società

Nuovi modelli educativi a confronto

 

Al via il ciclo di incontri dell'Istituto Sansi-Leonardi-Volta riguardante 'Alcune questioni fondamentali sulla formazione': si parte il 25 gennaio

 

Al via il primo appuntamento su “Alcune questioni fondamentali sulla formazione” per le iniziative formative 2023 dell’IIS Sansi Leonardi Volta di Spoleto. Si tratta di un ciclo di incontri rivolti ai docenti, studenti, famiglie e all’intera cittadinanza nel corso dei quali verranno affrontate diverse tematiche.

In questa occasione il liceo incontra Ignazio Punzi, psicoterapeuta familiare e formatore. Si è occupato di problemi di grave marginalità lavorando con persone senza fissa dimora, ha coordinato un progetto dopo il terremoto a l’Aquila per la cura dei bambini con disturbo da stress post-traumatico. Collabora anche con diversi enti tra cui Caritas Italiana e è autore di vari testi.

Da un modello di educazione normativo a quello affettivo: stiamo forse abdicando a qualcosa? Come coltivare relazioni educative. Credere nelle possibilità offerte dal futuro per emanciparsi dal passato: una bussola per tempi difficili. Questi sono solo alcuni degli interrogativi che verranno affrontati.

L’appuntamento è previsto per mercoledì 25 gennaio dalle ore 15,30 alle ore 17 nella sede centrale di pazza Carducci n.1 Spoleto. Allo psicoterapeuta sarà possibile rivolgere domande da parte dei presenti all’interno del dibattito. Si invita la cittadinanza a partecipare



I commenti dei nostri lettori

Pietro

12 giorni fa

Ho letto in ritardo la notizia di questo incontro e non ho potuto essere presente. Trovo che il primo dovere di una società verso i giovani sia l'essere unita nel testimoniare un sentimento ed una responsabilità condivisi e concreti verso di loro. Ciò passa per l'esempio quotidiano di noi adulti, fatto anzitutto di azioni coerenti al costruire e all'accompagnare ciò in cui crediamo - nel nostro lavoro come nella famiglia o negli hobbies - prima che del pronunciarci o dell'agire contro qualcosa/qualcuno. Dunque - se crediamo in loro - dovremmo risultare coerenti per loro, e costruttivi tra noi nel rispetto del messaggio educativo in cui crediamo. Leggo: "Da un modello di educazione normativo a quello affettivo: stiamo forse abdicando a qualcosa?". E' un bel tema. Ma ritengo che i due aspetti non siano su piani distinti o contrapposti: l'aspetto affettivo e quello delle regole. Perché le regole fanno crescere, ma non se sono vissute soltanto come imposte dall'esterno. Credo invece siano buone quelle a cui si diventa fedeli per scelta. E come si può esser fedeli a qualcosa per scelta senza che ci sia un senso affettivo o di desiderio? Chi si allena per un traguardo sportivo cui aspira... o chi accudisce un animale domestico, ecc., costoro non accettano forse per scelta delle "regole"? Regole che però sono all'interno di una base affettiva o di desiderio, e non tenute a sé per paura di una punizione o solamente perché "va fatto"

Cittadino indignato

12 giorni fa

Una domanda interessante da porre allo psicoterapeuta sarebbe:come mai ci sono molti docenti incapaci di comprendere i disagi di alcuni alunni?

Troppa realtà virtuale fa male.

14 giorni fa

Uno dei principali problemi educativi che le scuole di qualsiasi genere dovrebbero affrontare e quello di cercare di educare i giovani al "corretto e moderato" uso dei dei mezzi di comunicazione, (Computer, cellulari, ecc).

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