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Treni: sempre peggio. Tensione dei pendolari alle stelle
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Treni: sempre peggio. Tensione dei pendolari alle stelle
Ennesimo ritardo, il locomotore si 'pianta' a Giuncano. Si muovono comitato viaggiatori e M5S
La pazienza dei pendolari è ormai al limite. In attesa del possibile ripristino della fermata del Frecciabianca, ancora lontano nonostante la mozione del consigliere Claudio Ricci approvata il 6 ottobre dall'assemblea legislativa dell'Umbria, con l'arrivo dell'inverno la situazione per chi utilizza i
treni per andare a lavorare sta iniziando a diventare insostenibile. A dimostrarlo è stato l'ennesimo ritardo del treno Intercity "Tacito", arrivato questa mattina da Terni nella stazione cittadina intorno alle ore 6.50 anziché alle 5.30 a causa di alcuni problemi alla linea intasando, come ha fatto notare un pendolare, "per più di un'ora l'unico binario presente".
Nessuna novità Disagi che ormai non sorprendono più nemmeno gli addetti ai lavori. "Il treno si è ‘piantato' - ha riferito il cittadino, che ha voluto segnalare la vicenda attraverso una lettera inviata ai media - lungo la salita tra Giuncano e Baiano di Spoleto. Ho interpellato allora il personale di stazione a Terni e mi è stato risposto che ormai da anni è sempre la solita storia: quando piove ed i binari diventano viscidi, il ‘Tacito' si blocca all'altezza della salita prima di Baiano di Spoleto". Il motivo? Un "locomotore inadeguato". Ma in questi anni nulla è stato fatto per potenziarlo. "Mi è stato detto che questa storia va avanti ormai da anni e che lo sanno tutti, da Trenitalia alla Regione".
Treno ormai anacronistico Amaro quindi il commento del pendolare. "Sono allibito. Come cittadino e come cliente di un servizio pubblico - ha affermato - trovo del tutto assurdo e privo di senso il fatto che un inconveniente del genere non sia stato ancora risolto. Per quale motivo non è stato previsto di inserire una motrice adeguata? Oppure di aggiungere una motrice supplementare a Terni, per poi staccarla a Foligno? Se tutto questo per Trenitalia è impossibile da realizzare, allora propongo di eliminare definitivamente questo treno ormai anacronistico ed indegno di un Paese civile, che per arrivare a Milano ci mette almeno 8-9 ore perché è cronicamente in ritardo".
L'appello al comitato viaggiatori Da qui l'invito al comitato viaggiatori di Spoleto, che nei giorni scorsi era intervenuto per criticare insieme alla sezione regionale di Cittadinanzattiva il nuovo orario invernale dei treni ("ovviamente nulla di quanto avevamo richiesto è stato accolto, anzi se possibile è anche peggiore del precedente"), ad attivarsi al più presto nei confronti delle Istituzioni competenti, "al fine di risolvere un problema così assurdo, ossia un treno che quando piove non ce la fa a fare una salita".
L'intervento del Movimento 5 Stelle Al fianco dei pendolari oggi si è schierato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati, che in una nota ha illustrato i pesanti disservizi subiti dai fruitori delle linee Foligno-Terontola e Orte-Falconara. "Stamattina i treni di quest'ultima tratta viaggiavano con ritardi anche superiori ai 60 minuti. Carri bestiame al cubo: per bloccarli è stato sufficiente che la temperatura fosse attorno allo zero, con effetto domino su tutti i treni in transito".
Terminal Est "osceno" Senza considerare poi i disagi derivanti dall'utilizzo obbligatorio del terminal Est di Roma Termini, a oltre 500 metri dalla piattaforma classica. "Un terminal - ha fatto notare Liberati - che ben rappresenta uno schiaffo nei confronti dei nostri concittadini, dei disabili, degli anziani, delle donne in difficoltà, ma anche di tutti quei lavoratori, studenti, turisti che, afflitti dai ritardi di sistema, da carrozze sporche, fredde o troppo calde, sono costretti a sobbarcarsi pure una forzata quanto lunga passeggiata". Il consigliere ha quindi chiesto alla Giunta, "che da oltre quattro mesi non risponde alle nostre interrogazioni sulle condizioni del servizio riservato ai pendolari umbri", di scendere in campo ed intervenire in favore dei lavoratori e degli studenti. "Quando ascolterete il grido di dolore dei pendolari? Quando risponderete alle interrogazioni? Quando deciderete seriamente di impegnarvi per il bene comune? Quando imporrete a Trenitalia l'urgente concorrenza di altri vettori privati?".
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I commenti dei nostri lettori
Matteo
11 anni fa
Abbiamo una stazione da terzo mondo. Vi invito a visitarla nel tardo pomeriggio, poche luci, freddo polare, edicola chiusa, bar chiuso, sala d'attesa chiusa. Aspettiamo che diventi il posto più degradato di Spoleto, o si pensa di far qualcosa? Freccia bianca? ma nemmeno il trenino della Lego si fermerebbe lì. Anche il teodelapio si è voltato dall'altra parte per la vergogna. Trenitalia, istituzioni locali were are you?
nadia
11 anni fa
in ogni altro paese avrebbero costruito da tempo un tunnel sotto il valico della somma. Roma cosi vicino ma cosi lontana...una vergogna......
Il Corvo della rocca
11 anni fa
Giudicatemi pure "un maligno", ma io la situazione la vedo così: Siccome non c'è nessuna volontá e nessuno interesse di ripristinare le fermate di Freccia-Bianca, si cerca "un espediente" per calmare un po' le acque. Quindi, accentuando e "risolvendo" gli inconvenienti degli attuali treni che esercitano la fermata, dimostrando un certo interesse per rendere più "affidabili" quelli più frequentati dalla maggioranza dei viaggiatori, (ossia quelli utilizzati dai pendolari) per un certo periodo può fungere da "tranquillizzante". Altrimenti, se la situazione non fosse così, e se gli inconvenienti dovessero ripetersi all'infinito, a tutti gli effetti, possiamo considerarci una cittá da "Terzo Mondo".
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