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'Pochi medici? Colpa della sinistra'
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'Pochi medici? Colpa della sinistra'
La Lega di Spoleto interviene sulla vicenda riguardante la chiusura dell’ambulatorio medico in centro storico. E rilancia: 'Via il numero chiuso a medicina'
Riceviamo e pubblichiamo la nota della Lega di Spoleto riguardante la chiusura dell’ambulatorio medico in centro storico.
"Resterà chiuso l’ultimo ambulatorio medico ubicato nella parte alta della città, quello relativo al dott. Hanke che ha dato battaglia affinché restasse operativo questo presidio sanitario fondamentale per tutti quei cittadini che ancora vivono e resistono nella parte storica e centrale della nostra città.
Forse una parte del problema sta tutta qui. Lo spopolamento scientifico operato dalle giunte di sinistra, che per anni si sono adoperate affinché sparissero dal centro storico i cittadini, ha determinato una città vuota, al netto delle iniziative turistiche e culturali. Non soltanto vuota di spoletini, ma vuota anche di servizi, a volte essenziali come i medici di base.
Sul sito della USLUmbria2 troviamo l’elenco degli MMG - Medici di Medicina Generale (https://www.uslumbria2.it/notizie/medici-di-medicina-generale-001) con recapiti e indirizzi dell’ambulatorio principale e di quello secondario. Dalle informazioni reperibili risultano attualmente 5 ambulatori medici principali confinati all’interno delle mura ciclopiche, mentre 3 ambulatori sono sedi secondarie, due delle quali in via Brignone 3.
Partendo dalle sciagurate azioni degli allora comunisti e della sinistra spoletina, oggi il problema sembrerebbe semplicemente risolvibile facendo appello alla deontologia dei medici che, a fronte di un problema sociale effettivo e comprovato, dovrebbero adoperarsi per continuare a mettere a disposizione il presidio sanitario cittadino, di concerto con l’amministrazione comunale, con la giunta e con il medico che presiede il consiglio comunale, che a nostro giudizio fa parte di quello schieramento che ha causato il problema, e che avrebbe già dovuto risolverlo.
Per delineare in maniera ancora più concreta il quadro cittadino sempre la USL2 mette a disposizione l’elenco dei Medici Pediatri e gli indirizzi dei loro studi (https://www.uslumbria2.it/notizie/pediatri-libera-scelta-000) e da quello che si legge all’interno delle mura non troviamo nessun ambulatorio pediatrico. Un dato questo sul quale riflettere.
Non è sufficiente lasciare il tutto alla deontologia e al buon senso dei medici, appellandosi al giuramento di Ippocrate, ed è per questo che la Lega, in previsione, ha già proposto l’eliminazione del numero chiuso per gli studenti di medicina in modo da poter ampliare la base dei professionisti che servono per garantire servizi essenziali alla nostra città”.
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I commenti dei nostri lettori
spoletino verace
4 anni fa
E' proprio vero il bove dice sempre cornuto all'asino
Luigi cintioli
4 anni fa
Le parrocchie delle zone storiche fra spopolamento e degrado sociale La periferia in Centro pag5.jpg 30 ottobre 2021 In Italia lo spopolamento dei centri storici nelle grandi città è un fenomeno di lunga data e Roma è una delle città più colpite: nel 2019 entro le mura aureliane vivevano poco più di 90.000 abitanti a fronte dei 370 mila del 1951. Articolo .osservatoreromano. Le amministrazioni del passato non c’entrano nulla Con lo spopolamento dei centri storici. Facciamola finita con queste fesserie … Le soluzioni ci sono.la prima e questa A) ( incominciamo a votare per eleggere le persone serie e non individui alla ricerca di potere.) Luigi cintioli
Leonelupo
4 anni fa
Basta con questa politica portata avanti con...è stata colpa di quello...proponete soluzioni....sono anni che noi spoletini stiamo aspettando delle proposte serie per la NOSTRA SPOLETO sia dai dai partiti di maggioranza e da chi sta all'opposizione.......ma stiamo ancora in attesa
Carlo Neri
4 anni fa
Lo spopolamento del centro storico ha un nome e cognome ben preciso: Massimo Brunini. Quando questo signore è stato sindaco ha fatto di tutto, anche incentivandole finanziariamente, affinchè le attività commerciali e gli uffici anche pubblici fossero spostati in zone periferiche. Ma, è stato spiegato, gli abitanti del centro storico sono sempre di meno e, politicamente, contano quasi zero. Aggiungiamoci poi che alle ultime elezioni molti dei sopravvissuti hanno votato per lo schieramento che più li ha danneggiati storicamente....quindi, chi è causa del suo mal, pianga se stesso oppure hai voluto la bicicletta? Adesso pedala (per andare e, soprattutto, tornare dall'ambulatorio del tuo medico).
Ogni partito la racconta come gli fa comodo.
4 anni fa
Chi lo dice che aumentando il numero degli studenti iscritti alla medicina, una volta laureati, questi non svolgeranno la loro professione nel privato? Per contenere o diminuire questa tendenza, oltre ad aumentare il numero di medici, bisognerebbe aumentare di molto gli stipendi per coloro che operano nel settore pubblico.
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