Opinioni
Festival, il pensiero di Sergio Zinni
Opinioni
Festival, il pensiero di Sergio Zinni
La 65esima edizione della manifestazione è ormai alle porte. 'Desta perplessità l’idea di coltivare collaborazioni che esulano dalla sua storia'
Si sta iniziando ad assaporare la magia del Festival dei Due Mondi che, ancora una volta, si esalta nel clima artistico che caratterizza la Città. Si tratta, è sempre bene ricordare, di una Manifestazione ideata e realizzata dal Maestro Menotti non a caso a Spoleto, una città quale gioiello naturale dove potesse valorizzarsi l’incontro culturale ed artistico di due mondi.
La unicità del Festival ha fatto della Manifestazione una importante vetrina internazionale, che è stata sempre riconosciuta anche a livello ministeriale. Non può non sorgere allora qualche perplessità circa l’idea di coltivare collaborazioni che esulano dalla storia del Festival. Vale altresì aggiungere che la ricchezza degli spazi che la Città offre può stimolare una implementazione dell’uso degli stessi, rifuggendo da ultronee ipotesi delocalizzative, anche per quanto concerne aspetti organizzativi, che non si conciliano con il carattere della Manifestazione. In questo quadro è auspicabile una azione sinergica degli organi della Fondazione Festival che possa ottimizzare ancor più la autonomia e la valenza internazionale della Manifestazione.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Francesco
4 anni fa
Per noi comuni mortali e non al dentro delle vicende festivaliere è possibile sapere che significato hanno le parole del dott. Zinni "desta perplessità l’idea di coltivare collaborazioni che esulano dalla sua storia"? Recentemente abbiamo visto la direttrice artistica del festival incontrare il direttore Mena Mark Hanna del festival di Charleston. È questa rinata collaborazione che il dott. Zinni non vede di buon occhio? Ma il festival di Charleston fa parte della storia del festival dei "Due Mondi" e non mi sembra che le eventuali future maggiori collaborazioni esulino dal dna della manifestazione spoletina che richiamava, come suggeriva lo stesso dott. Zinni, il legame col "Nuovo Mondo". Ma sempre meglio, comunque, "ultronee" queste ipotesi delocalizzative che invece subite o perché costretti da necessità economiche. Si ringrazia per il necessario chiarimento.
Dì la tua! Inserisci un commento.