cronaca

Deposito ex ferrovia, il Comune detta i tempi

 

Altra ordinanza del sindaco Sisti: via Caduti di Nassiriya dovrà essere riaperta entro il 18 novembre. Palla ora all'Agenzia del Demanio

 

Spunta una data per la riapertura al traffico veicolare di via Caduti di Nassiriya, dal 22 settembre chiusa a causa del crollo del deposito dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia. Il Comune, attraverso l’ordinanza sindacale n. 150, ha infatti concesso all’Agenzia del Demanio una proroga di 45 giorni per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza che, a questo punto, dovranno concludersi entro il 18 novembre. “Eventuali danni a persone e cose, derivanti dal mancato rispetto del presente provvedimento, saranno a carico del proprietario dell’immobile”. Nell'attuazione degli interventi, tesi a prevenire ed eliminare ogni pericolo per la pubblica e privata incolumità, “dovranno essere rispettate le disposizioni, le leggi ed i regolamenti vigenti in materia di sicurezza sui cantieri. In caso di inadempienza a quanto prescritto dal presente atto si procederà alla denuncia all’Autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale, nonché all’irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 come previsto dall’articolo 7 bis del Decreto legislativo 267/00. A partire dal trentunesimo giorno dalla notifica della presente Ordinanza verranno addebitati il costo e il nolo delle transenne disposte dall’Ente a protezione della pubblica incolumità, oltre al costo relativo all’occupazione di suolo pubblico come da regolamento comunale”. Il documento è stato trasmesso alla Prefettura di Perugia, al commissariato locale di polizia, al comando spoletino dei carabinieri, a quello provinciale dei vigili del fuoco e all’ufficio patrimonio. È stato inoltre inviato alla polizia municipale, che “provvederà a far osservare la presente ordinanza e irrogare le sanzioni previste dal Codice della strada se ricorre il caso”.



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I commenti dei nostri lettori

Fidelio

5 mesi fa

Spoleto la città che vive di turismo tutto l'anno!!! Grazie all'assessore al turismo, infrastrutture, cultura!!! Evviva!!!

XXX

5 mesi fa

.... e i lavori del sottopasso delle Tre Madonne? Non doveva essere terminato da Ferragosto 2025? Quando fanno la gettata del muro di contenimento dalle Parte dell'Officina Solani? Si aspetta che i ferri si arruginiscano completamente?

I turisti potrebbero rendere di più che i ciclisti

5 mesi fa

Sono d'accordo con Luigi Cintioli. Bisogna prendere esempio dalla ferrovia Vigezzina: La "Domodossola-Locarno". Ferrovia più volte riconosciuta, (anche dal New York Times), come una delle più belle esperienze ferroviarie d'Europa. Il cui tracciato ha delle caratteristiche panoramiche e paesaggistiche simili alla ex ferrovia Spoleto-Norcia:(Stesso progettista-stesso scartamento-stesso chilometraggio-più o meno stesso periodo di costruzione, stesse motrici e stesse carrozze). Attualmente ne usufruiscono dalle 350.000 alle 400.000 persone l'anno, prevalentemente per scopo turistico. Conoscendo bene entrambi i percorsi, se l'ex ferrovia Spoleto-Norcia venisse ripristinata, dall'aspetto panoramico e paesaggistico, non avrebbe nulla da invidiarle.

Luigi cintioli

5 mesi fa

Progetto: Riattivazione sostenibile del Trenino Spoleto–Norcia 1. Visione generale Recuperare la storica ferrovia Spoleto–Norcia come linea turistica sostenibile, con treni leggeri a batterie o ibridi (nessuna nuova infrastruttura pesante). Valorizzare il paesaggio, i borghi e le terme di Triponzo come poli di attrazione. Creare un asse turistico “mobilità dolce + benessere + cultura”. --- 2. Perché ha senso La ferrovia è già parzialmente esistente come pista ciclabile e percorso escursionistico: quindi gran parte del tracciato è preservato. Si ridurrebbe il traffico auto in zone delicate dal punto di vista ambientale. Potrebbe diventare un progetto simbolo di turismo verde in Umbria (come la “ferrovia dei parchi” abruzzese). --- 3. Come trovare i fondi (senza nuove tasse) Ecco canali di finanziamento realistici: 1. Fondi europei (FESR e PNRR complementare): destinati a turismo sostenibile e rigenerazione di aree interne. 2. Partenariati pubblico-privati (PPP): investitori locali o imprese del turismo che partecipano alla gestione dei servizi (es. terme, bici-treno, ristorazione). 3. Crowdfunding territoriale: piccole quote da cittadini, imprese e associazioni della Valnerina. 4. Fondazioni bancarie e culturali: Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, per esempio. 5. Utilizzo di beni pubblici abbandonati (come l’ex caserma per le terme di Triponzo): valorizzazione a costo quasi zero con project financing. Dr luigi cintioli

Ex spoletino

5 mesi fa

Pazzesco che passano i mesi per rimuovere quattro sassi.

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