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Ospedale, botta e risposta Zuccarini-Sisti
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Ospedale, botta e risposta Zuccarini-Sisti
Il sindaco di Foligno esprime 'preoccupazione' dopo le recenti dichiarazioni della presidente della Regione Proietti sul Terzo Polo. Immediata la replica del primo cittadino di Spoleto: 'Dichiarazioni che mi lasciano perplesso'
Botta e risposta oggi tra il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini e di Spoleto Andrea Sisti sul progetto del Terzo Polo Sanitario, in procinto di essere archiviato dopo quanto annunciato dalla presidente della Regione Stefania Proietti nell'incontro svoltasi venerdì scorso a palazzo comunale. Zuccarini, in particolare, ha espresso “forte preoccupazione nell’apprendere dalla stampa della recente riunione tenutasi a Spoleto, tra la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, ed i capigruppo e membri della quarta commissione consiliare del Comune di Spoleto, alla presenza della nuova Direttrice Generale della Sanità e del nuovo Direttore della Usl Umbria 2, in cui è stata messa in discussione la costituzione del terzo polo sanitario, la cui condizione fondamentale, era ed è - per l’appunto - quella di integrare le funzioni delle strutture sanitarie di Foligno, di Spoleto e della Valnerina. Creando nuovi duplicati e procedendo con depotenziamenti, verranno meno i presupposti previsti per legge che consentono di garantire la piena operativa dell’ospedale di Foligno, facendo quindi crollare l’intero sistema sanitario dell’Umbria". Zuccarini è poi andato avanti, definendo imbarazzante' il "dover apprendere certe notizie dai giornali: Foligno non può e non deve essere snobbata per meri tornaconti elettorali e di partito, invito pertanto i consiglieri comunali a chiedere la convocazione di un Consiglio comunale aperto straordinario, alla presenza della presidente Proietti, in cui avere chiare e definitive garanzie per la tutela e lo sviluppo del nostro ospedale”.
Immediata la replica di Sisti, affidata ad un post pubblicato su Facebook. "Le dichiarazioni del collega Zuccarini mi lasciano perplesso. Se in questi anni c'è stato un ospedale ad essere effettivamente depotenziato, quello è il San Matteo degli Infermi di Spoleto. Ed è semmai a causa di un nosocomio spoglio della metà dei reparti dopo la chiusura totale per conversione a ospedale COVID che il San Giovanni Battista di Foligno soffre il sovraffollamento e tutta l'Umbria l'allungamento delle liste d'attesa. Il progetto di terzo polo ospedaliero avrebbe soltanto messo nero su bianco questa agonia: un ospedale vuoto e un altro in sovraccarico, con vantaggi soltanto per la sanità privata e molto disagio per i cittadini. Le intenzioni della presidente Proietti sono chiare: ogni ospedale sarà parte integrante di un nuovo Piano Socio Sanitario Regionale che metterà al centro la sanità pubblica e la prossimità dei servizi per tutti i cittadini dell'Umbria, senza distinzioni territoriali. Restituire al San Matteo la dignità di cui è stato privato in questi anni di amministrazione Tesei non toglierà nulla agli altri, ma, con una vera integrazione, ne guadagnerà tutto il sistema sanitario pubblico regionale, quindi tutte le cittadine e i cittadini dell'Umbria e non solo".
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I commenti dei nostri lettori
Cittadino
1 anno fa
Avrei gradito che il sindaco di Foligno esprimesse preoccupazione anche quando si denunciava l'assenza a Spoleto di un cardiologo H24, con grave rischio per tutta la popolazione, rischio poi concretizzato in alcune morti proprio causate dall'assenza di un reparto di cardiologia a Spoleto! Zuccarini la politica vera non è quella che fa lei!
Trinchetto
1 anno fa
L’idea di avere meno doppioni deve, però, valere per tutti, altrimenti si avrebbe uno strabismo sanitario. Va anche sottolineato che se sono 35 km per andare da Spoleto a Foligno, sono sempre 35 da Foligno a Spoleto. Ed in 15 minuti puoi sempre andare da Foligno a Perugia.
Dr. House
1 anno fa
È solo uno scontro politico sulla pelle della povera gente per fini elettorali e di poltrone. La verità è che i medici sono sempre di meno, come gli anestesisti e gli infermieri. Conviene avere solo alcuni reparti specializzato solo in determinati ospedali e meno doppioni. Punto nascite dovete... E non solo!!!!
Luigi cintioli
1 anno fa
Il Disastro dell'Ospedale di Foligno Errore Politico Costoso mi riferendo alla decisione, ampiamente criticata, di costruire il nuovo ospedale di Foligno su un terreno inadatto, nonostante fossero disponibili località ben più idonee, come quella tra Campello e Trevi. Questo progetto ha generato una notevole frustrazione pubblica a causa della sua inaccessibilità e della pessima scelta del sito, spesso attribuita a decisioni politiche che hanno ignorato i pareri degli esperti e le reali esigenze del territorio. Il tuo sentimento riguardo alla continua rielezione di politici responsabili di tali "scempi" è comune. Molti cittadini percepiscono una mancanza di responsabilità per queste opere pubbliche costose e spesso dannose, il che porta a un ciclo in cui gli stessi decisori rimangono al potere nonostante i fallimenti evidenti. Perché succede questo? Diversi fattori possono contribuire a questa percepita mancanza di responsabilità: * Apatia degli elettori o scarsa informazione: A volte, gli elettori potrebbero non essere pienamente consapevoli dei dettagli specifici di certi progetti o dei politici responsabili. * Forte lealtà di partito: Gli elettori potrebbero dare priorità all'affiliazione partitica rispetto alla performance del singolo candidato. * Memoria a breve termine: L'impatto di decisioni controverse potrebbe svanire nella mente del pubblico entro il successivo ciclo elettorale. * Complessità del panorama politico: Può essere difficile individuare le responsabilità esatte in un sistema politico stratificato. Il caso dell'ospedale di Foligno serve da monito evidente sull'importanza di un impegno civico informato e sulla necessità di chiedere maggiore trasparenza e responsabilità ai funzionari eletti in merito agli investimenti pubblici. Luigi cintioli Ps funzionari non politici 😀😀😀😀😀😀😀
Voce di frontiera
1 anno fa
Ma pensa un po’! Se depotenzi Spoleto, va tutto bene. Se restituisci qualcosa a Spoleto, crolla l’intero sistema sanitario umbro che si reggerebbe su Foligno! Ma finitela!
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