cronaca
Si fingono in difficoltà per fermare le auto, poi aggrediscono
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Si fingono in difficoltà per fermare le auto, poi aggrediscono
In due hanno fermato e picchiato un automobilista nei pressi di Bazzano
Prestare aiuto a chi si trova in difficoltà per strada è una pratica diffusa soprattutto nelle aree rurali, dove da sempre si conta più sulla solidarietà reciproca che sulla presenza degli “addetti ai lavori”. Spoleto, ovviamente, non fa eccezione e anzi, tanto la città quanto il suo territorio si distinguono per la propensione della gente “a dare una mano”.
Proprio su questo spirito tipicamente extraurbano fa leva il modus operandi di due malviventi che, da quanto risulta, l’altroieri sera intorno alle 22.30 hanno fermato un giovane automobilista nei pressi della chiesetta appena fuori Bazzano Inferiore. Un uomo vestito di nero, da bordo strada, ha lampeggiato più volte con una torcia elettrica, attirando l'attenzione del giovane. Non appena questi ha accostato l'uomo, con voce tremolante, ha chiesto aiuto per liberare un cane che si sarebbe intrecciato con la corda. L'automobilista ha trovato un taglierino all'interno della propria auto e, in perfetta buonafede, lo ha offerto alla persona che credeva in difficoltà. Per tutta risposta, se lo è visto puntare contro insieme all'intimazione di dargli tutti i soldi.
Sorpreso e amareggiato, l'automobilista ha consegnato il portafogli ma poi, approfittando di un attimo di distrazione da parte del malvivente, è riuscito a colpirlo un paio di volte, gettandolo a terra. Dopodiché ha tentato di recuperare il taglierino ma nel frattempo è intervenuto il complice del primo uomo, che ha raccolto la potenziale arma prima di lui. Ne è nata una colluttazione, durante la quale il primo ladro - quello con la torcia elettrica - si è nel ripreso ed è intervenuto a dar man forte al "collega" malfattore.
Il giovane ha subito diversi tagli al petto e un colpo violentissimo dietro la nuca, dopodiché i ladri si sono allontanati portandosi via denaro e - probabilmente - documenti della vittima. Il ragazzo, dopo tre giorni di ricovero in ospedale, è appena tornato a casa. Per lui un trauma cranico, tanta paura e amarezza, ma fortunatamente nessun'altra conseguenza.
Le autorità indagano sulla pista legata all’accento dei due malviventi, che pare sia stato riconosciuto dall’automobilista. Aggressioni di questo stampo non si erano mai registrate, finora, nel territorio di Spoleto e provincia: pertanto non è da escludersi che i due provengano da fuori regione, dove peraltro episodi simili non sono nuovi.
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