cronaca

Frecciabianca a Spoleto: il Comitato Viaggiatori torna alla carica

 

Martedi l'incontro con la Giunta. Intanto la città resta fuori dal progetto '500 Stazioni'

 

Si terrà martedì in Comune l'incontro richiesto dal comitato viaggiatori di Spoleto con la Giunta per discutere di come portare avanti, nelle sedi opportune, il discorso relativo al possibile ripristino della fermata del treno Frecciabianca. Ad annunciarlo nella seduta di ieri del massimo


consesso cittadino è stato il presidente della terza commissione Gianluca Speranza mentre nelle prossime settimane verrà convocato un apposito consiglio comunale aperto con l'obiettivo di analizzare la vicenda insieme alle varie associazioni del territorio. In quell'occasione saranno presentate le mozioni dell'esponente del Gruppo Misto Aliero Dominici dal titolo "Ripristino fermate dei Frecciabianca Roma/Ravenna alla stazione di Spoleto" e del consigliere della Lista "Due Mondi" Giampaolo Emili (annunciata nei giorni scorsi attraverso un comunicato stampa). "In questo modo - ha affermato quest'ultimo - potremo studiare delle iniziative strategiche insieme a tutta la città".

Spoleto fuori Intanto, è ufficiale l'esclusione di Spoleto dal progetto "500 stazioni" promosso da Rete ferroviaria italiana (Rfi) insieme alla Federazione amici della bicicletta. Gli interventi di riqualificazione ideati per migliorare l'accessibilità e i servizi dedicati ai ciclisti attraverso la creazione di spazi dedicati alla sosta e al "bike sharing" in Umbria, infatti, riguarderanno soltanto 3 realtà: Orvieto, Fabro-Ficulle e Attigliano. I pendolari, però, non si arrendono e nel corso della riunione di martedì chiederanno al sindaco Fabrizio Cardarelli di intervenire per "far inserire il polo locale nell'elenco delle stazioni collegate al cicloturismo".

In Regione In ogni caso a Perugia la questione del Frecciabianca continua a tenere banco grazie al portavoce regionale del centrodestra e delle liste civiche Claudio Ricci che, oltre ad incontrare più volte i componenti del comitato viaggiatori, il 6 luglio ha presentato una mozione (che deve essere ancora discussa nell'assemblea legislativa) per chiedere alla Giunta presieduta da Catiuscia Marini di attivarsi in favore della città del Festival. "Tale proposta - ha affermato il consigliere regionale - più volte rappresentata sia dal Comune che da alcune associazioni del territorio, consentirebbe con costi non eccessivi di collegare meglio una tra le più importanti città dell'Umbria con Roma, non solo ai fini dello sviluppo socio culturale e turistico ma anche, con ampio beneficio per il trasporto pubblico locale, nel quadro dei servizi di collegamento per i pendolari. È necessario che la Regione si attivi, considerando che ora - ha fatto notare - i convogli ferroviari transitano a Spoleto, rallentano ma non si fermano, includendo i relativi costi a livello regionale o nel quadro dei contratti sui trasporti dell'Umbria". Inoltre, secondo Ricci, "è fondamentale agganciare il territorio alla rete ferroviaria ad Alta Velocità con una connessione ferroviaria veloce che deve toccare, auspicabilmente, il baricentro dell'Umbria vicino all'aeroporto".


 



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I commenti dei nostri lettori

man2568

11 anni fa

Spoleto è la cittá dell'immobilismo. Immobilismo decisionale a livello politico ed è anche uno stile di vita dei suoi abitanti. Per tutti sia politici che cittadini vale il motto "lassa fá". Cambiano i colori politici, ma non cambia il metodo, non ci sono idee, non ci sono iniziative. Non impiariamo dagli altri comuni a gestire e gestirci. Si litiga tra cittadini, si litiga tra politici, ma poi la sera siamo tutti stanchi e finisce tutto in un "lassa fá". Gli altri comuni intanto si organizzano, lavorano su strade, ferrovie, aziende, commercio. Non litigano tra gruppi politici perchè quando c'è una emergenza TUTTI lasciano il proprio colore per convergere verso gli obiettivi reali. Gli altri prendono fondi europei, organizzano iniziative territoriali. Spoleto no, Spoleto è sempre la stessa e da 30 anni parla sempre dei soliti problemi, sempre quelli senza risolverne 1, ne basterebbe 1. Se non si cambia modo di pensare, è inutile cambiare colore politico. Se il modo è sempre quello e cioè di non fare nulla, nulla cambierá. Buon "lassa fá" a tutti.

CURVA DE PICCHI

11 anni fa

Se il consigliere Regionale Claudio Ricci se ne sta interessando è un ottimo segnale ed è sicuramente capace di seguire e non dimenticare questa importante e necessaria soluzione per la fermata a Spoleto del treno Freccia Bianca: Tra le altre stazioni segnalate Attigliano, Orvieto, e Fabbro-Ficulle sono tutte sulla ferrovia Roma Milano. Questa potrebbe essere una ulteriore prova di un'area dell'Umbria la nostra dimenticata ed indifesa. Speriamo nell'interessamento dell' ing. Claudio Ricci..................NON DISPERIAMO

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