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Strade più sicure a Montemartano
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Strade più sicure a Montemartano
Portato a termine l’intervento finanziato dal Ministero dell’Interno per oltre due milioni di euro, teso a ridurre il rischio connesso ai movimenti franosi e a migliorare le condizioni della viabilità
Si sono conclusi a Montemartano, in località Milano, gli interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico e di mitigazione dei dissesti superficiali lungo il versante orientale dei Monti Martani.
L’intervento, finanziato con un contributo del Ministero dell’Interno di due milioni e 130 mila euro, ha consentito di ridurre il rischio connesso ai movimenti franosi, migliorando al contempo le condizioni di sicurezza della viabilità esistente. I lavori, realizzati dalla ditta G.M.P. Spa di Marsciano per un investimento di 1.340.942 euro oltre Iva, sono iniziati il 23 aprile 2025 e si sono conclusi il 28 maggio scorso (il collaudo finale è stato effettuato il 20 agosto).
L’intervento ha previsto una serie di opere di consolidamento strutturale e idraulico, progettate nel rispetto delle caratteristiche paesaggistiche dell’area. In particolare, sono state realizzate opere per l’allontanamento delle acque, il consolidamento e il rinforzo dei sottofondi attraverso la tecnologia delle terre armate, con l’obiettivo di stabilizzare il pendio nelle aree maggiormente esposte e proteggere la strada, le persone e i veicoli in transito. La scelta progettuale ha privilegiato una risposta mirata ai dissesti superficiali, considerati gli elementi di pericolo più immediati per le infrastrutture presenti. Parallelamente è stato predisposto un sistema automatico di monitoraggio delle frane profonde lungo il tratto interessato della strada provinciale, attraverso il rilevamento degli spostamenti del terreno e dei livelli piezometrici.
“La conclusione di questo intervento rappresenta un risultato importante per la sicurezza del territorio di Montemartano" dichiara l’assessora alla Transizione ecologica Agnese Protasi. "Abbiamo scelto di intervenire sulle situazioni di dissesto che presentavano il rischio più immediato, mettendo in campo soluzioni capaci di garantire maggiore stabilità e sicurezza senza rinunciare all’attenzione per il contesto ambientale e paesaggistico. La mitigazione del rischio idrogeologico è una delle priorità dell’azione amministrativa, perché significa proteggere le persone, le infrastrutture e la qualità del nostro territorio. Al tempo stesso, il sistema di monitoraggio delle frane profonde ci consentirà di continuare a tenere sotto controllo l’evoluzione del versante e di disporre di dati utili per valutare nel tempo le condizioni di stabilità”.
L’intervento è stato progettato e attuato da un gruppo di professionisti composto dallo Studio Baffo, dallo Studio Geoland e dall’archeologo Massimiliano Gasperini per la progettazione; dall’ingegnere Simone Maria Martelli per la direzione dei lavori; dall’architetto Riccardo Rosati quale coordinatore della sicurezza in fase esecutiva e dall’ingegnere Pierluigi Tamburi in qualità di collaudatore.
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I commenti dei nostri lettori
Diogene
23 giorni fa
Tutto molto bene , complimenti ! Ma " i dissesti superficiali " ,e mica tanto , della strada mattonata sotto il Palazzo Comunale ? Aspettiamo che di cada qualche turista ?
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