società

Capitale cultura: oggi (27) il verdetto. Spoleto ci crede

 

Il dossier di candidatura è stato presentato ai cittadini, ora dita incrociate...

 

Oggi è il grande giorno. A partire dalle 17, nel corso di una conferenza stampa a Roma, il presidente della giuria Marco Cammelli comunicherà al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini a quale delle dieci città finaliste (Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa,


 Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni) sarà assegnato il titolo di "Capitale italiana della Cultura 2016". E non finisce qui perché, a quanto pare, potrebbe essere annunciata anche la vincitrice per il 2017. "Già essere arrivati nella short list - ha affermato il sindaco Fabrizio Cardarelli ieri, in occasione della presentazione dello spettacolo "Tango: un atto d'amore" - è un risultato importante ma a me le partite piace vincerle. Ormai ci siamo e speriamo in una bella notizia perché, oltre al milione di euro garantito ai vincitori, il titolo di capitale italiana della cultura costituirebbe un biglietto da visita clamoroso. All'interno del dossier il Festival dei Due Mondi riveste un ruolo molto importante, così come il Teatro lirico sperimentale ed il Centro italiano di studi sull'Alto Medioevo: potendo contare su eccellenze come queste, secondo me abbiamo tutte le carte in regola per vincere".
In attesa di conoscere il verdetto, ieri sera a palazzo Mauri la Giunta ed il gruppo di lavoro coordinato dal dirigente comunale Antonella Quondam Girolamo hanno illustrato alla folta platea, composta da numerosi cittadini e dai rappresentanti delle associazioni locali, il dossier inviato al Mibact dal titolo "Spoleto porta delle culture": il piano operativo, di 60 pagine, presenta in modo più dettagliato e approfondito tutte le attività che fanno parte del progetto di candidatura ed è stato pensato per mettere in luce le qualità di una città "in grado di valorizzare il passato, sostenere il presente e proiettarsi verso la sperimentazione nel futuro" unendo tra loro le principali bellezze artistiche del territorio tra cui il Ponte delle Torri, Monteluco, la basilica di San Salvatore, Casa Menotti e il fortilizio dei Mullini. "Si è trattato di un percorso - ha spiegato il sindaco - che ha davvero unito, come mai prima d'ora, la nostra città. Tutte le associazioni del territorio hanno contribuito, come dimostrano i 150 progetti che abbiamo ricevuto. Parteciperemo alla conferenza a Roma e poi vedremo che succederà".


 



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I commenti dei nostri lettori

CITTADINO CURIOSO

11 anni fa

ed ora cominciamo a lavorare subito per realizzare il progetto di collaborazione con la Fondazione Roma !!

Signor Smith

11 anni fa

Non c'è più niente da fareeeee.... È stato bello sognareeeee.... I soldi non arriveranno, e bisognerá farsene una ragione. Ma ciò che si è "seminato" in cittá nella speranza di questa nomina non dovrebbe andare sprecato, Spoleto deve "essere" Capitale di Cultura non tanto per nomina ministeriale, ma per riconoscimento popolare.

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