società

Ospedale, in ballo anche il futuro della città

 

Il depotenziamento del nosocomio aumenta il rischio degrado. L'ex sindaco De Augustinis: 'Prospettive tenebrose. Essenziale l'impegno preso dalla presidente Proietti'

 

“La manifestazione di sabato 11 ottobre rappresenta la continuazione della vitalità di un interesse della popolazione, compresa nel cratere sismico e in un'area di sviluppo economico difficile, non solo per le sorti dell'ospedale di Spoleto, ma anche per quelle, diventate non meno tenebrose, della stessa città e delle aree ad essa collegate”. A parlare è l’ex sindaco Umberto De Augustinis, ora rappresentante del Comitato civico per la salute pubblica e l'emergenza sanitaria della città di Spoleto e della Valnerina.

“Tempo addietro qualcuno aveva messo in guardia dai troppi fenomeni che segnalavano un pericoloso sbarco di malavita ad alti livelli ed un complessivo peggioramento delle condizioni di vita cittadina conseguenti, profittando anche dell'età molto alta della popolazione che aveva deciso di restare a vivere a Spoleto. Il depotenziamento della sanità e, per essa dell'Ospedale, Dea di I livello, è stato attuato con provvedimenti della Regione secondo linee né coerenti con gli stessi impegni assunti verso la cittadinanza, né omogenee con gravissime, palesi ricadute sul futuro delle giovani generazioni, fin dalla loro nascita, come attestato, in primo luogo, dalla nefasta soppressione del punto nascite, avvenuta sul pretesto della memorabile sciagura costituita dall'emergenza covid; malgrado reiterate promesse, finora non è stato ripristinato”.

"Troppo spesso”, secondo De Augustinis, “lo stesso sindaco e buona parte del Consiglio comunale hanno assunto atteggiamenti di rassegnata tolleranza se non di condiscendenza. Adesso si va adempiendo la ‘profezia’: in città scorrazzano spacciatori di droghe di tutti i generi, si registrano rapine ai danni di ultraottantenni, si verificano orrendi omicidi caratterizzati da modalità mafiose (il taglio delle mani e lo squartamento dell'ultima vittima è ancora tutto da chiarire). In questo contesto non si rischia la vita solo per la scarsità di cure, ma anche perché va replicandosi un modus vivendi che pensavamo di aver lasciato a contesti notoriamente degradati ed infiltrati dalla criminalità organizzata, Una città storica muore coi suoi migliori abitanti e viene sostituita (forse?) con una bengodi del divertimento, fatta di droga, gioco d'azzardo, prostituzione e, comunque, molta prepotenza. Ecco perché l'impegno preso dalla Presidente della Regione è ancora più essenziale per Spoleto”.



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I commenti dei nostri lettori

Moreno Angeli

6 mesi fa

Ancora con questa ""masturbazione mentale"",nell'affermare che il nostro ospedale è in decadenza dall'evento del COVID del 2020,il nostro ospedale,per i più coscienti e non ipocriti, ha cominciato a ""morire""nell'anno in cui, la giunta regionale ha deciso di costruire l'ospedale di Foligno,in quella ""marana""della zona della paciana,era il lontano 2003 e la presidente del consiglio regionale era la signora Lorenzetti, è una constatazione dei fatti reali non è una opinione.......

Luigi cintioli

6 mesi fa

> A leggere certi articoli viene solo il mal di stomaco… tra errori grammaticali e visione nera della vita sembra che l’obiettivo sia farci perdere pure la speranza! Un po’ di serietà e di positività non guasterebbero. Luigi cintioli🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

Roberta Privitera

6 mesi fa

per De Augustinis: vorrei che il sindaco avesse il coraggio di dire a chiare lettere che la crescente criminalità è dovuta essenzialmente ad elementi 'estranei' a Spoleto. Si tratta di individui italiani e non italiani, borderline, mantenuti dallo stato e dal comune con le nostre tasse e da Caritas e Arci. L'immigrazione incontrollata è un problema nazionale e locale creato ad hoc per destabilizzare e si deve dire questa verità anche a costo di essere accusati di razzismo. Sulla questione sanitaria, sono compiaciuta che abbia parlato di 'sciagura costituita dall'emergenza covid' perchè infatti non è stato il covid in sè ad essere una sciagura ma tutte le criminali e incostituzionali disposizioni emergenziali per una pandemia che non era pandemia...ricorda quando in piazza del mercato le feci vedere i dati dell'ISS che mostravano come ad inizio 'pandemia' ci fossero meno morti, specie in Umbria e a Spoleto, degli anni precedenti? Eppure, in occidente, tutto il carrozzone del terrorismo mediatico e della finzione sui pronto soccorso al collasso e reparti da destinare solo ai casi covid è andata avanti, secondo ordini superiori. Ottimo pretesto per lucrare prima sui finanziamenti ai reparti killer di terapia intensiva, poi sui sieri malefici e poi, nel caso di Spoleto, per dismettere l'intero ospedale secondo antichi desiderata. Anche su questo c'è ancora troppa censura e autocensura.

Voce di frontiera

6 mesi fa

Ancora con la storiella della denatalità (che, guarda caso, vale solo per Spoleto). Non vogliono capire, o fanno finta di non capire. Dr de Augustinis, vada avanti!

Curiosa

6 mesi fa

Siamo tutti d accordo,ci spero, ma interessa a pochi, che lottano per gl ultimi.... Cominciassero ad abbassare i termosifoni che è uno spreco.. È tanti nullafacenti, e non parlo dei medici infermieri, e OSS... Ma quelli che dirigono e quelli entrati con il calcio nel cxxx

Fidelio

6 mesi fa

Io credo che con la propaganda della riapertura del punto nascite abbiamo toccato il fondo. Non ci sono i numeri. C'è denatalità per una serie di concause che hanno portato al declino inarrestabile

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