cultura e spettacolo

A Palazzo Collicola la mostra ‘Spazio e frazioni: ambienti cromatici nel pensiero’

 

Il 30 aprile inaugurazione del progetto artistico degli studenti dell’Istituto Comprensivo Spoleto 2

 

Un viaggio tra emozioni, colori e identità: l'Istituto Comprensivo Spoleto 2 porta a Palazzo Collicola un progetto che trasforma l'arte in linguaggio interiore, non una semplice esposizione di elaborati scolastici, ma un vero e proprio racconto collettivo fatto di colori, forme e suggestioni. È questo lo spirito di "Spazio e frazioni: ambienti cromatici nel pensiero", il progetto educativo promosso dall'Istituto Comprensivo Spoleto 2 per l'anno scolastico 2025/2026, che culminerà in una mostra aperta al pubblico dal 30 aprile al 10 maggio presso Palazzo Collicola Arti Visive.

Il progetto si inserisce inoltre nel più ampio quadro delle iniziative promosse dal Polo a orientamento artistico e performativo dell'Umbria, configurandosi come un'esperienza significativa di integrazione tra didattica, arte e territorio, in linea con le politiche educative regionali volte alla valorizzazione dei linguaggi espressivi.

L'iniziativa nasce con un obiettivo chiaro e ambizioso: valorizzare il linguaggio dell'arte visiva come strumento privilegiato per accedere alla dimensione più autentica e profonda degli studenti. Non solo parole, dunque, ma anche cromatismi, spazi e composizioni per raccontare ciò che spesso resta inesprimibile nei contesti tradizionali della didattica. «L'arte parla dove le parole si fermano», sembra essere questo il filo conduttore del progetto, che ha accompagnato le alunne e gli alunni lungo un percorso di scoperta personale, prima ancora che artistica.

Il titolo stesso della mostra racchiude il senso dell'esperienza: "Spazio" come luogo, reale o immaginato, in cui l'individuo si muove ed esprime; "Frazioni" come frammenti dell'identità – ricordi, sogni, percezioni – che compongono l'interiorità; "Ambienti cromatici" come sintesi visiva di tutto questo, dove il colore diventa linguaggio universale.

Per gli studenti, il progetto ha rappresentato un'occasione preziosa di libertà espressiva. «Abbiamo capito che non esiste una risposta giusta o sbagliata – raccontano – ma modi diversi di vedere e sentire». Un approccio che ha contribuito a rafforzare autostima e consapevolezza, superando la logica valutativa tradizionale.
Parallelamente, per i docenti, l'iniziativa si è rivelata uno strumento di conoscenza più profonda degli alunni; attraverso le produzioni artistiche è stato possibile cogliere aspetti della personalità spesso invisibili nella routine scolastica, aprendo nuove prospettive educative.

L'inaugurazione inizierà con un intervento musicale degli allievi delle classi prime del corso ad indirizzo musicale dell'I.C. Spoleto 2. Nel corso della cerimonia, le studentesse e gli studenti saranno protagonisti attivi, presentando al pubblico il progetto e il percorso che ha condotto alla realizzazione della mostra; inoltre, reciteranno sonetti originali da loro composti sul tema dell'esposizione, offrendo una ulteriore chiave espressiva capace di intrecciare parola poetica e linguaggio visivo.
A seguire, sono previsti gli interventi istituzionali di Danilo Chiodetti, Vice Sindaco; Saverio Verini, direttore del Sistema Museale del Comune di Spoleto; Andrea Proietti, Dirigente dell'Istituto Comprensivo Spoleto 2; Stefano Andreini, presidente della Fondazione Amen.

La mostra si propone quindi non solo come evento culturale, ma come esperienza condivisa tra scuola e comunità. Un invito rivolto al pubblico a osservare con attenzione, lasciarsi guidare dai colori e, forse, riconoscere nelle opere esposte qualcosa di sé.



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