politica

Vus, sede legale via da Spoleto: c'è l'idea

 

Fanno discutere le possibili modifiche dello Statuto dell'azienda di cui si parlerà presto nell'Assemblea straordinaria dei Soci: monta la polemica

 

Fanno discutere, in città, le possibili modifiche dello Statuto della Vus di cui si parlerà presto durante l’assemblea straordinaria dei soci. Sulla questione, ad esempio, sono intervenuti i consiglieri del gruppo “Insieme per Spoleto” Donatella Loretoni, Giancarlo Cintioli e Paolo Piccioni: "Apprendiamo per caso che è stata convocata nei prossimi giorni e, tra le altre cose, siamo venuti a conoscenza della volontà di togliere a Spoleto persino la sede legale della società. Vorremmo ricordare al Sindaco ed alla Giunta che Vus è patrimonio di tutti cittadini e non di chi amministra pro-tempore le istituzioni. La mancata informazione del Sindaco al Consiglio Comunale è non solo inaccettabile, ma mina le fondamenta della democrazia locale e della trasparenza. Il Consiglio Comunale è l'organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo e per esercitare le sue funzioni ha bisogno di essere pienamente e tempestivamente informato su tu o ciò che riguarda la collettività. Non si può continuare a considerare il Consiglio Comunale come un peso e vietare al Consiglio stesso di esercitare appieno le sue funzioni di controllo, indirizzo e proposta, compromettendo la trasparenza e la corretta gestione degli affari comunali. Crediamo che le proposte modifiche dello statuto della Vus rappresentano un ulteriore tentativo da parte delle amministrazioni di destra (che detengono la maggioranza delle azioni della società) di indebolire ulteriormente la nostra Città e necessitano di una presa di posizione in difesa degli interessi di Spoleto che coinvolga tutte le forze politiche e sociali che hanno a cuore il bene della città".

La scelta di portare la sede legale di Vus a Spoleto e della sede operativa a Foligno, sottolineano i 3, "fa parte degli accordi fatti al momento della creazione dell'azienda, che prevedevano anche che la nomina del presidente spettasse a Spoleto mentre la nomina del direttore a Foligno. Spoleto ha già dato molto in termini di risorse, know-how e patrimonio. Non possiamo accettare alcun tipo di proposta che tenda a togliere alla città quello che le spetta. Non serve un atteggiamento omissivo nella trasmissione di documenti e di mancata comunicazione preventiva su delibere cruciali, è il momento di iniziare un dialogo aperto e costruttivo, che ponga tutti nella condizione di poter svolgere adeguatamente il mandato di consiglieri comunali e che non privi di fatto i cittadini di una corretta rappresentanza e del necessario controllo sull'azione amministrativa. Come in occasione della vicenda ospedale, saremo in prima linea nel difendere gli interessi della nostra comunità e non accetteremo prepotenze o scelte arroganti e presuntuose".

Anche il PD, Civici Umbri, il Movimento 5 Stelle e Ora Spoleto hanno espresso "seria preoccupazione in merito alle modifiche statutarie proposte dall'attuale amministrazione della società. Si tratta di questioni che incidono in modo significativo sull'assetto e sulla governance di un'azienda pubblica partecipata, che meriterebbero un confronto più ampio e condiviso tra tutti i soci. Ribadiamo che VUS è patrimonio comune di tutti i Comuni soci e che ogni intervento sul suo statuto deve essere preceduto da un confronto trasparente, rispettoso dei principi di collegialità e partecipazione democratica. Riteniamo fondamentale che ogni decisione strategica sia assunta nell'interesse collettivo e non in modo unilaterale. Come amministratori pubblici, abbiamo il dovere di tutelare la rappresentanza dei nostri territori e di garantire che scelte di tale portata siano il frutto di un processo chiaro, responsabile e condiviso".



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I commenti dei nostri lettori

Gino

1 anno fa

Andrebbe sottolineata la ben più grave proposta di modifica dello statuto di eliminare il divieto di due mandati consecutivi del cda. Guarda caso il doppio mandato dell'attuale cda scade il 30 giugno 2025.

Gianni

1 anno fa

78mo del secondo tempo: esce VUS entra McDonald

Voce di frontiera

1 anno fa

Prima l’ospedale. Adesso la Vus? Forse occorre una grossa mobilitazione popolare.

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