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Giro d’Italia: DISINFORMAZIONE A MACCHIA D’OLIO
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Giro d’Italia: DISINFORMAZIONE A MACCHIA D’OLIO
I casi di Eros Capecchi e Adolfo Leoni
La diciottesima tappa del giro ciclistico d'Italia è stata vinta da Eros Capecchi. La Morbegno - San Pellegrino di 151 km si è conclusa in volata con il successo del citato Capecchi che ha superato allo sprint il campione d'Italia della specialità cronometro Pinotti e il belga Seeldrayers. Sino a qui tutto chiaro e limpido.
 Le cronache dei giornali, sportivi e non, hanno affermato in parte che Capecchi è umbro, mentre altri hanno scritto che è toscano, nato in provincia di Arezzo, al confine con il Lago Trasimeno. Dalle precise indagini anagrafiche è risultato che il Capecchi è nato all'ospedale di Castiglion del Lago. Due quotidiani molto diffusi con cronaca dell'Umbria hanno pubblicato che si tratta della prima vittoria di tappa di un nostro corregionale. Nulla di più impreciso. Forse per un difetto di gioventù. L'autore dell'articolo che ha seguito come cronista per parecchi lustri il ciclismo, sia in Italia, sia all'estero, rende noto ai mali informati che la notizia è errata. Infatti Adolfo Leoni, nato a Gualdo Tadino oltre alla conquista di un titolo di campione d'Italia professionisti su strada, si è aggiudicato parecchie tappe di giri in Italia e altre Nazioni con assoluta autorità data la sua straordinaria bravura in qualità di "passista" e "velocista". Adolfo Leoni, per ragioni di famiglia, da Gualdo Tadino si trasferì giovanissimo a Rieti, tanto da venire chiamato "il reatino" pur essendo umbro a tutti gli effetti. Ciò per la realtà dei fatti dando a Cesare quel che è di Cesare. Come se non bastasse, la disputa si è estesa. Gli abitanti di Borghetto di Tuoro rivendicano anche loro la nascita del promettente corridore al quale auguriamo altre prestigiose vittorie ponendo in evidenza il notevolissimo sviluppo del ciclismo umbro, in virtù anche della competenza del presidente regionale Roscini, un vero e proprio appassionato dello sport delle due ruote a cui si dedica da anni con il massimo impegno ed entusiasmo.
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I commenti dei nostri lettori
lucrezia_ro
16 anni fa
non scordiamoci di un certo Ravanelli!! Fabrizio:-)))...della serie non e' mai troppo tardi!..anche, se in eta' avanzata..ha cambiato sport!!!
gianfrancesco
16 anni fa
dagli anni 80 in qua' l'umbria del ciclismo a livello professionistico, e' stata rappresentata da molti nostri corregionali, i piu' famosi naturalmente Francesco Cesarini, vincitore di un giro d'italia dilettanti, grande uomo squadra della mitica del tongo di beppe saronni, Fortunato Baliani, mio compagno di allenamenti, vincitore di classiche, ma soprattutto grandi giri d'italia dove ha indossato anche la maglia verde di miglior scalatore, Massimiliano Gentili talento indiscusso al fianco di grandi capitani come danilo di luca, mario cipollini, capace di vincere in spagna dopo appena tre mesi di professionismo staccando in salita un certo indurain......ma vorrei ricordare anche altri umbri che hanno avuto la gioia del professionismo, onorando l'umbria come Mauro Monarca ora grande punto di riferimento per tutti noi con il suo negozio a trevi, e Federico Giabbecucci talento inesresso di foligno...spero di aver ricordato tutti....con tutto il rispetto dei calciatori, ma questi secondo me sono coloro che tutta l'umbria debba andarne fiera...saluti a tutti.
luc71
16 anni fa
e non scordiamoci il mitico spoletino "CESARINI"
lucrezia_ ro
16 anni fa
il piu' grande rimane sempre Fortunato Baliani..da Foligno!!!!!!
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