politica

'Il frottage non era autorizzato'

 

La Lega torna alla carica dopo il confronto avuto con la Sovrintendenza. 'Intervento seguito senza rispettare la norma in vigore'

 

“Il silenzio e l’assenza di repliche al nostro intervento di alcuni giorni fa avevano già messo in dubbio la posizione del Sindaco Sisti e del Direttore Verini, ma la risposta che abbiamo ricevuto dalla sovrintendenza ai beni culturali non lascia più dubbi. Il frottage che è stato eseguito sui mosaici della casa romana non era autorizzato, e l’intervento è stato fatto senza seguire la norma in vigore: il Codice dei beni culturali. Una Legge dello Stato che dedica alcuni articoli proprio ad interventi quali quello in questione". Inizia così il duro attacco della Lega, tornata sulla vicenda dopo averla segnalata nei giorni scorsi.

Un Sindaco dovrebbe conoscerla, e un Direttore museale averla almeno studiata all’università. Superficialità? Pressappochismo? Dilettanti allo sbaraglio? Certo il fatto è estremamente grave a nostro giudizio. Uno dei più importanti se non il più importante bene culturale della nostra città è stato di fatto usato senza le dovute procedure. Non stiamo parlando solo dell’azione di sfregamento sui mosaici, ma anche dell’apertura di un cantiere non autorizzato dalla sovrintendenza, ma invece autorizzato non si sa da chi. Nella risposta ricevuta la sovrintendente comunica che a seguito della nostra segnalazione è già in corso la richiesta chiarimenti al Comune di Spoleto. Resta da chiarire quale sia stata la catena autorizzativa dell’intervento, ad esempio se l’autore Jacopo Martinotti abbia effettivamente o meno chiesto l’autorizzazione, se il direttore Verini sia in qualche modo intervenuto, o l’assessore Chiodetti oppure il Sindaco Sisti. Di certo qualcuno dovrà aver avvertito il personale all’ingresso della casa romana, dando il nulla osta per questo frottage. Per chiarire questi aspetti faremo ulteriori accessi agli atti in comune, ma in attesa di dichiarazioni pubbliche non resta che dire che questa è una pessima figura, a dir poco, quella fatta fin qui dai soggetti in gioco, che ignari dell’esistenza di una Legge statale a tutela dei beni culturali avrebbero dovuto dimostrare più cura e responsabilità per un museo di inestimabile valore”.



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I commenti dei nostri lettori

Spoleto69

3 anni fa

Be se frottage ha recato danni ai mosaici della casa Romana basta chiederlo al Ministro SANGIULIANO ol al Presidente del MAXXI GIULI sicuramente esperti due giornalisti che non sapevano come farli lavorare sicuramente con un CV impeccabile beata destra

Diogene

3 anni fa

Per "La merla della torretta": Condivido in pieno il Suo sagace commento. "Un papà equanime"leggendolo qual'è la cosa di cui si dovrebbe preoccupare?

Signor Smith

3 anni fa

C'è che, in questa vicenda, vede un ritorno di fiamma della polemica sull'incarico al nuovo superdirettore dei musei cittadini. Forse, anzi, probabilmente è così... e c'è chi si pone domande sulla valenza artistica di questo benedetto "frottage" o "rubbing"... ma a quasi tutti sfugge che la questione è, molto prosaicamente, esclusivamente di natura burocratica ed amministrativa: erano necessarie della autorizzazioni che, pare, non siano neanche state chieste. Punto.

La merla della torretta

3 anni fa

Quante seghe. Bisogna aver paura a fare e dire qualsiasi cosa perché ci sarà sempre qualche narcisista culturale che vede le cose a modo proprio così che un "frottage" diventa motivo di "attaccage" per poi affondare con un colpo di "fottage". Poi se proprio vogliamo arrabbiarci prendiamocela con i lucernari della casa romana che non essendo a tenuta sregolata i microclima con proliferazione di muffe, polveri e quant'altro non fa bene agli apparati musivi e a chi c'è lavora

Signor Smith

3 anni fa

Ah, adesso le abbiamo viste tutte... ci mancava solamente l'Avvocato stufo di "concessioni, autorizzazioni, visti, timbri, ceralacche". Sublime! Mi sarei aspettato una chiusura contro i "lacci e lacciuoli" del vastissimo corpus di leggi italiane... ed invece - oh che delusione - il principe del foro chiude con un classico della piccola Italia in cui ci ritroviamo... il "benaltrismo".

Un cittadino stanco delle polemiche.

3 anni fa

Non ditemi che il contenuto di alcuni commenti non è dovuto al fatto di aver mal digerito il cambio di direzione dei musei cittadini. Avrei voluto vedere cosa si sarebbe scritto o detto se la stessa idea l'avesse avuta il direttore uscente. La risposta più probabile sarebbe stata che egli un'opera simile non l'avrebbe mai concepita, perché...E la trovo giusta! Ma dov'è la controprova? Inoltre, continuando a polemizzare tirando fuori delle "rogne", non è che si contribuisca a far del bene alla città. Non sarebbe stato meglio attendere altri eventi per valutare meglio la questione,(e la persona), con più serenità, certezza e lucidità? E se il caso lo richiedesse intervenire con decisione!? Noo? Assumendo questo comportamento non si fa altro che imitare Roberto Benigni dove in una scena di un film, ("Non ci resta che piangere"), rivolgendosi a Massimo Troisi, dice di voler bocciare un allievo, di cognome Giachetti, semplicemente perché appena lo ha visto gli è rimasto antipatico. Si vuole così?

Teodelapio

3 anni fa

Questo fatto, al di la del singolo fatto stesso e al di là delle polemiche che strumentalmente utilizza la politica (con la p piccola, è palese), in se mette ulteriormente in luce che a Spoleto non c'è "una visione" e soprattutto un progetto vero "culturale" in una città che alla cultura deve praticamente tutto. E il problema è che per poter avere una vera visione prospettica e costruttiva in un settore del genere, ci vuole che il "mezzo" (in questo caso l'assessorato), sia guidato da "personaggi di peso specifico sull'argomento "Cultura" (con la C maiuscola)e che sappiano e che conoscano innanzi tutto che cos'è FARE CULTURA e almeno essere sensibile a ogni angolo nel quale e con il quale questa si esplica espressivamente e si organizza. Ecco, con tutto il rispetto per le persone (comunque "brave persone"), e per le loro esperienze, direi che la maggiore esperienza di colui che è chiamato ad impostarla e a renderla migliore e palpabilmente la più valida e omogenea possibile, per un territorio poi come quello dello spoletino, non può essere la rispettabilissima, ma sola, appartenenza politica e/o l'aver comunque orbitato, seppur validamente, in esperienze apprezzabilissime e non da meno di altre, ma pur sempre "amatoriali". La "visione" è e deve essere "alta", che sa guardare lontano senza perdere di vista le cose che stanno vicino e che sa, nel bene e nel male, avere una "direzione".

De Rubato

3 anni fa

Che rumore per un "frottage" invece le buche le erbacce l immondizia in giro niente...

Spoleto69

3 anni fa

Il frottage non reca alcun danno è una tecnica che viene usata molto anche oggi è anche un metodo pedagogico rispolverato dal Tedesco Max Ernst,la lega si preoccupare di far riaprire l'ospedale invece di guardare a certe stupidaggini,ma siccome non hanno argomenti guardano la paglia e non al pagliaio visto che molti sono disertori drlla vanga

daniela de gregorio

3 anni fa

Mi piacerebbe sapere chi dovrebbe decidere se l'operazione "frottage" sul mosaico della casa romana (il termine inglese rubbing è più brutale del francese, ma rende l'idea: significa sfregamento) è artisticamente valida o no. A chi lo chiediamo? Ad una commissione di esperti come si fa nei concorsi trasparentissimi? Ad amici affettuosi, ma allo stesso tempo sapienti del valore dell'arte ed informati sulla tutela dei monumenti? Interpelliamo politici che abbiano capacità di valutazione oggettiva? Un papà equanime ce lo saprebbe dire? Io so che ci sono delle regole e delle leggi che tutelano i monumenti. E la casa romana mi pare che lo sia. Spoleto ha bisogno di altro? E come no? Il problema è che il "benaltrismo" spesso serve a coprire le cose fatte male.

Spoletino

3 anni fa

Ma è una parafilia?

Salvatore Taverna

3 anni fa

Mi chiederei piuttosto se il "frottage" abbia creato danni alla Casaa romana e se poi l'operazione realizzata sia risultata valida dal punto di vista artistico. Diciamo che, almeno io - e sono pure un avvocato - ne ho le tasche piene di concessioni, autorizzazioni, visti, timbri, ceralacche e quant'altro che alla fine soffochino la fruizione e il godimento del bello. Le regole sono fatte per le persone e non viceversa (Mc. 2,27): se Verini ha ottenuto un risultato artisticamente valido e la cosa non ha compromesso i mosaici della Casa Romana lascerei le polemiche a coloro che pur di avere un poco di visibilità politica sarebbero disposte a rimettere le braghe lunghe ai Crocefissi. E basta con le polemiche, per il gusto della polemica: Spoleto ha bisogno di ben altro.

?!?

3 anni fa

In questo articolo vengono citati nell'ordine il sindaco Sisti, il neo direttore Verini e l'assessore alla cultura Chiodetti... mai la dirigente alla cultura, tale ROBERTA FARINELLI, eppure questi interventi dovrebbero essere autorizzati proprio da questa signora, che dovrebbe essere "esperta" in Beni culturali.

?!?

3 anni fa

In questo articolo vengono citati nell'ordine il sindaco Sisti, il neo direttore Verini e l'assessore alla cultura Chiodetti... mai la dirigente alla cultura, tale ROBERTA FARINELLI, eppure questi interventi dovrebbero essere autorizzati proprio da questa signora, che dovrebbe essere "esperta" in Beni culturali.

Chiarq

3 anni fa

Un direttore che si rispetti, dovrebbe fare parlare di sé per questioni legate al merito, non per simili questioni. Dimostra così, ma si deduceva anche dalla lettura del suo curriculum vitae, di essere impreparato al ruolo che ricopre e soprattutto "pericoloso". La cosa assurda è che nonostante un concorso truccato, errori gravi come questo (e chissà quante ancora ne vedremo se continuerà a lavorare) alla fine non succede nulla, nessun provvedimento avverso, nessuna inversione di marcia nei confronti di questo abominio. Che degrado!!!

daniela de gregorio

3 anni fa

Mentre altrove si perseguono con multe salate i turisti ignoranti che incidono sui monumenti i loro nomi, noi qui a Spoleto "sfreghiamo" i preziosi mosaici romani in nome di performance di arte contemporanea. Ma quando si ha un direttore del polo museale poliedrico, il migliore in quanto scelto con concorso per titoli accademici posseduti e "comprovate esperienze", della conservazione dei beni archeologici, appunto, ce ne "sfreghiamo"

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