politica

'Spoleto con Terni e turismo più forte'

 

Maurizio Hanke (Alternativa Popolare) rilancia il progetto del riequilibrio delle province e propone campagne di promozione territoriale ad hoc per i territori rimasti un po' indietro

 

"Se verrò eletto consigliere regionale promuoverò il passaggio dei territori di Spoleto, Valnerina e limitrofi sotto la Provincia di Terni, allo scopo di rendere le varie suddivisioni territoriali più sostenibili dal punto vi sta strategico e anche culturale". Così Maurizio Hanke (AP) alla vigilia delle elezioni regionali, che per il territorio di Spoleto e della Valnerina significano giocarsi per intero la partita Sanità ma anche, fatto non secondario, il peso specifico a livello di comprensori.

"Si parla ormai da tempo - spiega il candidato in consiglio regionale con la lista di Bandecchi - della necessità di territori equilibrati ed omogenei all’interno delle varie regioni italiane. L’Umbria non fa eccezione, visto che abbiamo appena due Province e per di più profondamente squilibrate sia dal punto di vista territoriale sia demografico. Nell'interesse di entrambi i capoluoghi, oggi come mai è necessario un riassetto istituzionale serio all'interno della Regione, coin un'opportuna ed equa redistribuzione territoriale che consenta di avere una maggiore corrispondenza tra le singole necessità territoriali e le rappresentanze istituzionali".

Un riassetto del genere, per Hanke, riguarderà sia Spoleto che la Valnerina, e porterà ai due territori indubbi benefici sotto ogni aspetto. Anche dal punto di vista del turismo. "Grazie alla lungimiranza dell’Assessorato competente - aggiunge il candidato di Alternativa Popolare - nel corso degli ultimi cinque anni la Giunta regionale ha messo in campo una politica di rilancio dell’immagine e di promozione turistica della nostra Regione. La rilevazione dei flussi turistici, sia di passaggio sia residenziale, evidenzia come molti territori umbri ne stiano beneficiando. Molti, ma non tutti. Ecco perché - aggiunge - occorre rilanciare un piano turistico regionale ponendo al centro quelle realtà che, per vari motivi, stanno registrando un crescente calo di attrattività turistica. Campagne ad hoc dedicate al turismo dolce, di marginalità in luoghi tutti da scoprire e che, al momento, sono tagliati fuori dai principali canali degli operatori specializzati. Se verrò eletto è mio preciso impegno quello di non lasciare indietro nessuno: tutta l’Umbria merita di essere conosciuta e anzi, in qualche caso, scoperta dal turista, specialmente quello proveniente dai grandi centri urbani che hanno ormai perso contatto con la ruralità e le origini della vita stessa. Ritengo che mai come oggi - conclude Hanke - in una società fluida che sta perdendo la propria memoria, il concetto di 'radici' sia attuale, necessario e indispensabile per mantenere coscienza di sé come individuo e comunità. E’ in questo contesto socio-culturale che vedo inserita l’Umbria quale meta turistica diffusa, capillare e di alta qualità".

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