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Tesei a Spoleto, cresce la tensione
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Tesei a Spoleto, cresce la tensione
Il presidente della Regione interverrà al consiglio comunale aperto sul futuro dell'Ospedale. L'associazione 'DifendiAmo Spoleto' pronta a farsi sentire in piazza
“Invitiamo gli studenti, docenti e i rappresentanti d’Istituto delle scuole spoletine di ogni ordine e grado ad aderire alla manifestazione di protesta e al sit-in che si terrà giovedì 12 Gennaio dalle ore 10 presso Piazza del Comune in occasione del Consiglio Comunale aperto dove si deciderà il futuro dei servizi socio-sanitari di Spoleto, alla presenza della Presidente della Regione Tesei”. A parlare l’associazione “DifendiAmo Spoleto”.
“Da questo incontro può dipendere il futuro della nostra città e della tua salute come studente di oggi e cittadino di domani. Senza Ospedale non ci saranno famiglie disposte a trasferirsi, a far nascere o far studiare i propri figli a Spoleto, con pesanti conseguenze anche per le Scuole e servizi per i giovani. Non aspettare che qualcuno decida per te, vieni in piazza a difendere il tuo futuro! Ti aspettiamo in Piazza del Comune giovedì 12 Gennaio ore 10:00”.
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I commenti dei nostri lettori
Giorgio
4 anni fa
Mai sentito parlare dei Fridays for future? Sono studenti che fanno sciopero per il clima ogni venerdì! Forse sarebbe ora di imparare l'importanza della partecipazione pacifica alla vita della comunità, soprattutto quando si è studenti, anche con manifestazioni di questo tipo!
Risposta a Michael Surace
4 anni fa
Egregio Signor Surace, se io mi firmo o no l'argomento che si sta trattando non è che perde di importanza. Però ci tengo a ricordarle che, a differenza di quanto Lei crede, l'educazione che si riceve quando si è in giovane età conta molto per pote vivere nella società comportandosi come prevede la legge e come richiedono le regole. E l'educazione che si riceve a quell'età è molto più influente perché si è minorenni. E non è che "mettendoci la faccia" si valorizzano alcuni principi. Lei personalmente, a quante regole e principi si attiene pur non conoscendone l'origine, l'autore o il promotore? Io personalmente, sono e sarò sempre dell'idea che quello che più conta nella vita di una persona non è tanto il "titolo di studio acquisito", bensì il comportamento che si ha nella società e il rispetto per pensiero altrui, purché esso non sia nocivo per la vita delle persone. Comunque, per togliergli una piccola curiosità, sappia che, per ciò che concerne il mantenimento dei servizi ospedalieri a Spoleto, mi sto battendo quanto Lei, se non di più. Solo che lo sto facendo in un altro modo, diverso dal suo, ma non per questo meno deciso. Cordiali saluti.
Michael Surace
4 anni fa
All’ “anonimo” che continua a non firmarsi perché ha paura di uscire allo scoperto dimostrando quanto valgano le sue parole: zero. Lei probabilmente ha avuto una adolescenza “controllata”, vivendo sotto una campana, per questo oggi si scandalizza per uno sciopero (che lei in gioventù a questo punto non ha mai fatto), il senso dello sciopero è proprio quello che non si chiede l’autorizzazione a genitori, scuola o altri.. sennò che sciopero è 😉 Si firmi con il suo nome, o chiediamo all’admin il suo indirizzo ip, così finalmente discutiamo alla pari a partire dalla sua appartenenza partitica.. d’altronde chi non è disposto a rischiare per le proprie idee… lei sa come finisce la frase. Grazie
Al Signor Michael surace: Quella a cui si riferisce, è una "baggianata" mia o sua
4 anni fa
Egregio Signor Surace, auguro vivamente che la manifestazione che si terrà con la partecipazione degli studenti si svolga secondo l'ordine dovuto. Pero.... Se casualmente dovessero succedere dei tafferugli dovuti a delle teste calde che non riescono a dominarsi, e il disordine dovesse causare delle conseguenze sia fisiche che materiali per qualcuno, tanto da comportare l'intervento dei soccorsi e della polizia, Lei che dichiara di essere andato a scuola, e che per questo crede di essere efferato in materia, in un orario di lezioni, sa dire chi ne risponde? Non crede che gli studenti devono avere perlomeno il permesso di qualcuno? Del preside, dalla polizia o di qualche autorità incaricata? Bel modo di concepire le regole ha Lei! E si vanta pure di aver scioperato a scuola, (addirittura alle superiori), per il semplice fatto che nelle macchinette distributrici non trovava le merendine?... Bravo, non c'è che dire! E per fortuna che si è firmato.
Michael Surace
4 anni fa
Gentile "Piccola Osservazione" lei crede talmente tanto in quella baggianata che ha scritto, che non si firma con nome e cognome.. tanto basterebbe per capire il tenore del suo pseudo-appello, ma basterebbe fare qualche ricerca "storica" o "mnemonica" negli anni, o magari di quando lei era giovane (sarà stato studente immagino...), per scoprire che gli studenti hanno già fatto scioperi o manifestazioni di questo tenore (a migliaia pensi! e in tutta Italia mica solo a Spoleto! incredibile) e, a volte, anche di tenore più "basso" (si figuri ai miei tempi scioperavamo alle superiori perché non avevamo determinate merende nelle macchinette..). Quindi si, l'appello di DifendiAmo Spoleto è più che legittimo, gli studenti a volte scioperano per cose ben più "aleatorie" non vedo perché non debbano scioperare per difendere l'ospedale della loro città. Ma non è che lei lavora per l'amministrazione regionale no? :D si scherza eh!
elel
4 anni fa
Sig. Piccola Osservazione Giusta, l'invito è un invito, non altro: se gli studenti riterranno opportuno assentarsi per una mattina dalle lezioni scolastiche, si recheranno alla manifestazione né più né meno che come qualsiasi altro cittadino, che magari prenderà un giorno di ferie (...voi ci credete?) o semplicemnte uscirà di casa raggiungendo i partecipanti ad una manifestazione sacrosantamente giusta per grandi e piccini. Il problema è quello della giustificazione semmai, se ancora lo è...
Nessuno
4 anni fa
È già tutto scritto purtroppo . Fatevene una ragione
elel
4 anni fa
Sig. Piccola Osservazione, la sua piccola osservazione fa pensare che Lei, da studente, non abbia mai partecipato a scioperi e manifestazioni. Se vi ha partecipato, chi si è assunta la responsabiltà della sua assenza scolastica?
Piccola Osservazione Giusta.
4 anni fa
Va precisato che la manifestazione non è una iniziativa istituzionale e chi ha fatto con leggerezza l'invito alle scuole non tiene conto dell'ordine pubblico e della sicurezza dei ragazzi. Simili comunicati o inviti vanno prima concordati con le polizie e le istituzioni.
Piccola osservazione.
4 anni fa
Nell'invitare gli studenti della città ad aderire alla manifestazione del 12 gennaio 2023, non viene tenuto conto che a quell'ora gli studenti devono essere a scuola. Chi è che se ne assumerà le responsabilità?
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