cronaca
Il cranio rinvenuto nel bosco è di Nedina Stramaccia
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Il cranio rinvenuto nel bosco è di Nedina Stramaccia
La conferma dal dna. La donna era scomparsa senza lasciare traccia 6 anni fa
C'è l'ufficialità, il cranio ritrovato nei boschi dell'Alta Marroggia, il 6 dicembre 2015, è quello di Nedina Stramaccia. Gli esami del DNA che la Procura della Repubblica Spoleto aveva affidato ai due consulenti, il medico legale Fabio Suadoni e la biologa Eugenia Carnevali, hanno rivelato l'identità dei
resti umani rinvenuti. La famiglia della 93enne scomparsa nel nulla il 19 giugno 2010, è stata avvertita e l'indagine coordinata dalla polizia è stata dichiarata chiusa. Finalmente dopo cinque anni difficili, i familiari dell'anziana potranno mettere la parola fine a questa lunga angosciosa attesa. Già dal giorno del ritrovamento il pensiero era corso a Nedina. La zona infatti era quella che l'arzilla signora era solita percorrere mentre portava a pascolare le pecore. Quel 19 giugno alle 14:30, Nedina uscì da casa mentre tutti erano a riposare. Una nipote le raccomandò di aspettare il figlio e non andare da sola, ma la 93enne non diede ascolto. Alle 15:30 la famiglia si svegliò e si accorse subito che la nonnina non era in casa. Immediate le ricerche, mai cessate in questi 5 anni, tante le battute fatte ma dell'anziana mai nulla. Fino al 6 dicembre scorso quando un cacciatore rinvenì col suo cane il cranio umano. Ora la famiglia potrà dare degna sepoltura a quella energica vecchietta per cui tanti hanno sperato e pregato di ritrovare in breve tempo e ancora in vita. Purtroppo le cose non sono andate così.
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