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Pioggia di fondi a sostegno della genitorialità e disabilità
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Pioggia di fondi a sostegno della genitorialità e disabilità
Pubblicato l’avviso per la co-progettazione con gli Enti del Terzo Settore nei comuni di Spoleto, Castel Ritaldi, Campello sul Clitunno e Giano dell’Umbria
Il Comune di Spoleto, capofila della Zona Sociale n. 9 dell’Umbria, ha pubblicato l’avviso per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse da parte degli Enti del Terzo Settore finalizzate alla co-progettazione del nuovo Sistema Integrato dei Servizi Sociali. L’iniziativa coinvolgerà, oltre a Spoleto, anche i comuni di Castel Ritaldi, Campello sul Clitunno e Giano dell’Umbria e mette a disposizione risorse per oltre 3,4 milioni di euro.
L’obiettivo è costruire un modello di welfare sempre più partecipato, rafforzando la collaborazione tra amministrazioni pubbliche e Terzo Settore nella progettazione e nella gestione dei servizi destinati ai cittadini. La procedura si inserisce nel quadro dell’amministrazione condivisa prevista dal Codice del Terzo Settore e punta a migliorare la qualità degli interventi, sostenere l’autonomia delle persone, prevenire situazioni di marginalità e rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle comunità locali.
La programmazione, della durata di ventiquattro mesi, prevede tre aree di intervento. La prima riguarda i servizi dedicati alle famiglie, ai minori e alla promozione della salute, con uno stanziamento di oltre 1,1 milioni di euro destinato, tra l’altro, al sostegno della genitorialità, alla prevenzione del disagio, all’assistenza domiciliare e ai percorsi di inclusione lavorativa. La seconda, che rappresenta la quota più consistente delle risorse con circa 1,7 milioni di euro, è rivolta alle persone con disabilità e non autosufficienti e comprende servizi educativi, assistenza domiciliare, trasporto, accompagnamento al lavoro e progetti per favorire l’autonomia. Infine, oltre 587 mila euro saranno destinati ai servizi di inclusione sociale per le persone in condizioni di fragilità economica e sociale, attraverso attività di segretariato sociale, tirocini, mediazione linguistico-culturale e percorsi di accompagnamento.
Tra gli elementi più significativi dell’avviso figura il ricorso allo strumento della co-progettazione, che consentirà agli Enti del Terzo Settore di partecipare non solo alla gestione dei servizi, ma anche alla loro definizione, attraverso tavoli permanenti di confronto con l’amministrazione. Saranno inoltre valorizzate le candidature presentate in forma associata, con l’obiettivo di favorire reti di collaborazione tra organizzazioni, istituzioni e realtà del territorio.
Gli accordi avranno una durata di due anni, con possibilità di proroga per ulteriori ventiquattro mesi, e saranno accompagnati da un’attività costante di monitoraggio e valutazione. Possono partecipare gli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), sia in forma singola che associata.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata entro le ore 24 del 22 agosto 2026. L’avviso completo e la relativa documentazione sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Spoleto e sui portali degli altri comuni della Zona Sociale n. 9.
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