cronaca

Norcia, dove il carabiniere è ancora, anzi di nuovo, un amico

 

Malgrado il recente depotenziamento, l'Arma fa sentire la sua presenza sul territorio in termini di sicurezza e di eventi culturali. Calo generale dei reati

 

C'è ancora un posto, in Umbria, in cui il cittadino ama confrontarsi con il pubblico ufficiale. Anzi, più che "ancora" sarebbe il caso di dire "di nuovo". Allora ricominciamo. In un periodo economicamente difficile come questo, in cui tutto ciò che rappresenta lo Stato è visto dai cittadini come potenziale


fonte di tasse, multe, vessazioni, esiste di nuovo un posto, in Umbria, in cui la comunità locale non solo non ha paura della divisa, ma anzi vi si affida per confidare dubbi, timori, aspettative. Norcia non è certo una metropoli, questo è risaputo. Ma le sue circa 5 mila anime sanno che, almeno da un paio d'anni a questa parte, i carabinieri lavorano per garantire sicurezza e servizi, e non per creare problemi a un ragazzino che va senza casco sullo scooter. Il che, sia chiaro, non è cosa da doversi fare; ma senza dubbio non è solo questo ciò che accade in una cittadina di provincia. E soprattutto, purtroppo, non è il fatto più importante da dover controllare.

Eh già, perché da quasi 20 anni a questa parte, all'indomani cioè delle aperture dei due trafori di Forca Canapine e di Sant'Anatolia di Narco, Norcia è diventata una tappa di passaggio per le vie commerciali, lecite e meno lecite. Soprattutto la droga, in arrivo dall'Adriatico, passava attraverso la Valnerina per raggiungere la valle spoletana e le piazze di Perugia e Terni. Non era l'unico canale, certamente; ma uno dei più importanti. E adesso ha cambiato strada. Grazie a chi? Grazie ai carabinieri che lavorano. Che sono scesi di numero nel 2013, a causa della soppressione del comando compagnia, ma che grazie ad un'ottima organizzazione della tenenza riescono a far sentire la propria presenza sul territorio, come e più di altre realtà limitrofe ben più attrezzate.

A guadagnarci, ovviamente, oltre all'immagine dell'Arma è il livello di sicurezza percepita da parte dei cittadini. A Norcia non si ruba, non ci sono scippi e men che meno rapine; agli anziani i carabinieri hanno consegnato uno speciale vademecum contro le cosiddette "truffe porta a porta"; la Benemerita entra nelle scuole e spiega ai ragazzi gli effetti reali di alcol e droga sull'organismo; e a proposito di droga, quel poco che ce n'è ancora è ormai un fenomeno estremamente ridotto rispetto ad appena qualche anno fa. Quante altre realtà umbre possono dire altrettanto?

E poi ci sono gli eventi, a significare ulteriormente la vicinanza dell'Arma al suo territorio. A livello di spettacolo e di aggregazione, il 2015 sarà ricordato a Norcia per l'esibizione della banda musicale dell'Arma dei Carabinieri, andata in scena la sera di sabato 11 luglio in piazza San Benedetto. Le esecuzioni impeccabili degli orchestrali, riconosciute e invidiate a livello internazionale, hanno reso giustizia alla piazza del patrono d'Europa, troppo spesso piegata alla miopia di politici locali e ai "loro" eventi di pessimo livello. Da citare, inoltre, la mostra bicentenario dell'Arma con cimeli storici ed uniformi d'epoca: in tre giorni, l'esposizione ha registrato la presenza di circa 10 mila visitatori all'interno del museo della Castellina, sempre in piazza San Benedetto. Indimenticabile, poi, la manifestazione cinofila a conclusione della mostra, con spettacolari inseguimenti e sparatorie simulate e con la straordinaria partecipazione della squadra agonistica dei carabinieri cinofili di Firenze.

Insomma, a Norcia la figura del carabiniere ha riconquistato, nell'immaginario collettivo ma anche con i fatti, quella di depositario di valori sia etici sia culturali, garanzia di sicurezza ma anche di ascolto e vicinanza per il cittadino onesto. Un esempio per molte aree della nostra regione.



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

ginko 54

11 anni fa

Mi ero dimenticato: (ma vista l'ora tarda), un complimento al giornalista per il bell'articolo che ha fatto, perché e tutta veritá, Speriamo che: quello che sta a Roma per merito anche da parte dei residenti della Valnerina, e anche da parte dei Sindaci di tutto il comprensorio piantino i piedi per terra per far si che, ci sia un'adeguata unitá operativa di controllo del territorio, e non che, queste zone non siano sempre emarginate (tanto sono solo montanari), che però nel nostro piccolo dimostriamo: cordialitá, semplicitá ed ospitalitá ai numerosi turisti, che ogni anno visitano le nostre zone, rendendo loro un cordiale soggiorno estivo, anche nella sicurezza personale anche da parte di chi è preposto per tali compiti. Poi la BENE EMERITA E' SEMPRE LA BENE EMERITA.

ginko 54

11 anni fa

Speriamo che questi giovani, che sono arrivati in forza nel nostro comprensorio, non vengano dirottati altrove.

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.