cronaca

Prostituzione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale: arrestata 24enne rumena

 

Controlli serrati da parte della polizia: segnalati anche diversi clienti

 

Si fanno ancora più costanti ed incisivi i controlli effettuati dalla Polizia di Stato lungo i tratti della SS. 3 Flaminia interessati dal fenomeno della prostituzione, ove donne di origine straniera stazionano in attesa di clienti. Diversi i provvedimenti amministrativi o penali comminati di recente all'esito degli


ultimi controlli: l'espulsione dal territorio nazionale di una cittadina di origine nigeriana, pregiudicata e non in regola con le norme sul soggiorno accompagnata presso un Centro di identificazione ed espulsione; l'allontanamento di un'altra cittadina straniera di origine rumena, rimpatriata secondo la normativa che consente l'espulsione anche del cittadino comunitario quando non in regola con la normativa che ne consente il soggiorno in Italia; numerosi i fogli di via con divieto di ritorno nel territorio del comune di Spoleto emessi nei confronti delle persone per cui non si è potuto procedere all'espulsione dall'Italia; si è proceduto anche all'identificazione di alcuni avventori colti sul fatto o nei frangenti e le cui posizioni sono adesso al vaglio. Ad esito delle attività espletate sono scattate anche alcune denunce all'autorità giudiziaria per reati vari costatati o addirittura commessi nei confronti degli agenti che effettuavano i controlli.

Lunedì 22 febbraio, gli uomini del Commissariato di Spoleto diretto dal vicequestore aggiunto Claudio Giugliano, durante l'ennesimo servizio di prevenzione e sicurezza, hanno proceduto ad effettuare un arresto nei confronti di una donna di nazionalità rumena, la 24enne B.N. La donna era stata sorpresa in sosta all'interno della sua autovettura in attesa di clienti. La stessa, per sottrarsi al controllo, ha dapprima cercato di mettere in moto il veicolo e fuggire, poi non riuscendo in tale tentativo perché fermata dagli agenti li ha aggrediti verbalmente con ingiurie e minacce nonché fisicamente con calci e graffi, tanto che entrambi sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per le lesioni subite, anche se di non grave entità.

Contenuta la sua resistenza la donna è stata condotta presso gli uffici del commissariato di polizia ove ad esito dell'identificazione ed ulteriori accertamenti è emerso a suo carico un provvedimento di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Spoleto, emesso recentemente dal Questore di Perugia Carmelo Gugliotta, e tutt'ora in atto. Accertata dunque la violazione penale al divieto imposto con il Foglio di Via, vista la resistenza e la violenza esercitata, le minacce e le lesioni procurate agli operatori nonché le numerose e recenti denunce per fatti vari già collezionate dalla donna, fra il 2013 e il 2015, nei territori di altre province del centro Italia, fra cui minaccia, violenza, lesioni personali, furto, ricettazione, estorsione e associazione a delinquere, la stessa è stata dichiarata in stato di arresto. Questa mattina, dopo una notte trascorsa in cella, la donna è stata portata in tribunale dinanzi al giudice che, valutati i fatti e le contestazioni annotate a suo carico, ha confermato l'arresto rinviando alla prossima udienza per la celebrazione del processo. Nel frattempo, in attesa della condanna il giudice ha imposto alla donna anche l'obbligo di firma.



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