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Meeting Nuoto, il Pd: Fallimento della politica sportiva del Comune
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Meeting Nuoto, il Pd: Fallimento della politica sportiva del Comune
Alcuni siti hanno anticipato la notizia che il Meeting nazionale di nuoto "Città di Spoleto" non si disputerà. La manifestazione , organizzata dalla Spoleto Nuoto, era considerata tra le più importanti a livello nazionale, vista la
partecipazione, nel corso degli anni, dei più grandi nuotatori e nuotatrici italiani. Parliamo di atleti del calibro di Federica Pellegrini, Filippo Magnini, Luca Dotto, Matteo Pellicciari, Massimiliano Rosolino, Marco Orsi, Michele Santucci, Michael D'Arrigo ed Alice Mizzau, tanto per citare i più famosi.
Ma l'evento riusciva a convogliare nella nostra città centinaia di atleti provenienti da ogni parte d'Italia con i rispettivi accompagnatori. E solo questo può ben testimoniare quali ricadute lo stesso apportava al movimento turistico ed alle attività commerciali spoletine. Con un solo colpo, tra l'atteggiamento silente e di quasi totale indifferenza dell'amministrazione comunale, la città perde uno dei suoi fiori all'occhiello. Ci domandiamo, quindi, con quale presunzione il consigliere con delega allo sport, Roberto Settimi possa aver sbandierato un calendario di eventi sportivi di richiamo nazionale ed internazionale, quando il più importante di essi non si potrà svolgere per le oggettive difficoltà economiche dalla società organizzatrice. Difficoltà che non potevano essere sconosciute all'amministrazione comunale, che sapendo di non poter erogare alcun tipo di contributo per sostenere lo sforzo degli organizzatori, non è intervenuta in alcun modo allo scopo di coinvolgere sponsor ed enti per fare in modo che il Meeting, pur anche senza la presenza di atleti di primo piano, si potesse svolgere nella prima settimana di giugno. E'l'ennesima dimostrazione della incapacità di progettazione e programmazione di questa amministrazione comunale. Si potrebbe dire che, nel panorama sportivo cittadino, la stessa tratta da figli alcuni soggetti e da figliastri altri. Ci piacerebbe, a tale proposito, conoscere cosa ne pensa lo stesso consigliere con delega allo sport,Roberto Settimi, la cui inadeguatezza per il ruolo formalmente rivestito è davvero disarmante. Insomma, grazie all'incapacità di questa amministrazione, Spoleto si avvia mestamente a diventare la cenerentola dello sport in Umbria.
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I commenti dei nostri lettori
pidiellino
10 anni fa
.... ma che cosa c'entra quello che è stato fatto in passato o il palazzetto!!!!! Caro coerenza .... togliti la capezza e le fette di prosciutto dagli occhi!!! .... Il punto è uno e semplice.... Questa manifestazione poteva essere importante per la cittá di Spoleto o no? Un torneo nazionale organizzato a Spoleto poteva dare lustro e fare marketing (al netto quindi del valore sportivo che è assolutamente ragguardevole) per la cittá o no? ... Perchè se valesse la logica di guardarsi alle spalle e non guardare al futuro ..... siamo messi proprio male.... Questa doveva essere un'Amministrazione di Rinnovamento .... che continuando ad agire come è stato fatto in passato dalle precedenti .... l'unica cosa che sta rinnovando è la cattiva amministrazione ..... ad maiora
Betta
10 anni fa
Vogliamo parlare come le precedenti amministrazioni targate PD hanno mandato in malora la pista di atletica? Parliamo di mancato ampliamento del Pala Rota? Dell'utilizzo della tensostruttura? Non vi è bastato toccare il fondo? Dovete per forza scavare e scendere più in basso?
Coerenza
10 anni fa
DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA!!!!!!! Forse i cari compagni dimenticano quanto di buono fatto da loro sic..... sic....sic..... Forse è il caso allora di organizzare qualcosa nell'avveniristico palazzetto di via Laureti.............
Il Corvo della rocca
10 anni fa
Siamo al solito! I cavalli da cavalcare si riconoscono sempre quando si è disarcionati. Mai che uno di questi venga cavalcato dal cavaliere giusto al momento giusto. E poi dicono che a Spoleto i cittadini sono tutti sportivi!... Se ciò è vero, bisogna dedurre che il loro sport preferito non è certo l'ippica. E a questo punto anche i politici dovrebbero convincersi di lasciare stare i cavalli.
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