politica

L'allarme di Grifoni: 'Ospedale verso il declassamento'

 

Il documento del Pd regionale sull'assetto della sanità in Umbria sembra relegare il San Matteo ad un ruolo marginale, come preannunciato dal presidente della Provincia Presciutti

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere Sergio Grifoni sul documento elaborato dal PD regionale riguardante l’assetto della sanità in Umbria:

"Un documento che, presumibilmente, è stato costruito in previsione dei prossimi appuntamenti elettorali. Quanto scritto sulle  'righe', prova velatamente a tranquillizzare tutti; leggendo però  'fra le righe', lo stesso diventa fortemente preoccupante per il destino del nostro Ospedale. Sia ben chiaro, il documento non è l’atto ufficiale della Regione, ma è il pensiero di chi avrà poi la maggioranza per approvarlo nelle sedi istituzionali. Andiamo con ordine. Si confermano i due ospedali superiori di secondo livello, ovvero Perugia e Terni. Si sostiene poi la valorizzazione e lo sviluppo dell’Ospedale di Foligno, facendolo diventare spoke di primo livello, ovvero, come cita il documento:'presidio centrale di un’area vasta che arriva fino a Bastia Umbra, Assisi compresa, e territori circostanti a Foligno' (Spoleto e Valnerina?). Un potenziamento che renderà il suddetto nosocomio particolarmente attrattivo quale nodo centrale per 150.000 residenti. Che fine faranno gli altri ospedali di primo livello? Orvieto, Branca, Narni e Città di Castello, avendo avuto la deroga ministeriale per il superamento dei limiti previsti dal DM 70, resteranno di primo livello.

E Spoleto? Da quanto riportato nel suddetto documento, il nostro ospedale viene staccato da quello di Foligno, con il superamento del Terzo Polo e il superamento anche dei primariati a 'scavalco' (ovvero, come avviene oggi, un primario presta servizio in entrambi gli ospedali). Cosa significa tutto ciò? Che il nostro nosocomio, da solo, non potrà rispettare i parametri di legge e, se non ottiene la deroga per il Punto Nascita, cosa non certamente facile, perderà la caratterista di ospedale di emergenza-urgenza, finendo di fatto declassato. Praticamente, si andrà a concretizzare quanto a suo tempo auspicato dal presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti, con una dichiarazione pubblica, mai smentita dalla presidente Proietti.

Quanto da me temuto, trova anche conferma nel fatto che, in queste ultime settimane, soprattutto nella nostra ASL2, sono stati banditi concorsi e richieste di disponibilità, per decine e decine di posti, soprattutto dirigenziali: nessun posto previsto per il nostro Ospedale. Solo fumo sugli occhi, con interventi palliativi già programmati nel passato. Questo è il reale pericolo che corre il San Matteo: altro che pericolo del Terzo Polo. Continuare a ricordare le colpe e le promesse del passato, sia a destra, che a sinistra, non ci porterà da nessuna parte. Occorre unire tutte le forze cittadine, politiche e non, per scongiurare nei fatti quanto è scritto 'fra le righe'. Il documento regionale del PD, dopo le elezioni, diventerà legge. E sarà troppo tardi per il nostro Ospedale!



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