società

Francesca Owens porta Spoleto nel mondo degli influencer

 

L'artista americana, spoletina d'adozione, ha fatto "il botto" con un reel su Instagram relativo al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco

 

La “spoletina” Francesca Elisabetta Owens è una nonna influencer. L’artista e critica d’arte americana, di stanza in Colorado ma da sempre legata a Spoleto – città nella quale ha vissuto quasi 20 anni e in cui ancora soggiorna diversi mesi ogni anno – ha aperto un account su Instagram e ora si ritrova con oltre 25 mila followers, di età media un po’ più alta rispetto ai “soliti” canoni ma assolutamente molto attivi e interattivi.

Una prova? Il recente reel di Instagram nel quale la Owens commenta il riconoscimento da parte dell’Unesco, avvenuto lo scorso dicembre, della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. In particolare, come noto, l’Unesco ha voluto celebrare non tanto i singoli piatti italiani (sarebbe occorsa un’intera enciclopedia di riconoscimenti!) quanto l’intero modello culturale che si fonda sulla convivialità, l’utilizzo di ingredienti freschi e di stagione, oltre alla trasmissione di saperi e tradizioni. Due esempi su tutti: la dieta mediterranea e l’arte dei pizzaiuoli napoletani. Il cibo italiano, insomma, per Unesco è un elemento centrale di identità, comunità e benessere.

Ebbene, quel reel ha superato le 162 mila visualizzazioni, con oltre 8 mila e 500 condivisioni e quasi 700 commenti. Americani e italiani, con i secondi in leggera prevalenza sui primi, rappresentano il pubblico più interattivo della Owens, che tiene a rimarcare come ad emergere sia l’idea della cucina come “elemento culturale fondamentale di un popolo, di una nazione”.

Al di là della forzata “americanizzazione” che l’Italia ha subito dal 1943 ad oggi, comprensiva anche di contaminazioni culinarie oltre che di usi, costumi e modi di pensare, l’insieme culturale del mangiare “all’italiana” ha trovato dunque riconoscimento da parte dell’Unesco e ciò, ovviamente, non poteva che generare un moto di orgoglio nazionale, che si esprime anche attraverso le migliaia di condivisioni ricevute da questo come da altri reel sulla rete.

“L’Italia resiste all’industrializzazione del cibo – dichiara Francesca Owens a Spoletonline – rispettando le stagioni, mantenendo le proprie famiglie unite in cucina e a tavola, proteggendo e tramandando i valori di generazione in generazione, anche quelli culinari che sono espressione diretta di un certo stile di vita. Il riconoscimento dell’Unesco ha voluto proteggere tutto il pacchetto, ed è proprio questo ciò che rende straordinaria questa decisione, perché certifica la qualità di chi resiste a ‘scorciatoie’ industriali che snaturano il profondo significato dello stare insieme a tavola”.



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