cultura e spettacolo

Festival, l'appello dei commercianti

 

Confcommercio e ConSpoleto dopo il successo della 66esima edizione: 'Fondamentale puntare forte sulla kermesse ed organizzare altri appuntamenti'

 

È andato in archivio il Festival dei Due Mondi, che per 17 giorni ha animato nel migliore dei modi il centro storico. La kermesse nel 2024 andrà in scena dal 28 giugno al 14 luglio ed è già certo che verrà aperta dall’opera lirica. Il successo della 66esima edizione, nel frattempo, è stato tangibile: ecco perché le associazioni di categoria ritengono fondamentale continuare a puntare forte sulla manifestazione”.

Secondo il presidente della sezione locale di Confcommercio Tommaso Barbanera, ad esempio, “sarebbe fondamentale farla durare di più aggiungendo un quarto week-end”. Dello stesso parere il numero uno del ConSpoleto Carlo Dello Storto, che rilancia: “Una rassegna di questo calibro non può durare solo tre settimane. Rappresenta un brand vitale per la città e dovremmo riuscire a trovare il modo di sfruttarlo a Natale e in altri periodi dell’anno. Scenario, questo, ritenuto poco realistico dal sindaco Andrea Sisti. Qualcosa, in ogni caso, andrà fatto. Come fotografato dai dati della Cgil, Spoleto è una città sempre più povera ed anziana: servono iniziative concrete per evitare un futuro già scritto.



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I commenti dei nostri lettori

elel

3 anni fa

Spoleto? non è Verona, né Ravello, né Salisburgo... adesso poi, con questa chiamiamola crisi che per esempio ha pure privato la città dell'unica libreria "storica" in centro storico... siamo seri, quei luoghi e quelle manifestazioni "asfaltano" la nostra piccola e modesta cittadina, chi l'amministra, chi la frequenta, i suoi asfittici commercianti, il suo festivalino e noi poveri e inutili commentatori di Spoletonline.

Precisazione per Spoletosì

3 anni fa

Infatti Signor Spoletosì, (o no?), le rassegne che ha elencato Lei sono nate con intenzioni ben diverse da quelle che si proponeva il fondatore del Festival di Spoleto.

Diogene

3 anni fa

Il Festival non deve essere pane per Albergatori e Ristoratori ma per intellettuali, storici, antropologi, sociologi e operatori turistici.

spoletosi

3 anni fa

Le discussioni e, soprattutto, le decisioni di interesse pubblico andrebbero prese basandosi su analisi scientifiche e non su affermazioni apodittiche. Nell'attesa dunque di visionare i necessari studi scientifici in merito a durata e sostenibilità ottimale del festival di Spoleto, mi limito ad osservare che già da tempo esistono alcuni festival "pazzi", ma che evidentemente non sanno di esserlo: - Festival di Salisburgo: 20 luglio - 31 agosto - Ravello Festival: 2 luglio - 31 agosto - Ravenna Festival 2023: 28 maggio - 23 luglio, più una trilogia di spettacoli dal 16 al 22 dicembre - Arena di Verona Opera Festival 2023: 13 luglio - 9 settembre

Egeegeri

3 anni fa

Apprezzo i contenuti di chi mi ha preceduto; quanto ai commercianti ed in particolare ai ristoratori chiederei di abbassare un po'i prezzi che hanno inopinatamente incrementato di oltre il 50% e nonostante ciò ed i lauti guadagni piangono e si lamentano sempre.

Signor Smith

3 anni fa

Trovata la "gallina dalle uova d'oro" puntiamo tutto su quello... non diversifichiamo l'offerta culturale, non miglioriamo l'accoglienza turistica, non riqualifichiamo i servizi alberghieri, non guardiamo oltre la punta del nostro naso. E se, Dio ce ne scampi, per una qualsiasi ragione, il Festival dei Due Mondi dovesse "saltare"... che si fa, la città chiude per lutto?

Non roviniamo l'unico "gioiello" che ci è rimasto..

3 anni fa

L'idea di fare durare il Festival più a lungo, oltre che essere contro-producente è un'idea sbagliatissima. Nell'intero Mondo dello spettacolo, nessun Festival che si rispetti ha una durata superiore alle due o tre settimane al massimo. Semmai, bisogna inventarsi qualche altra rassegna che si sposi bene con il Festival e con le caratteristiche della città nei periodi morti dell'anno.La cavolata di allungare il Festival è da evitare assolutamente! Un'idea potrebbe essere di organizzare una rassegna teatrale per principianti, scaglionata in più periodi, (con recite e premiazioni), aperta a vari gruppi di attori "in erba" che vogliono farsi strada, le cui esibizioni saranno sottoposte al giudizio di alcuni esperti. Con la possibilità che il gruppo teatrale più meritevole potrà debuttare con un suo spettacolo inedito nell'edizione del prossimo Festival. Vale per la recita e per altri aspetti che compongono la rassegna.

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