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Maria Antonietta Albanese D'Angerio se n'è andata
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Maria Antonietta Albanese D'Angerio se n'è andata
Addio alla direttrice di generazioni di spoletini che cambiò il modo di fare scuola
Ci sono persone cui non è possibile attribuire un'età anagrafica: la loro mente brillante le mantiene giovani fino all'ultimo, o quasi. La direttrice Maria Antonietta Albanese D'Angerio era, è una di queste persone. Poche perdite per Spoleto sono paragonabili a quella che ha subito oggi. Se n'è andata serenamente, la
direttrice di generazioni di spoletini, nella sua casa al numero 13 di via Brignone. Da tempo malata, ha lottato finché ha potuto contro un assassino che priva la mente della lucidità, uccidendo ricordi ed affetti, in una parola la dignità, prima che la persona.
Aveva 86 anni, la direttrice, "Nietta"; una vita spesa per il dare, il trasmettere, il formare e lo sperimentare. Sempre avanti, con gli occhi delle migliaia di ragazzini che l'hanno avuta per direttrice in tanti anni di carriera scolastica. alla quale affiancò l'impegno politico, gli ideali e le delusioni inevitabili che un sistema, soltanto all'apparenza democratico, come il nostro porta naturalmente con sé. Non c'era spazio per le persone brillanti, in quel sistema.
Da anni Maria Antonietta Albanese D'Angerio si era ritirata a vita privata, ma la sua casa era sempre aperta per gli amici, colleghi ed ex alunni. A molti ha insegnato a sognare; a qualcuno ha ispirato il mestiere che ora svolge. E la casa della direttrice rimane aperta per gli amici ancora adesso, fino a domani mattina; per gli amici e per chiunque desideri portarle il proprio ultimo saluto. La redazione si stringe in un abbraccio ai figli Enrico e Ruggero e alle loro famiglie.
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I commenti dei nostri lettori
antonelloo zeppadoro
10 anni fa
mi piaceva il suo sorriso.Unabbraccio ad Enrico e Ruggiero
portafuga
10 anni fa
Ciao compagna R.I.P.
Angiolina Ponziano
10 anni fa
Maria Antonietta se ne è andata. Con lei si chiude una pagina della pedagogia e della didattica d\'avanguardia del \'900. Il suo rispetto profondo dei bambini e degli infiniti modi del loro apprendere, la sua ironia e l\'arguzia nel descrivere i molti aspetti dell\'umano vivere, la sua fede profonda nella conoscenza, nella cultura, nella storia e nella ricchezza di ciascuno hanno anticipato l\'accoglienza e l\'integrazione dei diversi e diversamente abili, valorizzando l\'identitá di ciascuno. Avere un sogno e credere nell\'utopia pur restando con i piedi saldamente ancorati al reale, agendo per cambiarlo. Pensiero e azione di mazziniana memoria è stato il \"suo modo di fare politica\". La capacitá di cogliere l\'aspetto positivo nelle umane vicende e il suo agire produttivo anche nelle situazioni più drammatiche, il raro dono di usare le parole e sintetizzare con una frase, come pennellata di un artista, le situazioni più complesse. NeIla mia memoria rimane il segno della presenza discreta e del confronto socratico nelle discussioni sul metodo di dirigere la scuola, di lavorare con gli insegnanti, di pensare l\'infanzia, discussioni nelle quali coglievo l\'affetto e il rispetto per me giovane direttrice didattica. E\' il suo sorriso che voglio ricordare, la gentilezza del suo sguardo, la coerenza tra essere e fare e la fermezza nel perseguire le decisioni prese concordemente.. Angiolina Ponziano giá direttrice didattica e ispettrice MIUR
Roberto Quirino
10 anni fa
Ricorderò con affetto e simpatia Maria Antonietta, pedagoga illustre. Un abbraccio ai suoi figli e nipoti.
basilio rapucci
10 anni fa
Una persona seria, coerente, con idee chiare. Gli spoletini hanno potuto apprezzare le qualitá di una persona che ha attraversato l'arco della vita terrena, lasciando una traccia importante da seguire. La vita come sappiamo segue le sue ferree regole. Esprimo le più vive condoglianze ai Suoi famigliari ed a tutti quelli che hanno beneficiato del Suo lavoro.
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