cultura e spettacolo

Applausi per il concerto a San Ponziano

 

Chiesa gremita per il secondo appuntamento musicale proposto dall'associazione culturale 'L'Orfeo'

 

Successo straordinario per il secondo concerto della stagione del'associazione culturale "L'Orfeo" che ha regalato al pubblico un pomeriggio indimenticabile nella splendida Basilica di San Ponziano. La chiesa gremita segno evidente dell'entusiasmo e della partecipazione che hanno accolto questo secondo appuntamento organistico. Il Maestro Giandomenico Piermarini ha incantato il numeroso pubblico con un'esecuzione magistrale e piena di ispirazione, valorizzando al meglio le straordinarie qualità dell'antico organo italiano di San Ponziano. Uno strumento dalle proporzioni intime e raccolte, lontano dalla maestosità monumentale degli organi d'oltralpe, ma capace di un fascino profondo e di una suggestione mistica unica.

Dal caldo e avvolgente Principale fino alle scintillanti e luminose sonorità del Ripieno, l'organo ha brillato sotto le mani del Maestro, rivelando una ricchezza timbrica straordinaria. Il programma, un affascinante viaggio dal Seicento all'Ottocento, ha entusiasmato il pubblico: Si è aperto con due Toccate di Girolamo Frescobaldi: la prima vivace e quasi improvvisata, la seconda "da sonarsi alla levatione", di intensa spiritualità contemplativa.

È seguito Bernardo Pasquini con una brillante Toccata e un'altra dal delizioso effetto del verso del cucù. Le variazioni di Jan Pieterszoon Sweelinck hanno portato il gusto popolare fiammingo, mentre la gioiosa Fuga "alla Giga" in Do maggiore di Dietrich Buxtehude ha conquistato con il suo slancio contagioso. Momento di grande intensità con il Preludio sul corale "Allein Gott in der Höh' sei Ehr'" di J.S. Bach, l'unico brano sacro della serata.

Si è tornati in Italia con tre preziose composizioni di Domenico Zipoli, poi la gaia Sonata in due tempi di Baldassarre Galuppi e, a chiudere in bellezza, la fresca Sonata giovanile di Vincenzo Bellini, unico suo brano originale per tastiera, già intriso della sua inconfondibile melodia luminosa. Un concerto di altissimo livello, applauditissimo, che ha confermato ancora una volta la qualità della stagione proposta da L'Orfeo e la capacità del Maestro Piermarini di far dialogare passato e presente attraverso la voce emozionante dell'organo storico.



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