cronaca
Un reparto soppresso
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Un reparto soppresso
Arrivano conferme sulla cancellazione dei reparti di Ostetricia e Ginecologia: il progetto è stato approvato. L'appello dell'associazione SanMatteo alle forze politiche locali
Il modo migliore e più semplice per ridurre ai minimi termini un Ospedale, finalità che la Regione e dunque la Asl sembrano aver adottato per Spoleto, è quello di privarlo del suo Punto Nascita. E' accaduto con Assisi, con Narni, con Pantalla, con Castiglione del Lago. Ora sta accadendo addirittura con Spoleto, la quale, come è noto, è una delle città più importanti della Regione ed è ingresso e sbocco della Valnerina, l'area orogeograficamente più disagiata. Non solo, ma in questo caso parliamo di un Ospedale DEA, cioè di un Presidio ufficialmente classificato dell'Emergenza Urgenza.
Per concretizzare l'operazione le hanno provate tutte: all'inizio è stato detto che il Punto Nascita spoletino non era sicuro (!?) e poi che non aveva ottenuto la deroga dal Ministero. Poiché entrambe le motivazioni si sono rivelate infondate e pretestuose; poiché la giusta protesta dei cittadini è montata; poiché, a un certo punto, si è anche scoperto che un DL del 2009 consentiva comunque alla nostra città, in quanto al centro del cratere sismico, la conservazione della sua Ostetricia; e poiché, infine, il parere del Ministero della Sanità sul Progetto Terzo Polo , seppur richiesto da mesi, non è ancora pervenuto, al fine di non correre il rischio di rivedere il proprio "disegno", la Regione (e, quindi, la Direzione Sanitaria della ASL) ha trovato il modo definitivo per scongiurare il "pericolo" di una riapertura del Punto Nascita del SanMatteo: sopprimere il Reparto.
Così facendo, infatti, viene meno il collegamento con la Pediatria, studiato a suo tempo per ottimizzare i livelli assistenziali, e viene anche meno la possibilità di poter disporre di tutti gli spazi necessari (Sala Travaglio, Sala Parto, Sala Operatoria immediatamente adiacente) che furono intelligentemente progettati ed allestiti per fare dell'Ostetricia spoletina una delle migliori della Regione, e che sono logicamente indispensabili per il funzionamento di un Punto Nascita.
Alla nostra Associazione risulta che, dal mese di settembre, negli spazi della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia andrà l’Ortopedia mentre la Ginecologia sarà "assorbita" dalla Chirurgia Generale della quale diverrà di fatto una Sezione, potendo disporre soltanto di alcuni letti di degenza.
L'Ostetricia scomparirà del tutto: sarà mantenuta solo un' attività ambulatoriale. Il Progetto della Direzione Generale ha avuto l'approvazione del Direttore del Dipartimento di Chirurgia, del Primario dell'Ostetricia Ginecologia e di quello dell'Ortopedia. Indirettamente, si presume, anche quello del Sindaco Sisti, visto che il suo rappresentante all'interno dell'Ospedale, dott. Marco Trippetti, ne sarebbe stato messo al corrente e non avrebbe sollevato obiezioni.
L'Associazione, a questo punto, non può non chiedere a tutte le forze politiche e a tutti coloro (Partito Democratico in primis e Movimento 5 Stelle), che sembravano schierati per la difesa della Sanità Pubblica ed il mantenimento del Punto Nascita spoletino, se non si rendono conto sia della grave perdita che la soppressione di un Reparto storico del SanMatteo significherà per i cittadini dello spoletino Spoleto e della Valnerina , ma sia anche della pesante perdita di posti di lavoro qualificato che questa operazione comporterà.
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I commenti dei nostri lettori
Il Preciso
3 anni fa
Spoleto69 - Qualche punteggiatura in più ci stava bene per comprendere meglio il senso. Vorrei comunque sottolineare, come già ho scritto, che già ben prima del Covid e dell'Amministrazione di centro destra (ma non era solo di centro destra c'era anche qualche altro e, comunque, per quanto tempo ??) era cominciato lo smantellamento dell'Ospedale di Spoleto con la costruzione di quello di Foligno (ricordo in proposito solamente, senza andare troppo indietro nel tempo, dove ed in quale periodo è stato costruito l'ospedale di Foligno - Giunta Regionale di Sx -, le indagini sulla vecchia Giunta Regionale di Sx, primariato di cardiologia a Spoleto del Dott. Maragoni trasferito a Foligno, ecc.).
Spoleto69
3 anni fa
Vorrei ricordare a PRECISOche sono i suoi compagni di destra ad aver dati una grossa mano alla coppia TESEI/COLETTO ad aver smantellato il nostro Ospedale si ricorderà che i suoi amici anni sfiduciato o Sindaco da loro appoggiato e la colpa pec quello non è certo di questa Amministaverne razione che al momento potrebbe averne essendo poche le manifestazioni da fare ricordo che all'ultima fatta davanti alla Palazzina Micheli si disse di fare anche una manifestazione davanti alla Regione ma ancora sho aspettando e spero che 22 agosto di essere in molti ma bisogna forse dire dove viene fatta e l'orario.
Il Preciso
3 anni fa
@elel Se avesse letto lo scritto "adeguandosi/appecoronandosi supinamente" a quanto si decide a Perugia. Da ricordare per le prossime elezioni !!!!!" probabilmente, ma non ne sono certo, avrebbe compreso che non avevo escluso né destra né sinistra dalle responsabilità e quindi Lei non avrebbe scomodato l'allocuzione "osservazione ovviamente meschina e rigurgitante di fascismo". Le confermo che entrambe le classificazioni non mi appartengono. In conclusione mi sembra che a Spoleto e in regione Umbria siano state più amministrazioni di sinistra che di destra (ricordo in proposito solamente dove è stato ed in quale periodo è stato costruito l'ospedale di Foligno, le indagini sulla vecchia Giunta Regionale, ecc ). Per quanto riguarda lo ius soli e lo ius culturae ritengo democraticamente, in contrasto probabilmente con le Sue convinzioni, che esistano a Spoleto problemi ben più gravi (vedi es. lavoro, Maran, strade, ecc.). Spero/ritengo di aver chiarito, anche nei confronti dei lettori, il mio pensiero.
Oltre al danno...
3 anni fa
Il peggio della vicenda è che, comunque vada a finire questa faccenda, per come si sono prodigati per difendere l'ospedale, davanti ai cittadini, nessun politico della città potrà vantarsi di avere "l'onore delle armi". Certamente non è un bell'esempio da dare alle future generazioni della città che, oltre al loro impegno, le loro capacità e i loro sentimenti, hanno anche degli ideali da coltivare a da far crescere per il bene della comunità.
@barbara
3 anni fa
Signora Barbara: per cosa si batte Grifoni?! Forse è rimasta un poco indietro: vada a risentirsi le sue ultime dichiarazioni sul tema sia in Consiglio Comunale che altrove.
Artemide
3 anni fa
Sveglia! È in atto lo smantellamento del pubblico a favore del privato. È nato appena a Milano un pronto soccorso a pagamento in una struttura privata. Tutti per la salute saremo pronti ad indebitarsi. Non avete visto tutto il resto ? Siamo polli dà spennare e niente altro.
Bsrbara
3 anni fa
Grazie Sindaco, Vice Sindaco, sig.ra Santirosi, Zaffini, ......e tutti i restanti della tavola rotonda che ben due anni fa hanno servito su un piatto d'argento le sorti di Spoleto e del nostro ospedale. Per i loro interessi hanno dato le chiavi alla Tesei la Stalin in gonnella della regione che ridurra la salute dei cittadini spoletini e umbri a livelli di terzo mondo! La suddetta Signora bene sapeva che il nostro all'ora Sindaco ciò non l'avrebbe mai permesso! Lo stesso Grifoni ancora si batte per questo.....lei Sisti dov'è? Vorrei una risposta da suddette persone, se hanno avuto parenti ricoverati a Foligno? Vi posso dire che Urologia, Ortopedia, chirurgia, sono solo alcuni provati da me e dai miei famigliari sono la stessa cosa se dei lager. Esigo da cittadina che si appella all'articolo 1 della Costituzione una risposta.
enzo ercolani
3 anni fa
al dott. Marco Trippetti ho usato il condizionale, e continuerò ad usarlo, perchè stento veramente a credere quanto molti danno, invece, per certo. Desidero però precisare quanto segue: il Reparto di Ostetricia e Ginecologia aveva, se la memoria non m'inganna, 19 posti letto. Ne sono stati "riattivati" 10 ( i 10 posti per la Ginecologia citati dal dott. Trippetti) visto che è stata chiusa l'Ostetricia. Se il dott. Trippetti assicura che questi 10 posti letto resteranno nel "vecchio" Reparto e non saranno spostati in un'altra ala dell'Ospedale e se, soprattutto, garantisce l'impegno dell'Amministrazione Comunale affinchè i letti dell'Ostetricia indebitamente sottratti tornino ad essere "patrimonio" del SanMatteo, allora avrà il plauso non solo della nostra Associazione, ma dell'intero territorio di Spoleto e della Valnerina.
mauro
3 anni fa
Il Dottor Marco Trippetti giustamente si dice stupefatto dalle affermazioni del Dottor Ercolani,perchè sarebbe falso che lui "avalli" la chiusura del reparto!!!Ora io mi chiedo perchè AD UNA SETTIMANA DALL USCITA DELLA NOTIZIA SUI QUOTIDIANI E SUI VARI SITI NE LUI NE TANTO MENO (COSA PER ME ANCORA PIU'GRAVE)IL SINDACO NON SI SIANO ADOPERATI PER CHIEDERE CHIARIMENTI AL SIGNOR DE FINO,MA SOPRATUTTO ALLA SIGNORA TESEI CHE CONTINUA IMPERTERRITA NELLA SUA MISSIONE DELLO SMANTELLAMENTO DEL NOSTRO OSPEDALE.SCORDANDOSI LE SUE PROMESSE FATTE IN VARIE OCCASIONI,SENZA VERGOGNARSI MINIMAMENTE!!!!!!
Marco Trippetti
3 anni fa
Leggo con stupore che il Dr Ercolani, utilizzando il condizionale, afferma che il sottoscritto sia stato messo a conoscenza e che “ avalli” la chiusura del reparto di ginecologia. Niente di più falso! Io sono fermo ai documenti approvato in consiglio comunale e a quelli della stessa regione che prevedono un reparto di ginecologia di 10 posti letto. Diffido formalmente il Dr Ercolani di continuare, come altre volte, a fare “ speculazioni “ sulla mia persona senza verificare i fatti.
elel
3 anni fa
L'osservazione de' "Il Preciso" è ovviamente meschina e rigurgitante di fascismo; ancora più criticabile, perché non tiene conto che la mazzata finale viene proprio dal governo regionale, di chiara impronta classista e autocratica. Che poi l'attuale governo comunale provenga da coloro che a suo tempo hanno dato una grossa mano a destabilizzare la sanità umbra, anche questo è senz'altro innegabile.
Il Preciso
3 anni fa
Sono impegnati con lo "ius soli" e lo "ius culturae"!!!!! Per loro è certamente più importante
Il Preciso
3 anni fa
Mi sembra che coloro che avrebbero dovuto tutelare gli interessi degli Spoletini pensino invece a tutelare la loro poltrona "adeguandosi/appecoronandosi supinamente" a quanto si decide a Perugia. Da ricordare per le prossime elezioni !!!!!
Carlino
3 anni fa
A ben guardare, un punto sempre attivo di nascite c'è: nascono supermercati come funghi. Fra un po' ce n'è uno per cittadino. Allegria!
Motto del Comune in merito al punto nascite dell'ospedale.
3 anni fa
Crolli il Mondo ma non mi muovo.
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