cronaca

Le sale operatorie di Foligno e Spoleto

 

Il progetto di integrazione degli ospedali, proposta dalla Regione e dall'Usl Umbria 2, è una 'polpetta avvelenata'

 

Il SanGiovanniBattista, l'Ospedale di Foligno, è una gran bella struttura. Quando venne inaugurato in pompa magna a tutti i convenuti venne fatto fare un giro "turistico" per magnificarne le potenzialità e venne consegnato anche un volume di grande formato che ne riportava tutte le caratteristiche e tutte le dotazioni.

Quel volume documenta delle cose che, alla luce di quanto viene dichiarato in questi giorni, in occasione della "nascita" del terzo Polo Ospedaliero, meriterebbero se non altro dei chiarimenti.

Teniamo sempre bene a mente il progetto deliberato dalla Regione relativamente alla Chirurgia: "presso l'Ospedale di Foligno dovrà essere garantita l'attività chirurgica d'urgenza", la quale urgenza, stando a quanto hanno affermato i tecnici dell'USL 2 nella mattinata del 12 gennaio, rappresenterebbe il 20% del lavoro del cosidetto Terzo Polo. L'80% attiene all'attività programmata, che il Piano destinerebbe all'Ospedale di Spoleto. 

Diamo ora un'occhiata agli arredi del Presidio Folignate, immortalati da bellissime foto a colori nel volume anzidetto: le sale operatorie, attrezzate di tutto punto, sono 12 (10 per la Chirurgia in Urgenza e Programmata e 2 per la Chirurgia ambulatoriale). Eppure, secondo i piani della Regione, l'80% dell' attività chirurgica del cosiddetto Terzo Polo verrà effettuato nelle 5 Sale Operatorie di cui dispone il sanMatteo degli  Infermi.

E' plausibile ciò? Può una persona di buon senso credere che il grosso dell'attività  operatoria, quella programmata, verrà dirottato da Foligno (che dispone di ben 10 sale) ai 5 spazi chirurgici di Spoleto? O non è più ragionevole ipotizzare che a Foligno sarà consentito fare tutto (ma proprio tutto) mentre Spoleto resterà in piedi solo per la Chirurgia ambulatoriale e fin tanto  che il Robot non sarà trasferito nella città della Quintana?

Se un comune cittadino trova grosse difficoltà ad accettare tutto quanto ci propone la Regione, come è stato possibile, invece, che tale disegno abbia riscosso il credito dei componenti del Consiglio comunale spoletino, i quali, eccezion fatta per pochissimi, hanno tutti apprezzato,  condiviso ed applaudito il Piano di Integrazione?

Bene ha detto chi ha definito "polpetta avvelenata" quanto la Tesei e company ci stanno propinando. E bene hanno fatto gli spoletini, che hanno evidentemente più buon senso di chi li rappresenta, a protestare. Con la speranza (in verità sempre più remota) che qualcuno, alla fine, si svegli dal suo torpore.



I commenti dei nostri lettori

Serge

15 giorni fa

Invidiosi, faziosi, campanilisti e piagnoni. E noi dovremmo collaborare con questi? Siete 4 gatti ma fate casino per 400, tenetevi il vostro festivalino, il vostro Ospedaletto e i vostri carrettini. Foligno non la dovete neanche nominare. E poi sembra che vi daranno il trapianto di cuore, di fegato e...di cervello, contenti?

Andrea

16 giorni fa

Spoletini, se davvero teniamo alla ns citta', al nostro nosocomio, decidiamo un giorno per protestare tutti, ma proprio tutti chiudendo aziende, scuole, uffici, farmacie, poste banche . Insomma tutti in piazza contro questo Sindaco e questa provincia che ci vuole vedere sempre di più affondare in un baratro senza fine. Una città come Spoleto non può non essere difesa dal primo cittadino, che palesemente fa il gioco di chi sta ai piani alti. Vorrei vedere se si trovasse a Spoleto e gli venisse un infarto se correrebbe al San Matteo o se gli stesse bene aspettare di arrivare a Foligno, considerando che abbiamo una viabilità fino ad Eggi da fare invidia. Mettiamo un punto fermo a tutto questo decidiamo una data ,ma andiamo tutti in piazza a protestare, facciamolo presto o non saremo più neanche sulla cartina geografica!!!!

giancrcarlo

16 giorni fa

io non capisco tutta questa guerra tra ospedale di foligno e ospedale dispoleto e nn oi poveri utenti ci ritroviamo a tribolare dopo la malattia per i giochini politici del risparmio sulla pelle delle persone.sara ora di farla finita robot per interventi mininvasivi bisogna spostarci da foligno a spoleto e poi non vogli star qui ad annoiare con un elenco lunghissimo di cose che fanno diventare matti o poveri malati .i medici che sono diventati dei robot che vanno da un ospedale a l altro .io una domanda la farei ma dove volete arrivare la struttura di foligno e nuova e fate del tutto per farla funzionare al 100 per cento spoleto fatela funzionare con le potenzialita che ha e duamo un po di pace a questi poveri malati.poi non parliamo delle prestazioni ambulatoriali che bisogna fare il nomadismo tra un ospedale ad un altro non pensando che ci sono persone anziane che non hanno possibilità di spostarsi .liste di attesa lunghe mesi e in alcuni casi presa in carico senza avere una risposta dopo sei mesi mentre intramoenia dove si paga una visita o una colonscopia si fa anche dopo pochissimi giorni .allora basta con queste guerre sempre sulla pelle delle persone facciamo i fatti perche le liste di attesa invece di accorciare i tempo si sono allungati cosi la gente che se lo puo permettere mette le mani in tasca e paga ma ttenzione che i soldi stanno finendo .i giochini politici buttateli dietro le spalle e facciamo le cose utili

Diogene

17 giorni fa

Per " serge " :Saremo anche piccoli e pochi ,come Lei balordamente scrive, ma ricchi di Storia ,cultura, di innumerevoli bellezze naturali e paesaggistiche di indiscutibile valore e se " rompiamo " è solo per riottenere, orgogliosamente , quello che ci è stato maliziosamente tolto . Spero questo possa supportarla per una saggia e coscienziosa riflessione.

Sabrina

18 giorni fa

Guardate la puntata andata in onda nella trasmissione tagatà il giorno 13/01/23.

Diogene

18 giorni fa

IL VERO PROBLEMA DI SPOLETO E DI NOI TUTTI CITTADINI DEL COMPRENSORIO, VALNERINA COMPRESA , E' CHE NON ABBIAMO UN DEGNO UNICO RAPPRESENTANTE. ANCHE PER LA SALVAGUARDIA DELL'OSPEDALE CI SONO TROPPE VOCI A CANTARE. E COME DICE IL DETTO : “ Con troppi galli a cantare non si fa mai giorno ” SVEGLIAMOCI TUTTI DAL TORPORE PRIMA DI INGOIARE "la polpetta avvelenata"!!!

Serge

18 giorni fa

Quando a spoleto serviva i numeri per fare il tribunale: "uuh, siii, ben venga Foligno!". Quando invece si parlava della terza provincia:"ah no, allora andiamo con terni" . Cari spoletani, siete piccoli e pochi, ma "rompete" come se foste tanti.

Abate Luigi

18 giorni fa

IL DOTTOR ERCOLANI POSSIEDE VERAMENTE IL RARO DONO DELLA CHIAREZZA, UNITO AD UNA COMPETENZA MOLTO SUPERIORE A QUELLA DI ALCUNI CIARLATANI IN CIRCOLAZIONE, ANCHE DI ALTO LIVELLO. I RILIEVI TECNICI DI ERCOLANI SONO INCONFUTABILI, DIMOSTRANDO CHE L'INTEGRAZIONE CON L'OSPEDALE DI FOLIGNO E' DAVVERO UN BOCCONE DI TOPOCID (VELENO PER TOPI) VISTA LA GRANDE DISPARITA'DI ATTREZZATURE E DI CAPITALE UMANO SANITARIO, TRA I DUE OSPEDALI. INFINE, COME DIMENTICARE CHE TUTTO DERIVA DALLA SCELTA, SCELLERATA È SBAGLIATA, DI COVIDIZZARE IL SAN MATTEO, QUANDO SI POTEVA CREARE UN REPARTO COVID, ISOLATO, DI 30 40 POSTI LETTO, LASCIANDO IN FUNZIONE TUTTO IL RESTO? SCELTA STOLTA, MA DA. INQUADRARE IN UNA SOTTOSTANTE INTENZIONE, ORMAI EVIDENTE, DI PRIVATIZZARE LA SANITA' UMBRA.

Cittadino

18 giorni fa

Io credo che i cittadini di Spoleto debbano far sentire la loro volontà coi fatti, dal momento che appare sempre più chiaro che la volontà dell'amministrazione comunale non rappresenta quella della popolazione. Per fatti intendo proteste in piazza come quella della settimana scorsa davanti al Comune, ma anche ad esempio, in presenza di episodi di malasanità causati proprio dalla disorganizzazione e dai tagli subiti dal nostro ospedale, denunciare questi episodi presso la Procura della Repubblica. Anche il dover girare mezza Umbria per una semplice visita o il dover rivolgersi al privato pagando di tasca propria credo siano dei disagi enormi di cui qualcuno deve rispondere. Per quanto riguarda il bell'articolo del Dr. Ercolani, mi aspetto che l'amministrazione PRETENDA dalla Regione una proporzione sale operatorie Spoleto / sale operatorie Foligno di 4/1, ovvero su un tot di 15 sale com'è attualmente, 12 a Spoleto (+7 rispetto all'attuale) e 3 a Foligno (-7 sull'attuale). Ho riportato i numeri perchè mi pare che la politica, come successo con la richiesta di deroga sul punto nascite, abbia qualche problema sul fronte della matematica.

"Che qualcuno alla fine si svegli", non avverrà mai.

18 giorni fa

Per una quisquilia del genere è difficile che a Spoleto si svegli qualcuno che conta. Sono troppo abituati a dormire sonni profondi, sani e tranquilli. Stando alle numerose attività che sono scomparse negli ultimi anni dal territorio, o che sono in procinto di scomparire, è facile dedurre che non si sveglierebbero nemmeno se qualcuno gli sfilasse il materasso da sotto la schiena o se gli crollasse la casa addosso. Sapendo che dispongono dei mezzi finanziari per andare a curarsi altrove, figuriamoci se si svegliano per difendere l'ospedale cittadino che gli interessa come potrebbe interessargli avere la suocera a cena.

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