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Punto nascita Spoleto, In Regione interrogazione per salvaguardarlo
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Punto nascita Spoleto, In Regione interrogazione per salvaguardarlo
Squarta (FdI): Dopo Castiglione quanti altri dovranno essere sacrificati per ragioni più politiche che sanitarie?
'L'Esecutivo di Palazzo Donini faccia 'chiarezza su eventuali ulteriori 'razionalizzazioni' della rete dei punti nascita dell'Umbria esplicitando il motivo della chiusura del punto nascita
di Castiglione del lago (contrariamente a quanto programmato) e soprattutto chiarendo la propria
posizione rispetto al punto nascita di Spoleto'. Lo chiede, con una interrogazione alla Giunta, il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d'Italia), evidenziando che 'con una delibera del 2014 la Giunta ha provveduto alla razionalizzazione dei punti nascita prevedendo aree funzionali omogenee (A.f.o.i.) strutturate intorno ai punti nascita delle due aziende ospedaliere. Nella Asl 2 rientravano nella area funzionale anche il punto nascita di Spoleto e nella Asl 1 quelli di Castiglione del lago e di Pantalla. Il nuovo Esecutivo ha invece completamente stravolto queste previsioni con l'immediata chiusura del punto nascita di Castiglione, azzoppando di fatto la Afoi della Asl 1, e sembra si accinga a fare lo stesso con la Afoi della Asl 2, in particolare mirando alla chiusura del punto mnascita di Spoleto'.
Squarta spiega che 'risulta difficilmente comprensibile il disegno seguito nella riorganizzazione delle rete regionale dei punti nascita. Alcuni sono stati chiusi in ragione di un presunto insufficiente numero di parti effettuati. Altri invece sono stati salvati, pur non raggiungendo l'obiettivo
dei 500 parti annui fissato dall'Organizzazione mondiale della sanità. Appare dunque facilmente comprensibile il dubbio, avanzato anche dal City Forum di Spoleto, di scelte che vanno a danneggiare i servizi sanitari offerti ai cittadini di alcuni territori senza rientrare in un piano organico mdi riorganizzazione ma alimentando soltanto interessi e pretese di carattere
politico'.
'Ci auguriamo - conclude - che alle rassicurazioni fornite a mezzo stampa dal direttore sanitario della Asl 1 circa il mantenimento dei punti nascita della Media Valle faccia seguito una altrettanto chiara presa di posizione dell'Esecutivo e della Asl di riferimento rispetto al futuro del
punto nascita di Spoleto'
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I commenti dei nostri lettori
Corvo a GIOBATTA
10 anni fa
Si vede che a Foligno riescono a incentivare il parto facendo intravvedere al nascituro un mondo migliore.
spoletino.
10 anni fa
431. Sono quattrocentotrentuno le nuove nascite a Spoleto nel 2015, se vi sembrano non sufficienti per mantenere attivo un punto nascita allora e' inutile discutere e facciamo ulteriori 35 km per far nascere i nostri figli....
GIOBATTA
10 anni fa
MI VIENE SPONTANEO DIRE COME MAI TANTE DONNE PREFERISCONO FOGLIGNO PER METTERE AL MONDO IN PROPRIO BAMBINO ?
velavevodetto
10 anni fa
l'anno 2015 si è chiuso con un numero di parti, presso l'Ostetricia Ginecologia di Spoleto, molto al disotto della soglia dei 500. Se continua così, può un'amministrazione regionale intelligente far finta di niente?
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