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Eolico a Montebibico, Regione contraria
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Eolico a Montebibico, Regione contraria
L'assessore Thomas De Luca dice no al progetto: 'Insostenibile realizzare un impianto in area non idonea a Spoleto e triplicare l'errore localizzativo fatto a Ferentillo con la cabina primaria'
"Invitiamo gli investitori nazionali e stranieri interessati a realizzare impianti nella nostra regione ad orientarsi verso interventi da attuare nelle aree idonee, archiviando definitivamente progetti insostenibili che insistono all'interno delle aree non idonee. L'Umbria non è più terra di nessuno, ci sono delle leggi e le faremo rispettare". Così dichiara l'assessore regionale all'ambiente, all'energia e al paesaggio Thomas De Luca in merito al progetto 'Energia Montebibico' localizzato nel Comune di Spoleto. "L'interlocuzione con le comunità locali e con i comuni - aggiunge - è il presupposto imprescindibile per la realizzazione di progetti nella nostra regione".
La Giunta regionale, pur riconoscendo l'imprescindibile necessità della realizzazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, tra cui l'eolico che riveste assolutamente un ruolo strategico per traguardare gli obiettivi di autonomia energetica, esprime totale contrarietà alla realizzazione di impianti all'interno delle fasce di rispetto di 3000 metri dai beni culturali, in particolar modo i nuclei storici vincolati, definite dal Dlgs 199/2021.
Il progetto in questione prevede inoltre la realizzazione di una nuova stazione elettrica che, de facto, triplicherà la superficie già occupata dalla nuova cabina primaria localizzata nel Comune di Ferentillo. "Già nel caso della cabina primaria - prosegue De Luca - la localizzazione nell'area di massimo rischio esondazione, in fascia A del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), ha visto forti criticità. Nello specifico, un'autorizzazione unica rilasciata durante il passato governo regionale che deve ancora perfezionarsi con la ratifica della non delocalizzabilità dell'opera. È assolutamente impensabile che in quella zona possa localizzarsi anche una centrale elettrica Terna che triplicherebbe l'area occupata, gravando pericolosamente sull'officiosità idraulica durante le ricorrenti esondazioni del fiume Nera che hanno interessato l'area per tre volte nell'ultimo decennio".
"Come assessore al ramo - sottolinea De Luca - utilizzerò tutti gli strumenti politici, tecnici e legali a mia disposizione per garantire la preminente sicurezza esprimendo la mia piena contrarietà all'intervento. Sull'incolumità pubblica non si scherza".
La centrale, che sarà a servizio di 8 aerogeneratori, interessa il Comune di Spoleto e si trova in parte all'interno della fascia di rispetto del nucleo storico di Acqualacastagna, nonché a poco più di 1000 metri dall'abitato di Montebibico. "Ci troviamo di fronte all'esempio classico della necessità di procedere urgentemente all'approvazione della legge Energia Umbra. Ci sono progetti eolici che creano ricchezza e sviluppo e poi ci sono interventi che sono estranei alle comunità. Giustizia climatica vuol dire anche questo, garantire che un paese non sia letteralmente inglobato da un impianto. In attesa che la regione esprima il proprio parere – conclude l'assessore - invitiamo la cittadinanza a partecipare attivamente presentando le proprie osservazioni entro il 30 luglio, secondo quanto previsto dall'avviso pubblico di Valutazione di Impatto Ambientale, ai sensi dell'articolo 24, comma 3, del decreto legislativo 152/2006.
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I commenti dei nostri lettori
Roberto Quirino
9 mesi fa
Il signor Indignato è veramente convinto che l'eolico sia "green"?
Indignato
9 mesi fa
Ma lo vogliamo salvare sto cavolo di pianeta o no???? Ci riempiamo tanto la bocca di belle parole sul green e poi bocciamo tutte le iniziative che vanno in quel senso.... Facciamo pace col cervello???
Carlino
9 mesi fa
L'energia di cui abbisogna l'Umbria e l'Italia tutta verrà prodotta dai cinque provvidi inesauribili stelloni che dal cielo vegliano sulle buone sorti del Belpaese
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