cronaca
Incendi, la Natura non c'entra quasi mai...
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Incendi, la Natura non c'entra quasi mai...
I dati della Forestale: su 200 roghi l'uomo ne causa 199. Le raccomandazioni dei vigili del Fuoco
Ci si può immaginare che siano le condizioni climatiche tra le probabili cause che li scatenano, ma secondo una statistica del Corpo Forestale dello Stato, su 200 incendi 199 sono causati dall'uomo, un 25 per cento lo è volontariamente e più di un 30 per cento è causato dal rogo di
sterpaglie o resti di potature. Spesso i fuochi accesi per bruciare residui vegetali o per ripulire terreni, sono solamente una scusa per coprire un incendio doloso. Mentre nei confronti di quest'ultimo tipo di incendio a poco valgono norme di comportamento e consigli, sono invece utili per chi li appicca per bruciare sterpaglie o per ripulire un terreno, insegnando a rispettare le normative regionali o locali, il periodo e le elementari norme di prudenza. L'appello arriva anche dai vigili del fuoco, a usare precauzioni in questa fase climatica con temperature elevate per evitare danni seri all'ambiente, oltre che a beni e a persone. L'incauta accensione di fuochi in presenza di vegetazione ormai secca oltre che essere sanzionabile, può essere causa di incendi che in presenza di vento possono assumere dimensioni non facilmente controllabili con danni conseguenti. Questo il monito dei pompieri. Dunque attenzione. Non è raro, per la frequente vicinanza di aree boschive a quelle in cui si appicca il fuoco, che un incendio mal gestito diventi incontrollabile aggredendo anche le vicine zone boschive. Mozziconi di sigarette e fiammiferi possono essere all'origine di molti incendi, se abbandonati in maniera imprudente su prati, sentieri forestali o anche linee ferroviarie, perchè l'erba secca del periodo estivo prende fuoco facilmente e perchè possono essere trasportati dal vento. Il risultato può essere un rogo di dimensioni vaste che manda in fumo ettari ed ettari di terreno.
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