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Il Festival del turismo responsabile fa tappa a Scheggino
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Il Festival del turismo responsabile fa tappa a Scheggino
Parte la tappa Valnerina e Valle Spoletana di IT.A.CÀ, coinvolto anche Monteluco
Prende il via oggi la tappa Valnerina e Valle Spoletana di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, il Festival del Turismo Responsabile che torna nel territorio dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia per il quarto anno consecutivo. L’iniziativa, inserita nella diciottesima edizione del primo festival italiano dedicato al turismo sostenibile, propone un fine settimana di appuntamenti tra natura, cammini, cultura e spiritualità, ispirati quest’anno al tema “Geografie di pace – mobilità/rsi attraverso confini e culture”.
Il programma si è aperto questa mattina a Scheggino con “Muoversi nei territori in modo sostenibile, si può fare”. Dopo il ritrovo alle 8.45, un trekking lungo il Cammino di Santa Chiara e Santa Rita fino a Ceselli, con visita al borgo, alle chiese e alla Casa diocesana di accoglienza, incontro con la comunità e pranzo preparato insieme. Nel pomeriggio il rientro avverrà in autobus di linea, come esempio concreto di mobilità sostenibile, prima della presentazione del libro Lettera di un camminatore eretico di Paolo Piacentini, con la partecipazione di Erminia Battista.
Domani, sabato 8 agosto, il Festival farà tappa a Trevi, nel complesso museale di San Francesco, dove alle 17 si terrà l’incontro “Il Cantico di Frate Sole. Abitare la casa comune nella fraternità e nella pace”. Il professor Massimiliano Muggianu proporrà una riflessione sui temi dell’ecologia integrale, della pace e della sostenibilità, partendo dal messaggio francescano e dall’enciclica Laudato si’. Nell’occasione sarà presentata anche la “Carta del viaggiatore” del Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Pietra e d’Acqua”.
Domenica 9 agosto l’appuntamento sarà invece nel Bosco Sacro di Monteluco, a Spoleto, con “LINC – Tutto è Connesso”, un’esperienza immersiva tra natura e spiritualità guidata da Giannermete Romani. Un cammino in silenzio nei luoghi legati a San Francesco, pensato come occasione per rallentare, ascoltare e riscoprire il rapporto tra uomo e ambiente.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è quello delle “Geografie di pace”, un invito a vivere il viaggio come esperienza di incontro, rispetto e dialogo tra persone, culture e territori. Nella tappa umbra questo messaggio si intreccia con i cammini di San Francesco e con la valorizzazione delle comunità locali, protagoniste del festival insieme ai visitatori.
La manifestazione proseguirà anche nei giorni 21, 22 e 23 agosto con altri appuntamenti tra Torre Orsina, Arrone e Acera, dedicati alla figura di Frate Illuminato e ai percorsi della Via di Francesco. Di questi eventi si tornerà a parlare nei prossimi giorni, in vista del secondo weekend del Festival.
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