Salute
Giovani e alcol, sempre peggio
Salute
Giovani e alcol, sempre peggio
Dal Ser.T statistiche drammatiche sul consumo di bevande alcoliche
"Alcolista io? Ma se posso smettere quando voglio". Come per tutte le dipendenze (alcol, droga, gioco d'azzardo) la presa di coscienza è il primo passo verso la cura. Un passo difficile però, e doloroso. Ma lo è molto di più ostinarsi a non farlo, soprattutto per le persone che ti stanno vicine, familiari,
parenti, amici. Sono proprio loro, insieme a medici di base, ospedali o altri servizi sanitari a indirizzare, spesso, chi soffre di disturbi legati all'abuso di alcol al Sert. Ma molti altri, purtroppo, restano nell'ombra. Come spiega la dottoressa Sonia Biscontini, responsabile del Servizio territoriale delle dipendenze dell'Usl 3. "In ogni distretto sanitario opera un Sert con un'équipe alcologica composta da medici, infermieri, assistenti sociali, educatori, psicologi e psichiatri". In questo 2015 oramai agli sgoccioli, il Servizio di alcologia di Spoleto ha assistito fisicamente 149 soggetti. Dal periodo precedente ne ha presi in carico ben 50 e ne ha ammessi dei nuovi, 63 per l'esattezza. Ci sono state anche delle dimissioni, persone che sono uscite dalla dipendenza, 85 uomini e 16 donne. Alcol e minorenni. "La piaga dell'alcol sta aumentando vorticosamente - spiega la dottoressa - quest'anno abbiamo preso in cura 20 giovani di età compresa tra i 20 e 24 anni e 23 di eta compresa tra i 25 e i 29 anni". I superalcolici oramai sono a pochi euro. I prezzi ai discount sono davvero alla portata di tutti: Grappa 5,90 euro, Vodka 3,70euro euro, Rum 3,50 euro, senza contare poi la bottiglia di vino a 1 euro e 69 centesimi e una birra in lattina a 35 centesimi. Tra i minorenni, che purtroppo in molti casi riescono a passare l'esame della cassa, cresce anche il binge drinking, l'abbuffata alcolica, e l'età di chi si sballa con l'alcol si fa sempre più tenera. Passando agli adulti invece, la fascia di età più colpita dalla piaga dell'alcolismo, rimane quella degli over 44 anni, il servizio di Spoleto ne ha in cura ben 58. Sono persone che rifuggono dalle problematiche buttandosi nell'alcol. La maggior parte sono uomini. Le donne rimangono ancora una percentuale bassa, anche se vi sono e, come abbiamo visto, crescono in modo esponenziale e preoccupante, i giovani che a 20 o 29 anni, già si ritrovano a dover fronteggiare un problema di dipendenza dall'alcol.
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