cronaca
Pestaggio di un giovane durante una festa a Cascia, una condanna e due assoluzioni
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Pestaggio di un giovane durante una festa a Cascia, una condanna e due assoluzioni
Pestarono un ventenne di Cascia rompendogli il naso, patteggia a due anni il principale responsabile, assolti gli altri due che secondo l'accusa parteciparono alla rissa. Il pm ha chiesto quattro mesi di reclusione ma il giudice ha deciso di assolverli. Una festa di compleanno in una
discoteca della Valnerina, stando a quanto raccontato dallo stesso protagonista della storia, il trio inizia a ridere di lui con gli altri del gruppo, gli si avvicinano e gli danno delle spallate. Il ragazzo non risponde alla provocazione e si prepara insieme al cugino per andarsene dal locale. All'improvviso però l'unico imputato condannato, gli sferra un violento pugno in viso rompendogli il naso. Dei colpi gli sarebbero arrivati anche alle spalle, e una volta a terra, il pestaggio non si ferma. Il giovane casciano deve ricorrere alle cure del pronto soccorso, frattura del naso con permanente indebolimento della funzionalità respiratoria ed ecchimosi varie. Per lui una prognosi di venti giorni. Uno dei ragazzi finito alla sbarra ha patteggiato a due anni, gli altri due sono stati assolti. Gli avvocati difensori hanno cercato di smontare punto dopo punto, la tesi dell'accusa sostenuta in aula dal pm Fernanda Cherubini. Difesa che ha parlato di testimonianze in aula, usate per incriminare gli imputati, non del tutto chiare e sufficienti per identificare i due ragazzi come gli aggressori del malcapitato. Eccessiva fretta delle forze dell'ordine, in fase di indagine, di risalire agli autori del pestaggio, "pressione" per far fare agli ascoltati in caserma, i nomi. Troppa confusione quella sera durante la festa, troppa gente, per permettere agli invitati di vedere in modo preciso e inequivocabile coloro che colpirono alle spalle e poi a terra, il ventenne. Arringa difensiva che deve aver convinto il giudice Augusto Fornaci.
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