cronaca
Proloco di Mucciafora, verde e rosa per tenere vivo il paese
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Proloco di Mucciafora, verde e rosa per tenere vivo il paese
Il borgo incantato nel Comune di Poggiodomo ospita una delle associazioni più giovani e con il maggior tasso di presenza femminile (5 consigliere su 6) per tenere viva una tradizione e rilanciare il paese
Chi ha detto che la Proloco è “roba da vecchi”? A Mucciafora le consigliere sono giovani, piene di idee e voglia di realizzarle. La più “vecchia” è Beatrice Forte ed ha 27 anni, poi c’è Ludovica Ranieri che ne ha uno di meno e infine Miriam Di Landa, 24. Tutte insieme, insieme a Silvia Bartocci (segretaria) e Angela Zapicchi, formano il consiglio direttivo della Proloco, guidato dall’unico uomo e anziano del gruppo, il presidente Giancarlo Pellegrini. Che, si dice, ogni tanto durante le sedute del direttivo riesca persino a parlare…
Scherzi a parte, le tre giovani sono la trazione anteriore dell’associazione, praticamente rinata dopo i fasti degli anni Ottanta e Novanta. Eh sì perché la Proloco di Mucciafora ha preso vita nel 1976 e, nel tempo, ha gestito il paese ripulendolo, acquistando panchine da inserire nei vicoli e nelle piazzette del borgo, realizzando il campo sportivo e quello per le bocce, insomma conferenzo a Mucciafora l’aspetto che ha ancora oggi.
Poi la classe di fondatori si è invecchiata, e per un po’ è mancato il necessario ricambio. Fino all’arrivo, nel 2021, delle ragazze: prima due, le più grandicelle, affiancate nel 2024 dalla più giovane. Insieme saranno in carica ancora fino al 2027, ma hanno un sacco di idee in testa per far vivere il loro paese d’origine, almeno durante l’estate, e tutta l’intenzione di restare a lungo per vederle realizzate.
“Viviamo tutte e tre a Roma – raccontano – ma non perdiamo occasione per venire a Mucciafora durante ogni weekend in cui ciò è possibile, oltre ovviamente ai mesi estivi”.
In agosto si svolge il clou dell’attività. “Abbiamo in programma la terza edizione della estemporanea di pittura e il classico mercato di San Bartolomeo, durante il quale anche la Proloco avrà un proprio banco con oggetti vari in vendita per autofinanziamento. Anche quest’anno, poi, aspetteremo Ferragosto con un evento speciale: una serata al campo sportivo con musica fino a tardi e un “preserata” con panini per tutti”.
Molti sono gli sponsor che credono nella Proloco di Mucciafora, e che volentieri si offrono di dare una mano con la formula del cambio merci. “Li ringraziamo tutti, insieme al G.A.L. che ci finanzia abbastanza spesso le nostre iniziative e i nostri progetti”.
Dopodiché, non c’è solo agosto a Mucciafora: “Anche nel corso dell’anno, in occasione delle ricorrenze tradizionali, ci diamo da fare. Per esempio l’8 dicembre per la festa della Venuta c’è il tradizionale focone, oppure a febbraio di due anni fa abbiamo celebrato la mesa nella chiesa restaurata di Santa Giuliana. Poi c’è il classico pranzo di Pasquetta e la Festa della Liberazione, il 25 Aprile”.
Come noto, Mucciafora fu teatro di una delle battaglie e delle stragi più sanguinose della Resistenza in Valnerina. “Due anni fa, nel 2023, in occasione dell’80esimo anniversario della strage di Mucciafora, abbiamo fatto una commemorazione con le autorità, gli storici e l’Anpi regionale. Anche il 30 novembre del 2023, vale a dire l’80esimo anniversario esatto della strage, abbiamo commemorato i caduti insieme all’Anpi”.
Poi ci sono le feste di maggio e di luglio, rispettivamente della Madonna della Stella e della Madonna della Pace. La prima prende il nome dall’omonimo eremo accanto alla cascata, attualmente inagibile per via del sisma del 2016; la seconda rende omaggio all’omonima chiesa dentro Mucciafora.
Lo scorso maggio, poi, si è andati alla scoperta di Monte Coscerno con una giornata di trekking e bike insieme a una guida esperta, prima di tornare in paese per un bel rinfresco tutti insieme. “Vogliamo ringraziare – dichiarano ancora le tre consigliere – la guida turistica Silvia, della Proloco, attivissima durante tutti gli eventi dentro Mucciafora e nei suoi dintorni”.
Dove sarete nel 2027? “Ancora qui, e speriamo di ristrutturare alcune sedi a cominciare dalla nostra, agibile ma piccolina, e di ingrandirla anche. Nel 2028 siamo candidati ad ospitare il raduno dei Borghi della Lettura: vogliamo farci trovare pronti”.
Come vedete Mucciafora nel 2040? “ Un borgo turistico pieno di gente”.
Un plauso, da parte di Spoletonline, a queste tre giovani che vanno controcorrente con sana ostinazione e che dimostrano con la loro stessa attività che uno stile di vita differente è ancora possibile. In bocca al lupo alla Proloco!
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