cronaca
Vergogna! Fogna a cielo aperto nella nostra bella Spoleto
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Vergogna! Fogna a cielo aperto nella nostra bella Spoleto
Un intero condominio abbandonato dalle istituzioni, costretto a convivere con i propri escrementi alla luce del sole
Una fogna a cielo aperto, una fossa piena di escrementi condominiali coperta da un semplice plaid, che tra l’altro sta per finirci dentro appesantito com’è dalle ultime precipitazioni. E’ quanto accade in via San Benedetto 67, a San Venanzo di Spoleto, proprio dietro la farmacia comunale n.1. Una storia cominciata lo scorso settembre con l’intasamento di una fogna e l’intervento della Vus dietro pagamento della quota necessaria per i lavori, 4400 euro – parola dell’amministratore di condominio – e che rappresenta il trionfo della burocrazia, dei cavilli e dello scarica barile che contrassegnano la società italiana e spoletina.
In poche parole, tra il terreno che è condominiale e i lavori che andavano fatti sulla strada pubblica, autorizzazioni, uffici comunali e della Valle Umbra Servizi, intervento della ditta e chiusura dei lavori… Come direbbe il chirurgo bravo, “l’intervento è riuscito perfettamente ma il paziente è deceduto”.
“L’impresa ha realizzato una buca pensando di risolvere il problema – racconta a Spoletonline una condomina – e poi siamo rimasti fermi lì. Il Comune ci dice che tutto è posto a livello di pratiche e permessi, l’amministratore ci ha detto che ha pagato tutto ciò che c’era da pagare… Insomma, ognuno sostiene di aver fatto la propria parte e che la questione sia chiusa, quando in realtà la buca è aperta e gli escrementi sono alla portata di occhi e naso di tutti”.
Ovviamente, come detto, tutte le autorità competenti e gli uffici preposti sono già stati coinvolti, ma in perfetto stile italiota si tratta del più classico dei casi di lancio della patata bollente o, per meglio dire… dello stronzo inumidito.
“Abbiamo anche dovuto chiamare un’impresa di spurgo per ripulire la fossa – racconta ancora la condomina – visto che si è già riempita una volta e il cattivo odore era insopportabile. E’ lo scarico di quattro bagni, che viene giù dal palazzo: le lascio immaginare l’odore quando è bel tempo e fa caldo”.
La coperta visibile nelle immagini è stata posta sulla buca da alcuni operai ai quali, intervenuti per un altro intervento di interesse condominiale, è stato chiesto di fare qualcosa. Così hanno appoggiato là un plaid, in attesa che chi di dovere intervenisse… Ma è l’intera situazione ad essere assurda, mentre la coperta – tra l’altro – si è impregnata di acqua piovana e sta letteralmente scivolando nella cacca condominiale.
Evidentemente chi di dovere è abituato a vivere nelle medesime condizioni in cui ha pensato bene di lasciare i condomini di via San Benedetto 67 e, di conseguenza, la comunità spoletina, che si ritrova in condizioni vergognose, indecenti, indegne di un paese cosiddetto civile.
Spoletonline continuerà a monitorare la vicenda, fino a che non sarà definitivamente risolta e la soluzione accompagnata dalle scuse ufficiali da parte delle istituzioni coinvolte, possibilmente insieme alle dimissioni o al licenziamento del responsabile o dei responsabili.
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