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Spoleto sempre più cardio-protetta
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Spoleto sempre più cardio-protetta
L'appello del PD: 'Formare i giovani sulle manovre rianimatorie e all'utilizzo del defibrillatore'. Depositata in comune una mozione
Insegnare in maniera permanente agli studenti e al personale delle scuole superiori (secondarie di secondo grado) le manovre rianimatorie e l'uso del defibrillatore. A un mese dall'apertura dell'anno scolastico risulta quanto mai urgente dar seguito alla mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Spoleto e approvata all'unanimità. "Nel documento - spiega Guerrino Lucentini, primo firmatario della mozione - si impegnano il Sindaco e la Giunta ad attivarsi con i dirigenti scolastici per istituzionalizzare l'insegnamento di quelli che sono efficaci interventi di primo soccorso in caso di arresto cardiaco".
In Italia ogni anno sono 50mila le persone che muoiono o rischiano di morire per arresto cardiaco. Per non parlare della morte cardiaca improvvisa giovanile e in alcuni casi infantile che si manifesta in soggetti apparentemente sani, a volte anche in atleti. La rapidità degli interventi, nei confronti di chi è colpito da arresto cardiaco, è fondamentale. Massaggio cardiaco e uso del defibrillatore semiautomatico possono fare la differenza tra vivere o morire.
"Ringrazio il Consigliere Lucentini per aver portato all'attenzione dell'amministrazione comunale questo importante argomento - dichiara il segretario del Pd di Spoleto, Stefano Lisci - l'obiettivo è quello di fare in modo che nel giro di pochi anni la popolazione sia in grado di effettuare sia le manovre salva vita che utilizzare il defibrillatore. Un apparecchio sempre più diffuso in luoghi pubblici e privati, ma che diventa inutile se non si è capaci di usarlo correttamente. Ecco perché occorre formare i giovani in maniera capillare e le scuole rappresentano il mezzo più efficace".
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I commenti dei nostri lettori
elel
3 anni fa
Spoleto sempre più cardioprotetta....! che titolo falso! è una fake news e lo dimostrano fatti recenti, con il trasporto di cardiopatici in crisi da Spoleto a Foligno a rischio della loro vita. Spoleto ERA cardioprotetta, così come non lo è più da nessun punto di vista della pubblica sanità!
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