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Ofarch ha aperto l'Urban Center: la città rinasce con le idee
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Ofarch ha aperto l'Urban Center: la città rinasce con le idee
Partito ufficialmente l'ambizioso progetto 'spoletocentrico' di un team di giovani architetti
L'intenzione è quella di partecipare attivamente alla rigenerazione urbana del territorio attraverso laboratori, convegni e momenti di riflessione. L'associazione Ofarch, composta da 8 giovani architetti, dopo le considerazioni di un mese fa sul percorso che aveva portato alla candidatura di Spoleto a capitale della cultura in queste settimane ha continuato a lavorare con l'obiettivo di contribuire al
rilancio della città e ieri, in occasione di una conferenza a palazzo Mauri, ha presentato ufficialmente il nuovo "Urban Center": una struttura, situata a corso Mazzini n.58 ed aperta il mercoledì ed il venerdì dalle ore 17.30, pensata per essere a completa disposizione della popolazione e un punto di riferimento per il confronto di esperienze e percorsi professionali. Alla base, uno slogan particolarmente caro all'Officina d'Architettura, "Non provarci, fai", e tre ambiti da approfondire e sviluppare insieme alla cittadinanza: "NarrAzioni", "Le arti si incontrano" e la "Casa dell'architettura".
Spoleto protagonista Con il primo "contenitore" si cercherà di ideare progetti per la valorizzazione di alcuni dei luoghi di Spoleto, come le uscite della mobilità alternativa, il torrente Tessino, l'ex Anfiteatro Romano, Monteluco e le zone industriali dismesse. Particolare attenzione, inoltre, verrà rivolta al tracciato dell'ex ferrovia Spoleto - Norcia, che ospiterà la manifestazione dal titolo "Hackfest". "Sarà un laboratorio creativo di progettazione - ha affermato Alessandro Bruni, uno dei professionisti che ha dato vita ad Ofarch - dedicato ai cittadini, agli esperti di informatica, agli operatori del turismo e a tutti coloro che vorranno partecipare per apportare il proprio contributo nella riprogettazione consapevole di un frammento del territorio".
Le collaborazioni Ricco poi sarà il programma relativo a "Le Arti si incontrano" che vede la collaborazione tra gli altri del direttore artistico di palazzo Collicola Gianluca Marziani, del gruppo "Spoleto Cammina" e dell'Mtb Club Spoleto mentre la "Casa dell'architettura" si configurerà come un "luogo fisico dove concentrare un'attività permanente di studio e formazione". Durante la conferenza, moderata dal nostro Alfonso Marchese, il presidente della commissione nazionale Inu "Governance e diritti dei cittadini" Donatella Venti ha fatto prima una panoramica sui vari Urban Center attivi in Italia e sulle funzioni svolte facendo in seguito gli auguri all'Ofarch ("Questo progetto parte già bene", riferendosi alla folta platea presente in sala). Alfiero Moretti, in rappresentanza della sezione regionale dell'Inu, ha invece auspicato "il coinvolgimento diretto dell'amministrazione comunale, considerando che la città è di tutti".
Il bando per il logo L'associazione, infine, sul proprio sito ha pubblicato un concorso per la realizzazione del logo della struttura, che dovrà "rafforzare la visibilità delle iniziative e promuovere in maniera univoca e riconoscibile le attività dell'Urban Center". La partecipazione è gratuita e aperta a studenti, designer, architetti, grafici e ingegneri italiani e europei senza limiti di età. Il materiale richiesto dovrà essere presentato esclusivamente tramite posta elettronica all'indirizzo ofarchspoleto@gmail.com entro e non oltre le ore 12 del 16 maggio 2016. Il vincitore riceverà 250 euro e un attestato di premiazione. Tutte le informazioni sono disponibili sul portale www.ofarchspoleto.it.
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I commenti dei nostri lettori
Berengario
10 anni fa
Berengario Il progetto dei giovani architetti è indubbiamente interessante, soprattutto perché declina, anche nell’ambito cittadino, un tema generale dibattuto da molti anni, vale a dire quella della coesistenza dell’architettura moderna con l’antica. E’ stato affermato che il rapporto tra antico e nuovo non può essere risolto CON APODITTICHE PROIBIZIONI O CON LICENZE STABILITE IN ASSOLUTO. La compatibilitá tra i due “mondi” è sicuramente possibile, anzi da accorti, coraggiosi, accostamenti può derivare un plusvalore connesso alla capacitá dell’intervento moderno di “dialogare” con il contesto preesistente.Naturalmente, ogni scelta deve essere ben meditata e PARTECIPATA. Bene hanno fatto quindi i giovani architetti a mettere in luce il valore della partecipazione, come metodo di crescita culturale collettivo. Tale discorso entra oggi nella carne viva della Cittá, nel momento in cui si parla di abbattimenti “per irregolaritá costruttive” , mentre era forse il caso di porsi , molti anni prima, il problema della compatibilitá dell’inserzione di un’opera architettonicamente attuale nel rispetto di un complesso urbanistico scenografico antico. Molti sono i campi di intervento possibili per un gruppo di architetti giovani, preparati e motivati, a cominciare dall’arredo urbano (fioriere, gazebo, pavimentazione stradale) che, sinceramente , appare alquanto degradato. La Cittá e le Istituzioni dovrebbero quindi accogliere con favore l’iniziativa (compresa quella della CASA DELL’ARCHITETTURA), evitando però, come cerca di fare qualcuno, di metterci il cappello politico, che non solo stona, ma appare persino dannoso.
Il Corvo della rocca
10 anni fa
La visione del PD per quel che concerne la Spoleto di oggi e di ieri si conosce giá. Per quanto concerne la Spoleto del domani è meglio che il PD non ci metta le mani. Detto ciò, congratulazione agli architetti promotori dell'iniziativa.
Sb
10 anni fa
Complimenti agli otto architetti che si sono messi in gioco, nella cittá che sprizza cultura da tutti i pori, finalmente qualcuno di veramente preparato.... Mi auguro e vi auguro di cuore che questi vostri progetti si realizzino tutti e anche di più, per il bene di tutti! Bravi e buon lavoro.
Pd Spoleto
10 anni fa
Il Pd di Spoleto si congratula con l'associazione "OfArch", nata per volontá di otto giovani architetti della cittá, della bella iniziativa organizzata a Palazzo Mauri per presentare l'Urban Center. Spoleto si arricchisce in tal mondo di un luogo della partecipazione, delle idee e delle proposte su temi urbanistici che potrá dare un significativo contributo alla soluzione di problemi e alla elaborazione di progetti che guardano al futuro. Il Pd, nel rispetto dei ruoli e della totale "trasversalitá" della proposta di "OfArch", parteciperá all'Urban Center portando la sintesi della propria visione della Spoleto di oggi e di domani, frutto del lavoro dei gruppi tematici che in questi giorni si stanno riunendo.
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