La Scienza in Tasca
L’astrologia e le sue mappe sbagliate
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L’astrologia e le sue mappe sbagliate
Perché il vostro segno zodiacale potrebbe non essere quello che credete (crediti immagine: NASA)
Capita a tutti, persino a chi non crede nell’astrologia, di ascoltare con interesse l’oroscopo in una giornata particolare da affrontare; molti di noi si ritrovano almeno in parte nella descrizione del proprio segno zodiacale.
In realtà questo ha più a che fare con la psicologia dietro all’astrologia e con la suggestione, che con la vera influenza che la posizione delle costellazioni alla nostra nascita avrebbe su di noi.
Il calendario dei segni zodiacali prevede dodici segni di uguale durata. Questo calendario risale ai Babilonesi, che lo elaborarono circa 2000 anni fa. All’epoca, però, il cielo che osservavano non era esattamente uguale al nostro: per effetto della precessione degli equinozi, la posizione delle costellazioni oggi non è più la stessa di quell’epoca.
La precessione è il cambiamento della direzione dell’asse di rotazione di un corpo che ruota. È ad esempio il movimento che compie l’asse di una trottola mentre questa gira: non rimane in posizione perfettamente verticale, ma descrive dei coni che, nel caso della trottola, diventano più evidenti man mano che perde velocità. In modo simile, l’asse di rotazione della Terra non è perfettamente verticale, ma ha un’inclinazione di 23,5 gradi rispetto al piano dell’orbita. Questo asse descrive dei cerchi, intorno alla verticale esatta, che si completano ogni 26.000 anni circa. Il suo movimento nel tempo comporta lo spostamento della data degli equinozi, i due momenti dell’anno in cui la durata del giorno e della notte si equivalgono. È quindi un movimento lentissimo, impercettibile in una vita umana, ma che in migliaia di anni cambia il cielo rispetto alle stagioni.
I segni zodiacali, in astrologia, vengono stabiliti in base alla posizione del Sole che transita davanti a una certa costellazione in un preciso momento dell’anno. La costellazione stabilisce il segno. La conseguenza della precessione degli equinozi è che la posizione del Sole rispetto alle costellazioni, che possiamo considerare fisse nel cielo, cambia con il passare dei millenni. Perciò la corrispondenza tra date e segni zodiacali è oggi diversa da quella ritenuta ufficiale dall’astrologia.
Non solo: i segni zodiacali, in realtà, non dovrebbero nemmeno avere tutti la stessa durata. Ci sono costellazioni che ci appaiono più grandi, e quindi il Sole impiega più tempo a transitare attraverso di loro rispetto a quelle che vediamo più piccole. Inoltre, esiste una tredicesima costellazione nel cielo, l’Ofiuco, che gli stessi Babilonesi conoscevano ma che decisero di escludere per mantenere un calendario di dodici segni.
Attualmente, le vere date dei segni zodiacali sono le seguenti:
Ariete - dal 19 aprile al 12 maggio;
Toro - dal 13 maggio al 19 giugno;
Gemelli - dal 20 giugno al 20 luglio;
Cancro - dal 21 luglio al 31 agosto;
Leone - dal 1 agosto al 15 settembre;
Vergine - dal 16 settembre al 30 ottobre;
Bilancia - dal 31 ottobre al 22 novembre;
Scorpione - dal 23 novembre al 29 novembre;
Ofiuco - dal 30 novembre al 17 dicembre;
Sagittario - dal 18 dicembre al 18 gennaio;
Capricorno - dal 19 gennaio al 4 febbraio;
Acquario - dal 5 febbraio al 9 marzo;
Pesci - dal 10 marzo al 18 aprile.
Le costellazioni che osserviamo sono formate da stelle lontanissime tra loro: figure che dal nostro punto di vista sembrano disegni piatti nel cielo, ma che in realtà sono configurazioni tridimensionali complesse.
Oggi sappiamo che l’astrologia non ha basi scientifiche: è infatti considerata una pseudoscienza, a differenza dell’astronomia, che studia i corpi celesti e le loro vere caratteristiche. Perciò non solo l’oroscopo non ha alcuna base scientifica, ma non tiene conto neppure della reale posizione delle stelle nel cielo: proprio quell’elemento che, secondo l’astrologia, dovrebbe determinare tutto.
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