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Ombre sul futuro dello Stabilimento
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Ombre sul futuro dello Stabilimento
L'allarme lanciato dalla Cisl Fp Umbria in merito alla situazione vissuta dal polo industriale di Baiano: 'Fuga di dipendenti e clima lavorativo ostile'
"Sono sempre più numerosi i lavoratori dello stabilimento dell'Agenzia Industria Difesa di Baiano che scappano per cercare un altro lavoro altrove. Non importa quanto esso sia distante e non preoccupano le difficoltà da superare visto che a prevalere è la volontà di lasciarsi alle spalle le incertezze sul futuro e un clima lavorativo ostile. Il nuovo direttore generale, insediatosi ormai da due anni, non ha mai effettuato una visita dello stabilimento, accentuando il senso di abbandono e di distanza delle istituzioni centrali". A rivelarlo è Alessio Taddei della Cisl Fp Umbria.
"Sebbene il recente incontro con il vertice dell'Agenzia a Roma abbia segnato un significativo passo in avanti, definendo una produttività complessiva per tutta l'AID in aumento e con utili, permangono le incognite su un piano industriale che ancora non è stato reso noto. Una circostanza che, unitamente ad un clima lavorativo pesante, carico di tensione, conflitti e con una direzione che non ha mai convintamente cercato il benessere organizzativo dei lavoratori o il dialogo con i sindacati, ha creato contributo a rafforzare l'idea che sia meglio fuggire da Baiano. Non aiuta di certo la ripetuta e avvilente discriminazione dei lavoratori dell'Aid, che devono ogni volta ricordare di essere destinatari degli stessi riconoscimenti economici dei colleghi della Difesa: è accaduto con la mancata perequazione dell'indennità di amministrazione per la quale l'Agenzia è stata 'dimenticata' e si è ripetuto con il mancato inserimento dei dipendenti Aid nell'armonizzazione del salario accessorio di 19mila 500 euro, riconosciuti solo alla Difesa. Per entrambi i provvedimenti ora si stanno individuando soluzioni normative e finanziarie, ma solo grazie all'impegno del coordinamento nazionale della Cisl Fp Difesa".
Serve, quindi, "uno sforzo ulteriore". È necessario, per Taddei, "che la politica si occupi dell'AID, che si faccia carico delle questioni irrisolte, che venga definito un provvedimento di 'parificazione' dei dipendenti dell'Agenzia con i colleghi della Difesa. Facciamo appello alla politica locale e nazionale perché vengano rapidamente reperite risorse straordinarie per un polo unico, come lo Stabilimento militare munizionamento terrestre di Spoleto, che alla soglia dei 100 anni di servizio vuole tornare ad essere il fiore all'occhiello della Difesa italiana ed un riferimento occupazionale per un territorio sempre più in difficoltà lavorativa. Solo così si potranno ricreare le condizioni di fiducia dei lavoratori ed impedire un declino, apparentemente inarrestabile, che incentiva la fuga altrove".
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I commenti dei nostri lettori
GUERRINO FIORETTI
1 anno fa
Chiedo per un amico. Ma per l 'onorevole Mule, di forza italia, non era tutto ok? Chi dice la verità il sindacato , o il partito ONG ,che ultimamente imbarca tutti?
Luigi cintioli
1 anno fa
La questione dei rapporti tra la CISL (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori) e il Governo Meloni è stata oggetto di ampio dibattito e di diverse interpretazioni, specialmente in confronto con le posizioni più critiche assunte dalla CGIL. La Posizione della CISL: Dialogo e Concertazione La CISL, storicamente, ha sempre propugnato una linea di dialogo e concertazione con i governi in carica, indipendentemente dal loro colore politico. Il suo approccio è tendenzialmente più orientato alla ricerca di soluzioni condivise attraverso il confronto con le istituzioni e le controparti datoriali, piuttosto che alla contrapposizione frontale. In questo contesto, la CISL ha spesso evidenziato elementi di apprezzamento verso alcune iniziative del Governo Meloni o ha mostrato disponibilità al tavolo di confronto su temi specifici. Ad esempio: * Taglio del cuneo fiscale: La CISL ha accolto positivamente l'impegno del governo sul taglio del cuneo fiscale, che rappresenta una rivendicazione storica dei sindacati per aumentare il potere d'acquisto dei lavoratori. * Sicurezza sul lavoro: Sono stati apprezzati gli incontri e la volontà del governo di costruire un "Patto" tra istituzioni, sindacato e imprese per affrontare l'emergenza delle morti bianche. * Posizioni su temi specifici: In alcune occasioni, la CISL ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni su attacchi o critiche ritenute eccessive o ha apprezzato smentite su ipotesi di privatizzazioni (come quella di Poste Italiane). Il segretario generale della CISL, Luigi Sbarra (fino al recente avvicendamento con Daniela Fumarola), ha spesso ribadito la autonomia del sindacato, ma anche la sua responsabilità nel cercare soluzioni concrete per i lavoratori, privilegiando il confronto costruttivo. Le Critiche e le Accuse di "Complicità" Nonostante le dichiarazioni di autonomia, la CISL è stata spesso criticata, in particolare dalla CGIL e da settori più a sinistra dello spettro politico e sindacale, per una presunta eccessiva vicinanza o "complicità" con il Governo Meloni. Queste critiche si basano su diversi aspetti: * Mancanza di unità sindacale: La CISL ha spesso evitato di partecipare a scioperi generali o manifestazioni congiunte con CGIL e UIL, preferendo percorsi autonomi di protesta o negoziazione. Questo è stato interpretato da alcuni come un indebolimento del fronte sindacale unitario e un favore indiretto al governo. * Posizione sul salario minimo: Mentre la CGIL e altre forze politiche spingono per l'introduzione di un salario minimo legale, la CISL ha espresso riserve, sostenendo che un aumento dei salari debba passare attraverso la contrattazione collettiva e non tramite imposizioni legislative che potrebbero, a loro dire, impoverire. Questa posizione è stata vista da alcuni come allineata agli interessi del governo e delle imprese. * Linguaggio e retorica: La CISL ha spesso criticato la "conflittualità tossica" o la "zavorra ideologica" di altri sindacati (chiaro riferimento alla CGIL), allineandosi con la retorica del governo che auspica una "nuova alleanza" tra datori di lavoro e lavoratori, basata sulla partecipazione e meno sul conflitto. * Ingresso di Luigi Sbarra nel governo: La nomina, avvenuta a giugno 2025, dell'ex segretario generale della CISL, Luigi Sbarra, a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud è stata vista da molti come la prova più evidente di questa "complicità". Le opposizioni e la CGIL hanno interpretato questa mossa come un "premio fedeltà" per la linea "morbida" tenuta dalla CISL nei confronti del governo, e un tentativo di dividere ulteriormente il fronte sindacale. Questa mossa ha anche sollevato interrogativi sulla reale autonomia del sindacato quando i suoi ex leader assumono ruoli governativi. Conclusioni In sintesi, la CISL si autodefinisce un sindacato "responsabile" che privilegia il dialogo e la concertazione per ottenere risultati per i lavoratori, anche con governi politicamente distanti. Questa strategia, tuttavia, ha generato forti critiche da chi la considera eccessivamente accomodante o addirittura complice con le politiche del Governo Meloni, arrivando a definire la relazione come una "complicità tossica" in alcuni ambienti. La nomina di Luigi Sbarra a sottosegretario è certamente un elemento che alimenta ulteriormente il dibattito sulla natura e l'indipendenza dei rapporti tra la CISL e l'attuale esecutivo. Dr luigi cintioli
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