cronaca

Aspettando la tragedia

 

La chiusura del Punto Nascite continua a creare grandi disagi alla popolazione: fa riflettere la disavventura vissuta da una donna. Il tutto, nel silenzio del Comune

 

Quello che è successo nella serata di sabato 22 a Spoleto e che è stato riportato dagli organi di stampa, ha veramente dell'incredibile, perché è incredibile il fatto che nessuno, fra i tanti che  dovrebbero farlo, pare si sia reso conto dei rischi che si sono corsi. Tutto nasce dal fatto che il Punto Nascita dell'Ospedale di Spoleto è stato interdetto dai provvedimenti della Regione e della Sul.

Se così non fosse la signora, all'ottavo mese di gravidanza, avvertiti i dolori e rilevate le perdite di sangue, sarebbe corsa al SanMatteo, vi sarebbe stata ricoverata e, adeguatamente assistita, avrebbe dato alla luce il suo bambino nelle migliori, normali condizioni. E invece la donna, per sua fortuna con una certa esperienza (visto che aveva partorito più volte), si è sdraiata sul pavimento ed ha chiamato il 118. Il quale, una volta arrivato, resosi conto dell'impossibilità di perdere ulteriore tempo predisponendo il trasferimento a Foligno, ha fatto del suo meglio per far nascere il bambino.

Quest'ultimo, evidentemente, ha risentito della circostanza anomala, visto che, giunto al Pronto Soccorso di Spoleto, lo si è dovuto intubare ed inviare immediatamente all'Unità di Terapia Intensiva Neonatale del Capoluogo della Regione (reparto che, sarà bene sottolinearlo, visto    che spesso viene annoverato fra quelli del SanGiovanni Battista, esiste solo a Terni e, per l'appunto, a Perugia). La mamma, nel frattempo, in preda ad un'emorragia ed essendo chiusa, nel fine settimana, la Struttura Ginecologica Spoletina, è stata trasferita a Foligno.

Diciamo che tutto è andato bene, ma diciamo anche che non solo poteva andare peggio, ma che la popolazione di Spoleto e Valnerina vive in una situazione di continuo pericolo e che questa situazione, la quale, prima dell'ottobre 2020, non c'era, è stata consapevolmente creata e  mantenuta. Quali conseguenti responsabilità politiche, morali e giuridiche? La nostra Associazione, aderente al City Forum, si sta battendo ormai da anni, nell'interesse della cittadinanza, per il ripristino del Punto Nascita di Spoleto e per un SanMatteo effettivamente sede di un DEA.

La Regione dimostra però un'insensibilità che non ha spiegazioni. Quel che succede, succede a Spoleto, non in una remota località semideserta! Ma del muro di gomma sembra far parte anche la nostra Amministrazione Comunale (con il PD ed il Movimento 5 Stelle che assecondano in tutto l'inerzia del Sindaco Sisti). A che è dovuta questa connivenza? 



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I commenti dei nostri lettori

Gianpietro

3 anni fa

Aspettando la tragedia abbiamo già chi accusare di omicidio colposo... Tutti coloro che hanno portato avanti questa vergogna!

MorenoB

3 anni fa

Grazie alla politica e ai politicanti di ogni schieramento Spoleto è diventata una città morta, mi sembra normale che non ci possa più nascere. salute a tutti.

Carlino

3 anni fa

"Ospedale San Materno" del commento precedente è un felice refuso. Se davvero esiste un Santo che protegge le gravidanze e le nascite, noi spoletini dobbiamo accendere abbondanti ceri perché si dia tanto, ma tanto da fare!

De Rubato

3 anni fa

Xx

De Rubato

3 anni fa

Solo buche erbacce ed escementi di cani corso Garibaldi la toilette preferita dai canidi striscie pedonali invisibili. Figuriamoci se qualcuno si interessa del punto nascite!

Cosa deve accadere per farli muovere?

3 anni fa

È la domanda che molti spoletini si pongono pensando al Sindaco e alla Giunta in relazione a quello che sta avvenendo all'ospedale San Materno. Qualche senso di colpa questi signori non li hanno?

Margherita

3 anni fa

L'assenza di commenti all'articolo già la dice lunga sul grado di rassegnazione della cittadinanza di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può venirsi a trovare. Io, ingenuamente, pensavo che con un sindaco di sinistra il bene e la sicurezza dei cittadini sarebbe stata una priorità, macché! Non c'è nessun interesse, nessuna volontà, non c'è niente! Le sole cose che non ci mancano sono i supermercati e i parrucchieri. Mangeremo di più e saremo più belli,ma guai ad ammalarsi!

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