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Palazzo Collicola aderisce alla Giornata del Contemporaneo
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Palazzo Collicola aderisce alla Giornata del Contemporaneo
In scena la performance 'Bolide | Deus ex machina' frutto della collaborazione tra il Factory Fest 2025, i Musei Civici di Spoleto e La MaMa Umbria International
Doppio appuntamento in programma nel fine settimana a Palazzo Collicola. La Fondazione Marignoli di Montecorona, insieme alla Fondazione Federico Zeri dell’Università di Bologna – e in questa occasione con la collaborazione della Fondazione Camillo Caetani di Roma – propone un convegno sul tema “Favole e Miti d’Arcadia. Cultura arcadica a Roma nel Settecento”. L'iniziativa inizierà oggi alle ore 14.30, per poi proseguire domenica 5 dalle ore 9.00 per l’intera giornata.
L’Accademia dell’Arcadia, fortemente patrocinata dalla regina Cristina di Svezia, fu fondata a Roma nel 1690, soltanto un anno dopo la sua morte, da letterati eruditi tra cui Giovan Mario Crescimbeni, Giovanni Vincenzo Gravina, Giovanbattista Felice Maria Zappi, Francesco Campello e molti altri, che, nel definirsi, si attennero alla tradizione dei pastori-poeti della mitica regione dell’Arcadia. Significativa fu anche la presenza femminile, con le numerose ‘pastorelle’ che arricchirono con la loro poetica la produzione letteraria.
Il secondo appuntamento, in programma sempre oggi in occasione della 21ª Giornata del Contemporaneo, è frutto della collaborazione tra il Factory Fest 2025, i Musei Civici di Spoleto e La MaMa Umbria International. A partire dalle ore 18.30, nel cortile di Palazzo Collicola, si terrà una performance sulle immagini e la loro velocità dal titolo “Bolide | Deus ex machina”, prodotto dalla Biennale di Venezia e ideato e diretto da Elia Pangaro, vincitore Biennale College Teatro – Performance site-specific (2024). "Una velocità che ci assilla. Una velocità che rende più lenti, più pigri, ma più produttivi. Una velocità che non si arrende, né di fronte alla tecnologia né di fronte al New Age. Un deus ex machina senza volto si impegna solo alla mercificazione e all’artisticizzazione di queste immagini rendendole apparentemente non riproducibili o addirittura originali. Il tutto volto ad una vendita, ad un incasso, di chi/di cosa non si sa. Un’asta all’aperto di opere senza artista. Un’artista senza opere".
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