, che a sua volta aveva affidato circa 40 mila euro all'ex vicesindaco per analoghe operazioni, ha poi passato all'incasso le somme, manovra che gli è valsa la condanna per ricettazione. Ora resta da capire se il giudice condannerà anche questi altri otto imputati che incassarono gli assegni incriminati, consegnati da Di Stefano, oppure per loro l'accusa cadrà. L'ultimo filone giudiziario a chiudere questa storia di presunta maxi truffa, sarà quello che vede imputato direttamente l'ex vicesindaco di Norcia, Adriano Di Stefano.


 



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