economia

AgriEuro continua la sua crescita

 
 

Chiuso il 2022 in positivo: +23% sul fatturato complessivo e incremento dell’Export nei Paesi europei

 

La storia di AgriEuro inizia negli anni Settanta qui a Spoleto, con il negozio al dettaglio inaugurato da Manlio Settimi, diventato negli anni un punto di riferimento del settore sul territorio. Nel 2007 la prima vendita online su Ebay.it grazie a un’intuizione di Filippo Settimi, e già nel 2008 nasce il sito specializzato www.agrieuro.com, oggi divenuto il portale leader in Europa nella vendita online di macchine per l’agricoltura e il giardinaggio. L’azienda, con sede principale a Petrognano, oggi conta circa 140 collaboratori interni e continua ad ampliarsi giorno dopo giorno. Sono oltre 1 milione al mese i visitatori unici dell’e-commerce e circa 40.000 gli ordini gestiti mensilmente attraverso 5 sedi logistiche in Italia. Da sempre particolarmente attenta all’assistenza post-vendita, ha da poco lanciato il servizio “Centri Assistenza AgriEuro Partner” sul territorio nazionale e internazionale. Di questo e non solo abbiamo parlato con Filippo Settimi, Ceo di AgriEuro.

AgriEuro è partita come una sfida: riuscire ad aprire il mondo della vendita delle macchine per l’agricoltura e il giardinaggio al mercato online. I risultati hanno premiato questa scelta. Quali sono state le strategie vincenti? "Inizialmente l’obiettivo era quello di estendere il business di famiglia, il negozio al dettaglio, alle nuove frontiere del digitale, cercando di declinare nel migliore dei modi i nuovi strumenti di vendita. In poco tempo, l’ottimo riscontro online ci ha portato a riconoscere il successo di quello che inizialmente era un esperimento e che, invece, stava assumendo molto velocemente una dimensione propria. Così, nel 2008, è nata ufficialmente AgriEuro (www.agrieuro.com). La strategia su cui abbiamo puntato è stata, in primis, investire direttamente sul nostro e-commerce, abbandonando velocemente i marketplace. Sappiamo che oggi il panorama digitale è inevitabilmente affollato e complesso, per cui risulta più semplice e veloce sbarcare nel mondo delle vendite online attraverso i più noti marketplace, i quali garantiscono una vendita immediata a fronte di investimenti esigui in tecnologia e organizzazione. Noi di AgriEuro, però, abbiamo deciso di non essere presenti su queste piattaforme come scelta strategica e ponderata. Quello che abbiamo cercato di fare è stato replicare il loro modello di business, ma adattandolo al nostro tipo di clientela attraverso dei servizi ad hoc, costruendo valore grazie a un bagaglio di conoscenza del settore molto profonda. Questo ha significato costruire un’offerta molto ampia, garantendo il miglior rapporto qualità-prezzo. Abbiamo poi puntato moltissimo sin da subito sui servizi, in particolare sull’assistenza post-vendita che ancora oggi è il nostro fiore all’occhiello attraverso un team dedicato, un’officina interna, un vastissimo catalogo ricambi e, oggi, i centri assistenza AgriEuro partner. Si tratta di uno strumento fondamentale per conquistare la fiducia del cliente in un contesto in cui il carrello medio implica una spesa più elevata del comune shopping online, e dove vengono vendute macchine che nel tempo hanno bisogno di manutenzione e riparazione. AgriEuro continua ad essere sempre presente per il cliente, il rapporto non finisce all’atto di acquisto".

Il 2022 si è appena concluso. Un bilancio dell’anno trascorso? "Il biennio 2020-2021 ha visto una forte crescita nella vendita di articoli legati alla casa, e in questo è rientrato anche il mercato delle macchine da giardino. I dati relativi al primo semestre del 2022, divulgati dall’associazione dei costruttori Comagarden, evidenziano un calo rispetto all’anno precedente (-13,6%) sebbene con volumi elevati. AgriEuro si pone in controtendenza: nel primo semestre 2022 i nostri risultati hanno quasi raggiunto una crescita del +20%, ma i mesi successivi sono stati ancora più importanti, registrando un aumento delle vendite fino al 40%. L’anno si è chiuso con un incremento complessivo del fatturato pari a +23%".

Da poco avete annunciato il lancio del progetto dei Centri Assistenza AgriEuro Partner, un servizio sicuramente ambizioso. Come è nata questa esigenza? "Avevamo bisogno di continuare a garantire un’elevata efficienza della nostra organizzazione e dei servizi, a fronte di una crescita esponenziale che abbiamo vissuto negli ultimi anni e che continuiamo tutt’oggi a vivere. Come dicevo, l’assistenza post-vendita è da sempre uno dei nostri plus distintivi e abbiamo il dovere di mantenere elevate le performance di manutenzione e di riparazione delle macchine vendute. A questo bisogno, si univa anche la richiesta spontanea da parte di alcune officine meccaniche del territorio nazionale che chiedevano di avviare delle collaborazioni con noi. Abbiamo già stretto una serie di partnership e oggi il cliente può facilmente individuare sul nostro sito il centro assistenza più vicino. Questo progetto permetterà delle semplificazioni chiave a livello organizzativo e l’abbattimento di alcuni costi (ad esempio il servizio di ritiro e consegna della macchina a domicilio da parte di AgriEuro), e porterà vantaggi preziosi per i nostri clienti che, in primis, potranno godere di tempi di lavorazione ancora più rapidi. L’obiettivo è quello di contare oltre 200 Centri Assistenza AgriEuro Partner nel 2023 ed estendere il servizio in tutta Europa".

Durante la pandemia molti centri di giardinaggio hanno aperto un proprio e-commerce. È una strada giusta a suo avviso? Quali consigli potete dare in merito ai vostri colleghi? "Come dicevo, sebbene abbiamo iniziato la nostra avventura su Ebay nel 2007 – la piattaforma di riferimento in quel periodo – già nel 2008 le vendite sul nostro e-commerce avevano superato quelle del marketplace. La nostra decisione è stata, quindi, quella di investire in modo strutturale sul nostro sito e i risultati raggiunti hanno premiato la nostra strategia. Quello che mi sentirei di dire ai nostri colleghi è di cercare di coltivare nel tempo il proprio store online, che deve basarsi innanzitutto su una proposta di prodotti di qualità e sull’offerta di una buona esperienza di navigazione al pubblico. So bene che è la strada più complessa al momento, ma è anche la sola via, a nostro avviso, che possa realmente rivelarsi sostenibile su medio-lungo termine".

Da poco avete organizzato un evento al Complesso Monumentale di San Nicolò dedicato a tutti i collaboratori dell’azienda, interni ed esterni, e in cui è stato ospite anche il Sindaco di Spoleto Andrea Sisti. Di cosa si è trattato? "È ormai da diversi anni che cerchiamo di organizzare, almeno una volta l’anno, una giornata dedicata ai nostri collaboratori interni e ai partner più vicini. Pensiamo che condividere i risultati raggiunti e avere chiara la nostra identità, la nostra mission e vision, sia essenziale per creare un ambiente di lavoro stimolante e sano. Lo scorso 6 dicembre al Chiostro di San Nicolò abbiamo presentato i risultati raggiunti a fine 2022 e gli obiettivi futuri, per poi lasciare tempo e spazio a una dimensione più ludica e formativa, che quest’anno ci ha visto interpretare gli antichi abiti dei Longobardi. Siamo stati molto felici di avere nostro ospite il Sindaco Andrea Sisti, che è intervenuto durante l’iniziativa riconoscendo il ruolo che AgriEuro ha come realtà professionale sul territorio spoletino e come sbocco professionale per molti giovani".

In pochi anni AgriEuro è cresciuta molto anche in termini organizzativi e oggi è una realtà imprenditoriale solida che conta oltre 140 collaboratori interni. Sono previste nuove assunzioni per il 2023 e, se sì, quali sono le figure professionali più ricercate al momento? "In pochi anni siamo cresciuti moltissimo in termini organizzativi. Basta pensare che alla fine del 2019 i collaboratori interni full-time erano 76, mentre oggi il team di AgriEuro conta circa 140 persone. E non ci fermiamo qui. Vogliamo dare un contributo alla crescita del nostro territorio e per questo è sempre attivo un canale di recruiting per la selezione di giovani risorse (www.agrieuro.jobs), anche senza pregresse esperienze lavorative, per aiutarli a costruire il loro bagaglio di competenze professionali. Parallelamente, in ottica di rafforzamento e posizionamento del brand nel mercato di riferimento, stiamo avviando un’attività di scouting per i professionisti con un importante livello di seniority in grado di migliorare i processi di sviluppo del business, e anche quest’ultimi ci auguriamo che provengano dal territorio".



I commenti dei nostri lettori

fabien

1 anno fa

Complimenti a questa realtà spoletina .nata negli anni 70 in quel di Pontebari ed oggi avviatasi ad un successo strepitoso alivello internazionale.Auguri per sempre maggiori successi.. P.S,capisco la portata internazionale dell'Azienda ma certe parole brand scouting seniority market place,ceo,si potrebbero evitare soprattutto quando espresse in una testata locale..

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