politica
Ospedale, nuovo appello alla città
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Ospedale, nuovo appello alla città
I consiglieri Cintioli e Piccioni invocano l'organizzazione di 'una manifestazione unitaria con in testa il gonfalone del Comune'
Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri di Insieme per Spoleto Giancarlo Cintioli e Paolo Piccioni riguardante la situazione dell'ospedale.
"Il diritto alla salute ed alle cure è un diritto dei cittadini. Negli ultimi anni il sistema sanitario regionale è peggiorato sotto tutti i punti di vista e lo specchio di questo peggioramento sono le liste di attesa delle prestazioni. Liste di attesa che obbligano i cittadini ad aspettare mesi anche per visite non specialistiche e costringono i cittadini a lunghi spostamenti per poter effettuare esami lontano dalla propria residenza.
Questo modello di sanità pubblica non funzionante costringe i cittadini a ricorrere sempre più spesso alla sanità privata. Lo smantellamento della sanità pubblica regionale ha un nome ed un cognome: giunta regionale dell’Umbria. Quello che sta succedendo significa negare il diritto alla salute ai cittadini. Non si tratta più solo di lottare per difendere l’ospedale di Spoleto ma è ora di iniziare a ragionare ad un modello di sanità diametralmente opposto a questo della destra.
Non si può accettare una sanità pubblica che procede con i medici a gettone, con personale ospedaliero a contratto, con personale che attende la stabilizzazione. Non si può assistere senza reagire allo smantellamento dei servizi sociali, non si può accettare che i “costi” ricadano sempre e solo sulle tasche dei più bisognosi. Nel corso di questi mesi ci sono state manifestazioni di partiti, comitati, sindacati per la difesa dell’ospedale di Spoleto; manifestazioni che hanno coinvolto sempre pezzi della città.
Non ci interessa ribadire che i nostri sforzi, le nostre sollecitazioni, sono stati spesso snobbati dal Sindaco e trattati dalla sua maggioranza come un teatrino. È purtroppo chiaro che si è perso colpevolmente del tempo in attesa di chissà che cosa. Facciamo un appello ai cittadini, alle istituzioni e a tutti quelli che hanno a cuore le sorti del nostro ospedale e della sanità pubblica universale a organizzare una manifestazione unitaria, senza bandiere di partito, inclusiva. Una manifestazione nella quale la città intera possa riconoscersi.
Una manifestazione dove in testa al corteo ci sia solo una bandiera: il gonfalone del Comune di Spoleto. Sarebbe bello se si riuscisse a coinvolgere anche i rappresentanti, con i gonfaloni, dei Comuni limitrofi ed in particolare della Valnerina".
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I commenti dei nostri lettori
Barbara
4 anni fa
Questa gente si sveglia ora! Se non ricordo male tra dicembre 2022 e gennaio 2023 il principe Riccardo, lo sceriffo, e tutti i suoi seguaci (chi ha studiato italiano capirà la mia metafora) hanno urlato evviva il terzo polo, quando il Sig Grifoni e l Ex Sindaco stavano sbattendo i pugni a Perugia contro la Tesei, ora ci preme la poltrona e ci svegliamo con "armatevi e partite"! È ora che tutta l'amministrazione vada a casa, ormai i parenti e amici li avevo messi a lavorare!....similitudine!
Diogene
4 anni fa
L'HO SCRITTO E PURTROPPO DEVO RIPETERLO : "Con troppi galli a cantare non si fa mai giorno” significa universalmente che, se ci sono tante voci emesse in contemporanea, non si riesce ad arrivare al fine ultimo .
Se è vero che "l'unione fa la forza"...
4 anni fa
Questa sì che si può definire una "bellissima idea". Per il bene dei cittadini dei comuni limitrofi interessati, da condividere assolutamente.
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